La follia rialzista dei mercati finanziari prosegue imperterrita

Biagio Milano

13 Settembre 2023 - 07:30

Nonostante la già enorme sopravvalutazione dei titoli quotati sul nostro Mib40 come su ogni altro mercato, i mercati finanziari proseguono verso l’alto. Ma fino a quando?

La follia rialzista dei mercati finanziari prosegue imperterrita

Dopo un agosto di breve storno, i mercati azionari sono tornati a salire con arroganza, continuando a non guardare in faccia la realtà cruda e palese: la recessione è arrivata in tutti e tre i continenti, e farà malissimo

Eppure, nonostante la già enorme sopravvalutazione dei titoli quotati sul nostro Mib40 come su ogni altro mercato (in particolare su S&P 500, con prezzi/utile per azione sopra i 32), nonostante i dati macroeconomici forniscano un evidente rallentamento del sistema economico mondiale, nonostante i tassi di interesse suggeriscono gravi difficoltà in imprese e famiglie già indebitate, i mercati finanziari proseguono verso l’alto.
Persino il petrolio non ha smesso di salire (dopo la breve pausa di agosto) e rimane attaccato agli 87 dollari.

Allora cosa succede? Succede che il mercato oramai è in mano a “giocatori d’azzardo” ed è diventato il luogo in cui non si investe ma ci si diverte come in un videogames, a prescindere dalle reali valutazioni.
Qualcuno sostiene che si tratti di piccoli traders, uniti per far salire o scendere i prezzi. Altri danno le colpe ai fondi di investimento e le banche d’affari: ma chiunque ne sia coinvolto è oramai in preda alla totale avidità. Le lezioni del passato non sono evidentemente servite, ed immagino non ci si renderà conto della pericolosità del momento fino a che non accade qualcosa di eclatante. Però la domanda che mi pongo è proprio questa: è possibile che bisogna sempre attendere un disastro per tornare ad avere un briciolo di lucidità?

Si ragiona oramai solo col “trend” e col grafico a prescindere da valori eccessivi. Un richiamo al 1929 è obbligatorio proprio per il rapporto tra l’industrializzazione di quel periodo, considerata la manna dei mercati e l’Intelligenza Artificiale di oggi. Ed oggi, appunto, siamo su quegli stessi livelli di irrazionalità e con quella stessa pericolosa idea che vede la Borsa addirittura oramai totalmente slegata dalla realtà economico-finanziaria.

Del resto basta portare come esempio la Borsa italiana per comprendere quanto appena scritto. Il nostro è un paese sostanzialmente fallito, con un debito pubblico superiore ai 3.000 miliardi di euro, e la Borsa rimane ancorata 28 mila punti. Senza nemmeno accennare all’indice tedesco, con la Germania che è al collasso tanto per i guai del settore automotive quanto per quelli del settore edile, i due principali traini economici del paese.
Io non so come finirà tutta questa storia. Ma mi rendo conto che oramai gli Stati Uniti sono diventati la Vanna Marchi della finanza ed influenzano tutto il sistema. Troppo spesso i problemi per i mercati globali sono arrivati da Wall Street (1929, Enron, Worldcom, mutui subprime, etc): non imparano mai, e la cosa incredibile resta il fatto che trascinano nella speculazione il mondo finanziario globale.
Auguri cari buyers. Ne avrete bisogno.