Juncker a Renzi: “me ne frego”. Cosa succede tra Italia e Bruxelles?

Renzi contro Juncker: è scontro. Ad una settimana dall’approvazione della manovra, ecco cosa è successo tra il presidente del Consiglio e il presidente della Commissione Europea.

Renzi-Juncker: sono scintille. La Commissione Europea di Jean Claude Juncker la prossima settimana sarà chiamata a giudicare la manovra proposta dal premier Renzi e alla vigilia dell’importante evento i rapporti tra Italia ed Europa appaiono più tesi che mai.

È un vero e proprio scontro quello nato tra Renzi e Juncker e il clima tra le due parti pare essersi notevolmente guastato, ma perché? Secondo il presidente Juncker l’Italia non fa altro che attaccare a torto la Commissione Europea e tale “astio” ingiustificato non si traduce poi in efficacia ed efficienza delle misure richieste da Bruxelles.

La stoccata di Juncker arriva in un convegno organizzato dalla European Trade Union Confederation di Bruxelles e getta nuove ombre sul rapporto tra Italia ed Europa. Il presidente della Commissione Europea, che nelle scorse settimane era apparso piuttosto diplomatico, oggi interrompe il silenzio e attacca esplicitamente Renzi a una settimana dal giudizio sulla manovra italiana.

Legge di bilancio e austerità sono gli argomenti principalmente discussi dal presidente della Commissione Europea. Vediamo allora che cosa è successo tra Juncker e Renzi e come si è espresso il presidente della Commissione. Cosa vuole Bruxelles dall’Italia?

Juncker contro Renzi: è scontro. Ecco cosa ha detto Bruxelles

“L’Italia non cessa di attaccare, a torto, la Commissione e questo non produce i risultati attesi”,

ha tuonato Juncker con riferimento alle stoccate di Renzi. Il silenzio che fino ad ora aveva caratterizzato l’atteggiamento di Juncker - forse con l’obiettivo di mantenere un profilo basso in vista del referendum costituzionale - pare essersi interrotto e i rapporti fra Roma e Bruxelles tornano a scricchiolare.

Juncker contro Renzi: scontro sulla legge di bilancio

Qualche tempo fa l’Italia aveva già ricevuto da Bruxelles una lettera in cui si chiedevano chiarimenti circa alcuni numeri della legge di bilancio. Nella conferenza di Bruxelles Juncker è tornato sull’argomento e non ha mancato di attaccare Renzi sottolineando la crescente distanza tra Italia e Commissione.

“Sono del parere, in particolare per quanto riguarda l’Italia, che bisognerà, come saggezza vuole, prendere in considerazione il costo dei terremoti e dei rifugiati. Ma tali costi addizionali equivalgono allo 0,1% del Pil. L’Italia ci aveva promesso di arrivare a un deficit dell’1,7% nel 2017, ora ci propone il 2,4% in ragione dei costi del terremoto e dei rifugiati, ma questo costo è limitato allo 0,1%”,

ha affermato Juncker.

Juncker a Renzi: “me ne frego”. Il problema austerità

Juncker si è poi rivolto alle manovre di austerità messe in atto fino ad oggi e anche in questo caso le sue parole sono state piuttosto chiare.

“L’Italia oggi può spendere 19 miliardi di euro in più di quelli che avrebbe potuto spendere se non avessi riformato il patto di stabilità nel senso della flessibilità. Non si deve più dire, o se si vuole dirlo si può ma me ne frego, che le politiche di austerità sono state continuate dalla Commissione come erano state attuate in precedenza”,

ha aggiunto Juncker rompendo tutti gli indugi sull’Italia di Renzi.

Juncker contro Renzi: la risposta del Governo

“Juncker dice che faccio polemica. Noi non facciamo polemica, noi non guardiamo in faccia nessuno, perché una cosa è il rispetto delle regole, altro è che queste regole possano andare contro la stabilità delle scuole dei nostri figli”,

ha risposto Renzi.

“Si può discutere di investimenti per il futuro ma sull’edilizia scolastica non c’è possibilità di bloccarci. Noi quei soldi li mettiamo fuori dal patto di stabilità vogliano o meno i funzionari di Bruxelles”,

ha tuonato Renzi con riferimento ai soldi destinati agli istituti scolastici. Insomma, lo scontro tra Bruxelles e Italia è tangibile. Cosa accadrà la prossima settimana in sede di approvazione della manovra?

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