ISEE basso: agevolazioni e bonus da richiedere nel 2021

Anna Maria D’Andrea

15 Settembre 2021 - 17:08

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ISEE basso, quali sono bonus e agevolazioni che si possono richiedere nel 2021? Dalle novità alle conferme, tutte le misure per le famiglie in difficoltà.

ISEE basso: agevolazioni e bonus da richiedere nel 2021

Bonus e agevolazioni anche nel 2021 per le famiglie con ISEE basso.

È il modello ISEE la chiave per l’accesso ai vari benefici fiscali e non introdotti nel tempo, che si arricchiscono nel 2021 con una serie di novità.

Si ricorda, a titolo di esempio, che dal 1° luglio è entrato in vigore l’assegno unico, il cui importo è calcolato proprio in base all’ISEE.

Ci sono poi il bonus occhiali, il bonus per l’acquisto di auto elettriche e, a titolo di esempio, il bonus per l’acquisto di gionali e periodici: tutte agevolazioni per le quali è richiesto non superare una certa soglia ISEE.

Alle novità si affiancano poi le conferme e anche nel 2021 chi ha un ISEE basso può accedere al bonus sulle bollette di telefono, luce e gas, fino a quelli per le famiglie con figli, per la scuola e al reddito di cittadinanza.

Passiamo quindi in rassegna le principali agevolazioni e i bonus fiscali riconosciuti in relazione al valore dell’ISEE.

ISEE basso: agevolazioni e bonus da richiedere nel 2021

L’elenco delle agevolazioni che spettano a chi presenta un modello ISEE di valore basso, anche se non pari a zero, è abbastanza lungo e comprende misure che spesso sono attivate su base comunale o regionale.

Nonostante risulti complesso racchiudere in un unico contributo tutti gli incentivi previsti dal sistema di welfare italiano per le famiglie con redditi bassi, nelle righe che seguono forniremo i dettagli su quelli più importanti che molto spesso sono sconosciute ai più.

ISEE basso: agevolazioni e bonus bollette 2021 telefono, gas e luce

Partendo dalle agevolazioni sulle bollette, sono tre le misure da analizzare e per le quali sono previsti diversi limiti di reddito ISEE.

Probabilmente non tutti sanno che le famiglie in condizione di disagio economico hanno diritto ad accedere a condizioni agevolate al servizio telefonico. L’agevolazione consiste in uno sconto del 50% sul canone di accesso alla rete telefonica, che passa da 19 euro ad un massimo di 9,50 euro.

Il bonus sulla bolletta del telefono è riconosciuto da tutti coloro che hanno un reddito annuale, certificato dal modello ISEE 2021, che dovrà essere inferiore agli 8.112,23 euro.

Tra le agevolazioni rivolte a chi presenta un valore del modello ISEE basso vi sono poi il bonus gas e il bonus luce. Il limite di reddito varia in base alla composizione del nucleo familiare:

  • in genere il valore del modello ISEE non dovrà superare gli 8.107,5 euro;
  • per i nuclei familiari con più di 3 figli a carico il valore dell’indicatore ISEE non dovrà essere superiore a 20.000 euro.

L’importo dello sconto, applicato direttamente in bolletta, è calcolato secondo diversi parametri: per il bonus sulla bolletta della luce si calcola soltanto la numerosità del nucleo familiare (da un minimo di 125 euro, fino a 173 euro per le famiglie numerose).

Per quanto riguarda invece il bonus gas, il calcolo è più complesso perché è effettuato, oltre in base all’uso che se ne fa (cucina, acqua calda, riscaldamento), anche in base alla zona climatica di appartenenza.

Conto corrente gratis anche nel 2021 con ISEE fino a 11.600 euro

Anche chi ha un ISEE non eccessivamente basso ha diritto ad alcune agevolazioni: tra questa vi è la possibilità di accedere al conto corrente base gratuito.

Potranno richiedere di aprire un conto corrente a zero spese i pensionati, con trattamenti pensionistici non superiori a 18.000 euro all’anno, nonché tutti i contribuenti che presentano un modello ISEE di valore non superiore a 11.600 euro.

L’iniziativa serve appunto a garantire la possibilità di avere un conto corrente senza spese.

C’è da sottolineare, tuttavia, che il conto base a costo ridotto, così come il conto gratuito, prevede servizi limitati e i titolari potranno effettuare soltanto un determinato numero di operazioni.

Reddito di cittadinanza con ISEE fino a 9.360 euro

Non superare il valore ISEE di 9.360 euro è uno dei requisiti per richiedere il reddito di cittadinanza.

Il reddito di cittadinanza è la misura di “politica attiva del lavoro e di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’inclusione sociale” introdotta dal primo Governo Conte al fine di dare sostegno economico alle famiglie con redditi inferiori ad una certa soglia. L’importo massimo di reddito di cittadinanza che può essere riconosciuto è di 780 euro.

Il limite ISEE è solo uno dei parametri da considerare per capire se si ha o meno diritto al reddito di cittadinanza. Per beneficiarne è inoltre necessario:

  • essere in possesso della cittadinanza italiana, oppure cittadini di uno Stato membro UE. È riconosciuto anche agli stranieri in possesso di regolare permesso di soggiorno;
  • aver risieduto in Italia per almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 anni in maniera continuativa;
  • avere un patrimonio immobiliare (nel quale non è compresa la casa d’abitazione) inferiore a 30.000 euro. Sono considerati anche i patrimoni detenuti all’estero;
  • avere un patrimonio mobiliare inferiore a 6.000 euro. Questo limite è innalzato di 2.000 euro per ogni componente familiare successivo al primo (fino ad un massimo di 10.000euro). Vi è poi un incremento di 1.000 euro per ogni figlio successivo al secondo, e di 5.000 euro in caso di presenza di una persona con disabilità nel nucleo familiare;

Bonus famiglia, bebè e agevolazioni nido con ISEE basso e non

Un capitolo a parte nell’elenco delle agevolazioni per chi ha un ISEE basso è quello dedicato ai neo genitori. Con la locuzione bonus famiglia 2021 si intende l’insieme delle misure introdotte per incentivare le nuove nascite e supportare le famiglie.

Partiamo dal bonus bebè: di importo fino a 1.920 euro per le famiglie con redditi bassi, partendo da un minimo garantito di 960 euro per tutti.

Il valore ISEE non è più un requisito per potervi accedere, ma un parametro per calcolare l’importo spettante. Il bonus bebè 2021 è infatti strutturato nei seguenti tre scaglioni di importo:

  • 160 euro al mese (1.920 euro all’anno), per le famiglie con modello ISEE fino a 7.000 euro
  • 120 euro al mese (1.440 euro all’anno) per le famiglie con modello ISEE non superiore a 40.000 euro;
  • 80 euro al mese (960 euro all’anno) per le famiglie con modello ISEE superiore a 40.000 euro.

In caso di figlio successivo al primo, nato o adottato tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2021, l’importo dell’assegno di natalità sarà aumentato di un ulteriore 20 per cento.

Ulteriore agevolazione prevista è l’assegno di maternità: si tratta di un contributo gestito dai Comuni e che spetta a tutte le neo-mamme disoccupate con reddito ISEE non superiore a 17.141,45 euro. L’importo riconosciuto è pari ad un totale è di 1.713 euro, pari a 5 mensilità di 342,62 euro.

Oltre alle agevolazioni sopra riportate, vi sono altre misure di sostegno alle famiglie che possono essere richieste senza limiti di reddito e quindi senza la necessità di presentare il modello ISEE: stiamo parlando del bonus mamme domani di 800 euro e del bonus nido.

A queste si aggiungono misure come gli assegni al nucleo familiare, calcolati in base al reddito ed erogati direttamente in busta paga.

Contributo per pagare l’affitto

Chi non riesce a pagare l’affitto per problemi di natura economica può richiedere l’accesso al Fondo per la Morosità Incolpevole.

L’agevolazione, in questo caso, si rivolge agli inquilini che hanno perso il lavoro o affetti da gravi malattie. Il valore del modello ISEE non dovrà superare i 26.000 euro.

Il Fondo è gestito direttamente dalle Regioni e pertanto per fare domanda bisognerà far riferimento ai singoli bandi regionali.

Ulteriore agevolazione per pagare l’affitto in caso di ISEE basso è rappresentata dal contributo comunale di integrazione al canone di locazione.

Anche in questo caso le regole specifiche sono stabilite con bando da ciascun Comune e nella maggior parte dei casi è necessario possedere un ISEE di valore non superiore a 28.000 euro.

L’importo del contributo verrà erogato considerando la differenza tra i propri redditi e l’importo dell’affitto, nonché le ulteriori condizioni relative al proprio nucleo familiare.

Per maggiori dettagli si consiglia di rivolgersi presso l’URP del proprio Comune o di consultare il portale online.

Bonus libri, scuola e tasse in base al reddito: alcuni esempi

Il sistema di welfare italiano dedica particolare attenzione al mondo dell’istruzione. Anche chi non ha redditi alti deve aver diritto allo studio e a raggiungere i gradi più alti dell’istruzione.

Per questo, per le famiglie con redditi bassi, sono previste specifiche agevolazioni calcolate in base all’ISEE.

C’è ad esempio l’esenzione dal pagamento delle tasse scolastiche, accanto al buono per i libri scolastici disciplinato ogni anno da Comuni e Regioni.

Il diritto alle agevolazioni si estende anche agli anni universitari: oltre a poter concorrere per l’assegnazione delle borse di studio è previsto l’esonero totale dal versamento delle tasse per le famiglie con ISEE inferiore a 20.000 euro, mentre per chi ha un indicatore reddituale compreso tra 20.000 e 30.000 euro ci sono importanti sconti e riduzioni.

Agevolazioni sanità con ISEE basso: dal dentista all’esenzione ticket

Così come per l’istruzione, anche il sistema sanitario prevede specifiche agevolazioni a chi ha redditi bassi.

Tra le meno conosciute vi è sicuramente il dentista sociale, la misura che consente anche a chi ha un ISEE basso ed una situazione economia precaria di accedere alle cure dentistiche, pagando in misura inferiore rispetto agli ordinari tariffari.

Il limite di ISEE previsto è pari ad 8.000 euro ma, oltre a questo requisito generico, vi sono ulteriori casi in cui si ha diritto a pagare le cure dentistiche a prezzo agevolato:

  • soggetti attualmente esenti dai ticket sanitari per motivi anagrafici, per patologie croniche e invalidanti e inabili al lavoro con indice ISEE non superiore a 10.000 euro;
  • titolari della social card;
  • donne in gravidanza, senza limiti di reddito, ma esclusivamente per la visita odontoiatrica, ablazione del tartaro e l’insegnamento dell’igiene orale.

Sempre nell’ambito della tutela del diritto alla salute, si ricorda che è prevista l’esenzione dal ticket sanitario per specifiche categorie di contribuenti ed entro specifici limiti di reddito (senza necessità di presentare il modello ISEE.

L’esenzione dal ticket per chi ha redditi bassi spetta nei seguenti casi:

  • CODICE E01: Cittadini di età inferiore a sei anni e superiore a sessantacinque anni, appartenenti ad un nucleo familiare con reddito annuo complessivo non superiore a 36.151,98 euro.
  • CODICE E02: Disoccupati e loro familiari a carico appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito annuo complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico.
  • CODICE E03: Titolari di pensioni sociali e loro familiari a carico.
  • CODICE E04: Titolari di pensioni al minimo di età superiore a sessant’anni e loro familiari a carico, appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito annuo complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico.

Assegno unico dal 1° luglio 2021

A partire dal 1° luglio 2021 è entrato in vigore l’assegno unico, misura ponte rivolta al momento ai lavoratori esclusi dalla normativa sugli ANF e che dal 2022 dovrebbe essere estesa a tutti.

L’assegno unico spetta fino al 31 dicembre 2021 alle famiglie con ISEE fino a 50.000 euro e, tra l’altro, il valore dell’ISEE è utilizzato per calcolare l’importo spettante.

Nello specifico, l’importo dell’assegno mensile per le famiglie con ISEE fino a 7.000 euro è è pari a 167,50 euro per ciascun figlio in caso di nuclei con uno o due figli, o 217,80 euro per figlio in caso di nuclei più numerosi. Superati i 7.000 euro e fino al limite di 50.000 euro, l’importo decresce progressivamente.

Bonus occhiali e lenti a contatto

Spetta ai contribuenti con ISEE fino a 10.000 euro il nuovo bonus occhiali e lenti a contatto, introdotto dalla Legge di Bilancio a partire dal 1° gennaio 2021.

L’importo del voucher ammonta a 50 euro, e in tutto sono stanziati 5 milioni di euro all’anno per il 2021 e fino al 2023.

Si specifica che l’agevolazione non è ancora partita. Per sapere come fare domanda per ottenere il voucher bisognerà attendere il decreto attuativo congiunto tra Ministero della Salute e Ministero dell’Economia, che stabilirà i criteri, le modalità e i termini per l’erogazione del contributo.

Bonus auto elettriche

Si attende l’emanazione di un decreto attuativo anche per il bonus auto elettriche.

È il comma 77, articolo 1 della Legge di Bilancio 2021 a prevedere, in favore dei contribuenti appartenenti a nuclei familiari con ISEE inferiore a 30.000 euro il bonus del 40% per l’acquisto di auto.

L’incentivo finanzia fino al 31 dicembre 2021 l’acquisto o il leasing di veicoli nuovi di fabbrica, alimentati esclusivamente ad energia elettrica e di potenza inferiore o uguale a 150 kW. L’agevolazione si applica esclusivamente per le auto (categoria M1), ed è alternativa all’ecobonus.

Per l’accesso all’agevolazione è inoltre necessario che il prezzo dell’auto, risultante dal listino ufficiale della casa automobilistica, non superi i 30.000 euro (al netto dell’IVA).

Lo sconto del 40% consentirà quindi di beneficiare di una riduzione rispetto al prezzo di listino fino ad un massimo di 12.000 euro.

Bonus giornali e periodici

Ancora in standbye in attesa di avvio è l’incentivo per l’acquisto di abbonamenti a quotidiani, riviste o periodici, anche in formato digitale introdotto dalla Legge di Bilancio 2021.

I destinatari sono le famiglie con ISEE inferiore a 20.000 euro.

Il nuovo bonus si aggiunge al bonus PC e tablet, e sarà pari a 100 euro riconosciuti sotto forma di sconto sul prezzo di vendita di abbonamenti a giornali e riviste anche online.

Il contributo è utilizzabile per acquisti:

  • online;
  • presso gli esercenti attività commerciali che operano esclusivamente nel settore della vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici.

Come e dove fare il modello ISEE

Dopo aver fornito la lista delle principali agevolazioni, ricordiamo che per richiedere il modello ISEE è possibile rivolgersi presso un CAF e richiedere la compilazione della DSU a titolo gratuito.

Per fare il modello ISEE - richiedibile anche online- è necessario essere in possesso di alcuni specifici documenti: dai redditi, alla composizione del nucleo familiare fino alla giacenza media dei propri conti in banca.

L’ISEE può essere richiesto in tutti periodi dell’anno e il modello ha validità fino al 31 dicembre dell’anno successivo ha quello in cui è stato richiesto.

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