Vaccino Johnson & Johnson in arrivo: perché può essere decisivo contro il Covid

Riccardo Lozzi

11 Gennaio 2021 - 17:40

11 Gennaio 2021 - 17:41

condividi
Facebook
twitter whatsapp

A fine gennaio saranno pubblicati i risultati della sperimentazione del vaccino Johnson & Johnson. In caso di approvazione è prevista la produzione di 1 miliardo di dosi entro la fine del 2021.

Vaccino Johnson & Johnson in arrivo: perché può essere decisivo contro il Covid

Un nuovo vaccino potrebbe essere presto disponibile nella lotta contro il coronavirus. Sta crescendo l’ottimismo intorno al farmaco anti-Covid sviluppato da Johnson & Johnson, che dovrebbe fornire a fine gennaio i risultati del test finale effettuato sui 45 mila partecipanti alla sperimentazione.

In caso gli esiti confermassero la sua efficacia e arrivasse l’approvazione dell’agenzia americana Food and Drug Administration entro febbraio, la multinazionale del New Jersey potrebbe avviare i processi di produzione, con la distribuzione di 1 miliardo di dosi prevista entro la fine del 2021.

Si tratterebbe di un punto di svolta nel piano vaccinale mondiale nel momento peggiore della crisi pandemica a livello internazionale, poiché, a differenza dei medicinali già approvati, basterebbe una sola iniezione per garantire l’immunità al virus.

In arrivo vaccino Johnson & Johnson

I vaccini sviluppati da Pfizer e BionNTech, insieme a quello in dirittura di arrivo di AstraZeneca, prevedono infatti la doppia somministrazione per una completa efficacia, con il rischio di tempi molto lunghi per il raggiungimento dell’immunità di gregge, date anche le scorte al momento ancora limitate.

La possibilità di una completa efficacia in un colpo solo, permetterebbe di accelerare notevolmente la fine del contagio e fare uscire la popolazione globale dall’incubo che si sta vivendo da quasi un anno.

Come per AstraZeneca, anche il vaccino di Johnson & Johnson si basa sulla tecnologia vettoriale dell’adenovirus virale per sintetizzare la proteina spike del coronavirus e avviare la produzione di anticorpi.

Un approccio diverso rispetto a quelli di Pfizer e BioNTech, i quali, invece, sono stati sviluppati sull’RNA messaggero. Una differenza decisiva, secondo gli esperti, nel permettere una maggiore facilità di produzione.

Vaccino J&J decisivo nella lotta al Covid?

Per tali ragioni si attende la riuscita del prodotto sviluppato da Janssen Pharmaceutica, divisione belga di J&J. La società farmaceutica si è impegnata a distribuire il vaccino senza scopo di lucro, stipulando già grossi volumi di fornitura con diversi Paesi e aree economiche.

L’accordo con l’Unione Europea prevede la vendita fino a un massimo di 400 milioni di dosi. Il Regno Unito avrà invece accesso a uno stock iniziale di 30 milioni di unità, estendibile per ulteriori 22 milioni.

Con gli Stati Uniti è stata siglata un’intesa per una quantità iniziale di 100 milioni, alla quale potranno essere aggiunte 200 milioni di dosi.

Non solo. Circa 500 milioni di vaccini Johnson & Johnson verranno erogate all’organizzazione mondiale Gavi Alliance.

L’ex Alleanza Mondiale per Vaccini e Immunizzazione sarà responsabile dell’accesso a queste cure per i Paesi a basso reddito, i quali rischiano di avere una ripresa più lenta rispetto agli Stati più ricchi che hanno pre-ordinato più dosi rispetto alla necessità della propria popolazione.

Iscriviti alla newsletter

Money Stories