Covid: India avvia la maggiore campagna vaccinale al mondo

Marco Ciotola

16/01/2021

23/06/2021 - 12:40

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Da questa mattina l’India ha dato avvio alla più grande campagna vaccinale anti-Covid-19 al mondo. I dettagli

Ha avuto inizio questa mattina la campagna vaccinale anti-Covid indiana. Il Paese, che conta 1,3 miliardi di abitanti, è partito dalle somministrazioni agli operatori sanitari, in quella che è probabilmente la più grande campagna vaccinale al mondo.

Nuova Delhi ospita i maggiori produttori di vaccini, e ha messo su carta uno dei più grandi e potenzialmente efficaci programmi di immunizzazione: le autorità indiane contano di distribuire 300 milioni di dosi solo in questa prima fase.

I destinatari per ora includono 30 milioni tra medici, infermieri e altri dei cosiddetti lavoratori in prima linea, seguiti da 270 milioni di persone ultra 50enni o affette da patologie che le rendono particolarmente vulnerabili al coronavirus.

La prima dose di stamattina è stata somministrata a un operatore sanitario presso l’All Indian Institute of Medical Sciences della capitale, Nuova Delhi.

Vaccino Covid: l’India avvia la maggiore campagna al mondo

Il primo ministro, Narendra Modi, ha dato il via alla campagna con un discorso televisivo che ha avuto ampia risonanza.

Ha annunciato un programma massivo e destinato a tutto il Paese, “dalle montagne himalayane alle isole Andamane nel Golfo del Bengala”. Effettivamente, il piano è partito poco dopo, e finora sembra delineato con efficacia:

“Stiamo lanciando la più grande campagna di vaccinazione del mondo e mostrando a tutti le nostre capacità. Invito tutti i cittadini a mantenere alta la guardia e a non credere a nessuna voce sulla presunta insicurezza dei vaccini”.

Per ora non è ancora chiaro se Modi, che ha 70 anni, si sia già sottoposto al vaccino come altri leader mondiali, visto che dall’esecutivo indiano hanno comunicato che i politici non saranno considerati gruppi prioritari.

Per molti esperti si tratterà certamente della maggiore campagna a livello globale; in primis per l’enorme popolazione indiana ovviamente, ma anche per facilità e vicinanza della produzione e forze messe in campo dal Paese, particolari che potrebbero davvero rivelarsi cruciali nella riuscita del piano.

Dal punto di vista del tracciamento, l’India prevede di fare affidamento su una piattaforma per registrare spedizioni e consegne, anche se Internet non copre tutto il Paese.

L’India utilizzerà per ora il vaccino sviluppato dall’Università di Oxford e dal colosso farmaceutico del Regno Unito AstraZeneca, e quello dell’indiana Bharat Biotech.

Per l’Organizzazione mondiale della sanità tuttavia è altamente improbabile che l’immunità di gregge - che richiederebbe la vaccinazione di almeno il 70% della popolazione indiana - potrà essere raggiunta quest’anno.

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