Sondaggi politici e referendum. Bene Vannacci, male Meloni e Salvini

Simone Micocci

17 Febbraio 2026 - 10:38

Sondaggi politici, Centrodestra preoccupato per referendum ed effetto Vannacci. Ecco perché gli equilibri stanno cambiando.

Sondaggi politici e referendum. Bene Vannacci, male Meloni e Salvini

Gli ultimi sondaggi politici ci dicono che il progetto Vannacci - che nei giorni scorsi ha lanciato il suo nuovo partito, Futuro Nazionale - rischia di stravolgere gli equilibri a cui ci eravamo abituati in questi mesi.

Soprattutto, mette a rischio la vittoria del Centrodestra alle prossime elezioni politiche, specialmente nel caso in cui il Generale non dovesse far parte della coalizione, ipotesi sulla quale, per il momento, Matteo Salvini sembrerebbe aver posto un veto.

Rispetto ai sondaggi della scorsa settimana, infatti, Swg per il Tg La7 ci dice che il partito di Vannacci guadagna un altro 0,3%, portandosi al di sopra dei partiti di centro Azione e Italia Viva, rispettivamente guidati da Calenda e Renzi, e guardando alla possibilità di sorpasso proprio sulla Lega, che oggi deve persino cedere il passo ad Alleanza Verdi e Sinistra.

Come segnala la stessa Swg, gran parte dei voti di Vannacci arrivano proprio dalla Lega, mentre un’altra fetta viene sottratta a Fratelli d’Italia, che oggi si trova - dopo tanto tempo - al di sotto della soglia del 30%.

Un quadro che ci dice chiaramente che un conto è un Centrodestra con Vannacci, un altro senza: in quel caso, la coalizione di “campo largo” con Partito Democratico e Movimento 5 stelle, insieme anche ad Avs, avrebbe possibilità di vittoria tutt’altro che remote.

Ma è bene guardare anche all’elezione più prossima, quella del referendum sulla giustizia. Qui lo scenario è diverso da quello che si prospettava nelle scorse settimane, con una risalita del No a danno del Sì. Un recupero da cui Giorgia Meloni deve guardarsi: come insegnano le esperienze di molti suoi predecessori - da Silvio Berlusconi a Matteo Renzi - l’esito di un referendum può incidere sulla tenuta di un’esperienza di governo, e il vantaggio accumulato sugli avversari in questi mesi rischia di bruciarsi rapidamente.

I sondaggi politici di oggi, cresce Vannacci (no Salvini e Meloni)

Come anticipato, se si votasse oggi il partito Futuro Nazionale di Roberto Vannacci otterrebbe il 3,6% delle preferenze, con una crescita dello 0,3% rispetto alla scorsa settimana.

Sondaggi politici del 16 febbraio Sondaggi politici del 16 febbraio Fonte: SWG per il Tg La7

Voti che il generale è riuscito a sottrarre in parte agli elettori della Lega (1,4%) e di Fratelli d’Italia (1,2%), come pure - ma in misura minore - a Forza Italia e Noi Moderati (0,2%) e a CasaPound (0,3%). Non cambia invece in modo significativo la quota degli astenuti, dalla quale guadagna appena lo 0,5%.

Da dove arrivano i voti di Vannacci? Da dove arrivano i voti di Vannacci? Fonte: SWG per il Tg La7

L’effetto Vannacci penalizza quindi soprattutto i partiti del Centrodestra. Ed è per questo motivo che Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, rispetto agli ultimi rilevamenti, perde un ulteriore 0,3%, scendendo – come non accadeva da tempo – sotto la soglia del 30% (29,8%). Va peggio alla Lega, che cede un altro 0,2% e scende al 6,4%, venendo superata da Alleanza Verdi e Sinistra che, grazie a un guadagno dello 0,2%, sale al 6,6%.

È quindi uno dei momenti più difficili per Matteo Salvini alla guida della Lega, con il leader del Carroccio che paga anche la sua scelta di aver dato così tanta fiducia a Roberto Vannacci.

Completa il quadro del centrodestra Forza Italia, che, come visto sopra, è il partito che ha risentito meno dell’effetto Vannacci, tanto che oggi si trova stabilmente in quarta posizione con l’8,4%, senza variazioni rispetto agli ultimi rilevamenti.

Sul fronte opposto, il Partito Democratico non ne approfitta, registrando anch’esso un calo dello 0,2% e fermandosi così al 22%, a oltre sette punti di distanza da Fratelli d’Italia.

Bene invece il Movimento 5 Stelle, che cresce dello 0,1% e si porta all’11,8%.

Sondaggi politici del 16 febbraio Sondaggi politici del 16 febbraio Fonte: SWG per il Tg La7

Referendum giustizia, nei sondaggi recupera il No

Fino a qualche tempo fa non c’erano dubbi sulla vittoria del Sì al referendum sulla giustizia, per il quale ricordiamo che si voterà il 22 e 23 marzo.

I sondaggi indicavano, infatti, circa il 60% a favore del Sì e il restante 40% per il No: a distanza di qualche settimana, però, il quadro è cambiato. Sempre secondo i rilevamenti condotti da Swg per il Tg La7, oggi si registra una sostanziale parità tra le due posizioni: il 38% è a favore della riforma, mentre un altro 38% è contrario. A fare la differenza sono gli indecisi, che secondo i sondaggi rappresentano il 24% del totale.

Ecco quindi che Giorgia Meloni non può più guardare ai sondaggi con serenità: una situazione che fino a poco tempo fa sembrava non mettere in discussione la sua rielezione alle politiche del 2028, ma che oggi riapre tutti gli scenari.

Sondaggi referendum sulla giustizia Sondaggi referendum sulla giustizia Fonte: SWG per il Tg La7

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