ISEE basso: tutte le agevolazioni, dalle bollette alla scuola

ISEE basso? Ecco tutte le agevolazioni che puoi richiedere, dallo sconto sulle bollette fino ai bonus per figli, scuola, sanità e tasse.

ISEE basso: tutte le agevolazioni, dalle bollette alla scuola

Chi ha l’ISEE basso ha diritto a richiedere una serie di agevolazioni. Dal bonus sulle bollette di telefono, luce e gas, fino a quelli per le famiglie con figli e per la scuola, vediamo di seguito a cosa si ha diritto.

Le agevolazioni in base al reddito non solo rivolte soltanto a chi presenta un modello ISEE pari a zero ma anche a chi non supera determinati limiti, fissati in relazione alla specifica agevolazione.

Per fare alcuni esempi, si può richiedere il REI in caso di ISEE non superiore a 6.000 euro, mentre il bonus bebè spetta entro il limite di 25.000 euro.

In merito ai requisiti previsti bisogna inoltre specificare che non sempre è necessario presentare il modello ISEE 2018 o 2019 ma che in molti casi - come per l’esenzione dal ticket sanitario - è richiesto semplicemente di certificare i propri redditi.

Nelle righe che seguono vedremo quali sono le principali agevolazioni per chi ha l’ISEE basso, con alcune informazioni utili per poterne fare richiesta.

ISEE basso: elenco delle agevolazioni che è possibile richiedere

L’elenco delle agevolazioni che spettano a chi presenta un modello ISEE di valore basso, anche se non pari a zero, è abbastanza lungo e comprende misure che spesso sono attivate su base comunale o regionale.

Nonostante risulti complesso racchiudere in un unico contributo tutti gli incentivi previsti dal sistema di welfare italiano per le famiglie con redditi bassi, nelle righe che seguono forniremo i dettagli su quelli più importanti che molto spesso sono sconosciute ai più.

Proponiamo di seguito alcune delle principali agevolazioni.

ISEE basso: agevolazioni e bonus bollette telefono, gas e luce

Partendo dalle agevolazioni sulle bollette, sono tre le misure da analizzare e per le quali sono previsti diversi limiti di reddito ISEE.

Probabilmente non tutti sanno che le famiglie in condizione di disagio economico hanno diritto all’accesso a condizioni agevolate sul servizio telefonico. L’agevolazione consiste in uno sconto del 50% sul canone di accesso alla rete telefonica, che passa da 19 euro ad un massimo di 9,50 euro.

Il bonus sulla bolletta del telefono è riconosciuto da tutti coloro che hanno un reddito annuale, certificato dal modello ISEE 2018 o 2019, inferiore agli 8.111,23 euro.

Tra le agevolazioni rivolte a chi presenta un valore del modello ISEE basso vi sono poi il bonus gas e il bonus luce. Il limite di reddito varia in base alla composizione del nucleo familiare:

  • in genere il valore del modello ISEE non dovrà superare gli 8.107,5 euro;
  • per i nuclei familiari con più di 3 figli a carico il valore dell’indicatore ISEE non dovrà essere superiore a 20.000 euro.

L’importo dello sconto, applicato direttamente in bolletta, è calcolato secondo diversi parametri: per il bonus sulla bolletta della luce si calcola soltanto la numerosità del nucleo familiare (da un minimo di 125 euro, fino a 184 euro per le famiglie numerose).

Per quanto riguarda invece il bonus gas, il calcolo è più complesso perché è effettuato, oltre in base all’uso che se ne fa (cucina, acqua calda, riscaldamento), anche in base alla zona climatica di appartenenza.

Conto corrente gratis con ISEE fino a 11.600 euro

Anche chi ha un ISEE non eccessivamente basso ha diritto ad alcune agevolazioni: tra questa vi è la possibilità di accedere al conto corrente base gratuito.

Potranno richiedere di aprire un conto corrente a zero spese i pensionati, con trattamenti pensionistici non superiori a 18.000 euro all’anno, nonché tutti i contribuenti che presentano un modello ISEE di valore non superiore a 11.600 euro.

L’iniziativa serve appunto a garantire la possibilità di avere un conto corrente senza spese.

C’è da sottolineare, tuttavia, che il conto base a costo ridotto, così come il conto gratuito, prevede servizi limitati e i titolari potranno effettuare soltanto un determinato numero di operazioni.

Carta REI con ISEE fino a 6.000 euro

L’agevolazione più nuova e che desta maggior curiosità è sicuramente il reddito di inclusione. La cosiddetta carta REI spetta nel 2018 e nel 2019 (fino all’avvio del reddito di cittadinanza) a chi possiede un ISEE di valore non superiore a 6.000 euro.

Per aver diritto all’assegno che va dai 187,50 euro fino ad un massimo di 539,82 euro circa, tuttavia, bisogna soddisfare anche altre categorie di requisiti:

  • avere un valore ISRE (che si ottiene dividendo l’ISR per la scala di equivalenza, al netto delle maggiorazioni) non superiore ai 3mila euro;
  • patrimonio immobiliare (non è compresa la casa di abitazione) non superiore ai 20mila euro;
  • valore del patrimonio mobiliare (depositi, conti correnti) non superiore a 10mila euro per le famiglie con più di due componenti, 8mila euro per la coppia e 6mila euro per la persona sola.
  • Inoltre, per accedere al REI 2018 è necessario che nessun componente familiare percepisca un altro ammortizzatore sociale, sia per l’impiego come la NASPI, che per il sostegno del reddito.

Altro requisito è non possedere autoveicoli e motoveicoli immatricolati per la prima volta nei 24 mesi antecedenti la richiesta. Non possono fare domande del reddito di inclusione neppure i possessori di navi e imbarcazioni da diporto.

Per un approfondimento su tutti i requisiti e le regole per richiedere il reddito di inclusione invitiamo i lettori a far riferimento alla guida completa con tutte le informazioni utili.

Bonus famiglia, bebè e agevolazioni nido con ISEE basso e non

Un capitolo a parte nell’elenco delle agevolazioni per chi ha un ISEE basso è quello dedicato ai neo genitori. Con la locuzione bonus famiglia si intende l’insieme delle misure in vigore nel 2018 e (sulla base delle ultime novità) anche nel 2019, per incentivare le nuove nascite.

Partiamo dal bonus bebè: si tratta di un assegno mensile pari a 80 euro al mese che è erogato per i primi 12 mesi di vita del figlio alle famiglie il cui valore del modello ISEE non sia superiore ai 25.000 euro all’anno. L’agevolazione raddoppia per chi ha un ISEE basso non superiore a 7.000 euro: l’assegno è pari a 160 euro al mese.

Ulteriore agevolazione prevista è l’assegno di maternità: si tratta di un contributo gestito dai Comuni e che spetta a tutte le neo-mamme disoccupate con reddito ISEE non superiore a 17.141,45 euro. L’importo riconosciuto è pari ad un totale è di 1.713 euro, pari a 5 mensilità di 342,62 euro.

Oltre alle agevolazioni sopra riportate, vi sono altre misure di sostegno alle famiglie che possono essere richieste senza limiti di reddito e quindi senza la necessità di presentare il modello ISEE: stiamo parlando del bonus mamme domani di 800 euro e del bonus nido.

A queste si aggiungono misure come gli assegni al nucleo familiare, calcolati in base al reddito ed erogati direttamente in busta paga.

I lettori interessati ad approfondire sulle agevolazioni per le famiglie possono consultare la guida ai bonus previsti per il 2018 e le novità in arrivo nel 2019.

Contributo per pagare l’affitto

Chi non riesce a pagare l’affitto per problemi di natura economica può richiedere l’accesso al Fondo per la Morosità Incolpevole.

L’agevolazione, in questo caso, si rivolge agli inquilini che hanno perso il lavoro o affetti da gravi malattie. Il valore del modello ISEE non dovrà superare i 26.000 euro.

Il Fondo è gestito direttamente dalle Regioni e pertanto per fare domanda bisognerà far riferimento ai singoli bandi regionali.

Ulteriore agevolazione per pagare l’affitto in caso di ISEE basso è rappresentata dal contributo comunale di integrazione al canone di locazione.

Anche in questo caso le regole specifiche sono stabilite con bando da ciascun Comune e nella maggior parte dei casi è necessario possedere un ISEE di valore non superiore a 28.000 euro.

L’importo del contributo verrà erogato considerando la differenza tra i propri redditi e l’importo dell’affitto, nonché le ulteriori condizioni relative al proprio nucleo familiare.

Per maggiori dettagli si consiglia di rivolgersi presso l’URP del proprio Comune o di consultare il portale online.

Bonus libri, scuola e tasse in base al reddito: alcuni esempi

Il sistema di welfare italiano dedica particolare attenzione al mondo dell’istruzione. Anche chi non ha redditi alti deve aver diritto allo studio e a raggiungere i gradi più alti dell’istruzione.

Per questo, per le famiglie con redditi bassi, sono previste specifiche agevolazioni calcolate in base all’ISEE.

C’è ad esempio l’esenzione dal pagamento delle tasse scolastiche per chi ha un ISEE inferiore al valore di 15.748,79 euro (limite fissato per l’A.S. 2018/2019).

Ogni anno, poi, ciascun Comune o Regione stabilisce i limiti di reddito per aver diritto al buono per l’acquisto di libri scolastici: a Roma, ad esempio, spetta a chi non ha un reddito ISEE superiore a 10.632,94, limite che sale a 15.494,00 in Lombardia.

Il diritto alle agevolazioni si estende anche agli anni universitari: oltre a poter concorrere per l’assegnazione delle borse di studio (limiti ISEE e importi sono differenziati su base regionale), è prevista a partire dal 2017 una no tax area per l’iscrizione a tutte le istituzioni universitarie e AFAM statali e permette a chi ha un ISEE sotto i 13.000 euro di non pagare le tasse.

Chi ha un ISEE compreso tra i 13.000 euro e i 30.000 euro può comunque beneficiare di riduzioni delle tasse universitarie.

In questo caso bisognerà aver cura di presentare il modello ISEE università (parzialmente differente dalla DSU ai fini ISEE ordinaria).

Agevolazioni sanità con ISEE basso: dal dentista all’esenzione ticket

Così come per l’istruzione, anche il sistema sanitario prevede specifiche agevolazioni a chi ha redditi bassi.

Tra le meno conosciute vi è sicuramente il dentista sociale, la misura che consente anche a chi ha un ISEE basso ed una situazione economia precaria di accedere alle cure dentistiche, pagando in misura inferiore rispetto agli ordinari tariffari.

Il limite di ISEE previsto è pari ad 8.000 euro ma, oltre a questo requisito generico, vi sono ulteriori casi in cui si ha diritto a pagare le cure dentistiche a prezzo agevolato:

  • soggetti attualmente esenti dai ticket sanitari per motivi anagrafici, per patologie croniche e invalidanti e inabili al lavoro con indice ISEE non superiore a 10.000 euro;
  • titolari della social card;
  • donne in gravidanza, senza limiti di reddito, ma esclusivamente per la visita odontoiatrica, ablazione del tartaro e l’insegnamento dell’igiene orale.

Sempre nell’ambito della tutela del diritto alla salute, si ricorda che è prevista l’esenzione dal ticket sanitario per specifiche categorie di contribuenti ed entro specifici limiti di reddito (senza necessità di presentare il modello ISEE.

L’esenzione dal ticket per chi ha redditi bassi spetta nei seguenti casi:

  • CODICE E01: Cittadini di età inferiore a sei anni e superiore a sessantacinque anni, appartenenti ad un nucleo familiare con reddito annuo complessivo non superiore a 36.151,98 euro.
  • CODICE E02: Disoccupati e loro familiari a carico appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito annuo complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico.
  • CODICE E03: Titolari di pensioni sociali e loro familiari a carico.
  • CODICE E04: Titolari di pensioni al minimo di età superiore a sessant’anni e loro familiari a carico, appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito annuo complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico.

Come e dove fare il modello ISEE

Dopo aver fornito la lista delle principali agevolazioni, ricordiamo che per richiedere il modello ISEE è possibile rivolgersi presso un CAF e richiedere la compilazione della DSU a titolo gratuito.

Per fare il modello ISEE - richiedibile anche online- è necessario essere in possesso di alcuni specifici documenti: dai redditi, alla composizione del nucleo familiare fino alla giacenza media dei propri conti in banca.

Rimandando all’articolo dedicato per documenti necessari e regole per il calcolo, si ricorda che a differenza di altre dichiarazioni, l’ISEE non prevede particolari scadenze: può essere richiesto in tutti periodi dell’anno e il modello ha validità fino al 15 gennaio dell’anno successivo ha quello in cui è stato richiesto.

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