Jobs Act, contratti di lavoro: cosa cambia nel 2015? Dai co.co.pro. al salario minimo, tutte le novità per il prossimo anno

Vittoria Patanè

09/12/2014

09/12/2014 - 16:09

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Contratti di lavoro 2015: superamento dei co.co.co., riordino dei co.co.pro, tutele crescenti. Ecco cosa cambia nel 2015 grazie al Jobs Act

Jobs Act, contratti di lavoro: cosa cambia nel 2015? Dai co.co.pro. al salario minimo, tutte le novità per il prossimo anno

La Riforma del Lavoro promossa dal Governo Renzi è diventata legge. Il senato ha infatti approvato in via definitiva il Jobs act, allo scopo di modificare l’assetto del mercato del lavoro e soprattutto di ridurre il tasso di disoccupazione italiano. Se le modifiche introdotte dal Parlamento avranno l’effetto desiderato è difficile prevederlo oggi, ma dall’articolo 18 agli ammortizzatori sociali, dalle pensioni ai contratti, sono moltissimi i cambiamenti apportati.

Per quanto riguarda quest’ultimo frangente, oltre all’introduzione del contratto a tutele crescenti e al superamento delle collaborazioni coordinate e continuative, si sottolinea la volontà dell’Esecutivo di promuovere l’adozione del contratto a tempo indeterminato, mediante degli sgravi contributivi, volti a rendere questa forma contrattuale più «appetibile e conveniente» per le imprese che decidono di assumere nuovo personale.

Co.co.co. e co.co.pro.
Oltre a quanto appena detto, il Jobs act prevede l’introduzione di una stretta sulle collaborazioni coordinate e continuative, novità che però avrà bisogno del varo di decreti delegati che regolino i nuovi meccanismi lavorali. I

In particolare la riforma del lavoro mira a superare i co. co. pro.. Per quanto concerne i contratti a progetto infatti, il Jobs Act contempla un riordino dei contratti di lavoro che consenta di adattare questi ultimi all’attuale contesto occupazionale e produttivo, riordino che avverrà mediante l’adozione di appositi decreti che verranno emanati nei prossimi sei mesi.

Uno di questi testi conterrà misure volte a semplificare e a rendere più organica la disciplina riguardante le tipologie contrattuali e i rapporti di lavoro. Dopo aver individuato e analizzato i contratti vigenti infatti, il decreto delegato attuerà dei cambiamenti volti a modificare e superare le stesse forme contrattuali.

Jobs Act: compenso minimo
All’interno del Jobs Act si fa inoltre riferimento alla possibile introduzione di un compenso orario minimo che verrà applicato proprio ai contratti di collaborazione continuativa, fino al superamento degli stessi.

Al comma 2, lett. b), punto 3) dell’articolo 1 infine, si prevede l’universalizzazione dell’ASpI con estensione ai lavoratori soggetti a tale forma contrattuale, fino al suo superamento definitivo.

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