MIMIT, nuovo Sottosegretario post-Bitonci. Spunta l’ipotesi Roberto Marti

Francesca Costa

14 Gennaio 2026 - 15:01

Dopo la nomina di Massimo Bitonci ad assessore in Veneto, si apre la partita per la sostituzione al MIMIT. Il nome del senatore Roberto Marti emerge come il più accreditato.

MIMIT, nuovo Sottosegretario post-Bitonci. Spunta l’ipotesi Roberto Marti

A seguito delle elezioni regionali di novembre in Veneto, che hanno visto la netta vittoria della coalizione di centro-destra e l’elezione a Presidente della Regione del giovane leghista Alberto Stefani, si sono determinati cambi di assetto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il Sottosegretario uscente Massimo Bitonci, infatti, è stato fortemente voluto nella giunta regionale guidata dal nuovo Presidente.

Lo scorso 13 dicembre il Bitonci ha ricevuto la nomina di Assessore allo Sviluppo Economico, Imprese, Commercio, FERS, Fiere e Innovazione un incarico importante che però ha lasciato scoperto il ruolo di Sottosegretario al MIMIT. Per il dopo Bitonci, ad affiancare il lavoro del Ministro Urso due sono state le ipotesi trapelate da fonti interne al partito.

La prima, al momento la più accreditata, è che a sostituire il Sottosegretario uscente sia Roberto Marti, senatore leghista e Presidente della 7ª Commissione permanente del Senato (Cultura e Istruzione). La seconda ipotesi è quella di Marta Bizzotto, senatrice leghista, che andrebbe ad occupare il posto del suo corregionale.

Chi è Roberto Marti?

Il nuovo aspirante Sottosegretario Roberto Marti nasce a Lecce, è laureato ed è un imprenditore nel settore assicurativo. Il primo incarico gli viene attribuito nel 1998 quando viene eletto Presidente della commissione consiliare attività produttive del comune di Lecce per la CDL, fino al 2002 dove viene eletto al consiglio comunale di Lecce e da lì inizia la sua ascesa nella politica regionale pugliese, ricoprendo anche il ruolo di consigliere regionale.

Nel 2013, viene eletto per la prima volta alla Camera dei deputati nelle liste del Popolo della Libertà, diventando anche membro della X Commissione permanente della Camera dei Deputati (attività produttive, commercio e turismo). Nel novembre 2017 aderisce a Noi con Salvini, alle elezioni politiche del 2018 viene eletto al Senato e successivamente nel 2022 viene nuovamente eletto al Senato dove viene nominato Presidente della 7ª Commissione permanente del Senato (Cultura e Istruzione).

Ad aprile 2024 viene approvato al Senato il DDL788 di cui è relatore, Disposizioni in materia di ordinamento delle professioni pedagogiche ed educative e istituzione dei relativi albi professionali. Il pedagogista e l’educatore professionale socio-pedagogico sono professioni ordinistiche.

La scelta del nuovo Sottosegretario al MIMIT è demandata alla Lega

Lega, il nodo della nomina al Ministero del Made in Italy

Il posto rimasto vacante al Ministero delle Imprese e del Made in Italy rientra nella quota Lega. All’interno del dicastero attualmente guidato dal Ministro in quota Fratelli D’Italia Adolfo Urso ci sono il viceministro Valentino Valentini e il Sottosegretario Fausta Bergamotto, anche loro in quota Fratelli D’Italia. Secondo fonti interne al Carroccio, Matteo Salvini starebbe valutando la nomina anche seguendo una chiave di equilibrio territoriale.

Da un lato l’ipotesi Bizzotto consentirebbe di lasciare la casella al Veneto, considerando che il posto lasciato è di un esponente veneto. Dall’altro, il nome del pugliese Roberto Marti potrebbe essere utile al partito per rafforzare la presenza del Sud all’interno del Governo. Resta da capire quali deleghe verranno assegnate al nuovo Sottosegretario in un dicastero importante per le politiche industriali e produttive per l’Italia.

Con l’uscita di Bitonci saranno da riassegnare tutte le deleghe da lui lasciate scoperte, in particolare quelle legate alle politiche per le imprese, al commercio e al rapporto con il sistema produttivo. La decisione finale spetterà comunque al leader leghista e dovrà maturare nelle prossime settimane, con una nomina che passerà dal Consiglio dei Ministri su sua proposta.

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