Assegno unico universale figli a carico 2022: calcolo importi, maggiorazioni, domanda e scadenze

Simone Micocci

19/01/2022

24/01/2022 - 12:04

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Assegno unico universale: fino a 175 euro (più eventuali maggiorazioni) per ogni figlio a carico. Guida completa su requisiti, calcolo e invio della domanda.

Assegno unico universale figli a carico 2022: calcolo importi, maggiorazioni, domanda e scadenze

L’assegno unico e universale è quel bonus famiglia attribuito per ogni figlio minorenne a carico. Spetta anche ai maggiorenni, fino al compimento dei 21 anni di età, ma solamente al ricorrere di determinate condizioni; nel caso dei figli a carico con disabilità, invece, non ci sono limiti di età per percepire dell’assegno unico universale.

Riferimento normativo per l’assegno unico universale per figli a carico è il decreto legislativo n°230 del 21 dicembre 2021, approvato in attuazione della delega conferita al Governo ai sensi della legge 46/2021.

ASSEGNO UNICO UNIVERSALE FIGLI A CARICO
Clicca qui per scaricare il testo del decreto legislativo 21 dicembre 2021, n. 230 come pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Le indicazioni operative su modalità e scadenze per presentare domanda vengono invece date dall’INPS nel messaggio n° 4748 del 31-12-2021.

Tabella importi e maggiorazioni assegno unico figli
Clicca qui per scaricare la tabella con tutti gli importi e le maggiorazioni riconosciute con l’assegno unico per figli a carico.

Parliamo di assegno “unico” in quanto questo mira a semplificare, e a potenziare, il sistema dei cosiddetti bonus famiglia, ossia di quegli interventi in favore della genitorialità e della natalità erogati dall’INPS agli aventi diritto. È assegno unico “universale”, invece, perché questo spetta a tutte le famiglie con figli a carico residenti o domiciliate in Italia, senza dunque limiti di reddito (ma dalla condizione economica dipende comunque l’importo del beneficio).

Di fatto è quindi già partito l’assegno unico universale in quanto è possibile inviare domanda all’INPS: la misura, tuttavia, decorre solamente da marzo 2022, con il primo pagamento atteso verso la fine del mese. Nel frattempo, nei primi mesi dell’anno, i lavoratori dipendenti continuano a godere degli assegni al nucleo familiare (ANF) e delle detrazioni per figli a carico, ma solamente per le mensilità di gennaio e febbraio 2022, mentre per disoccupati e lavoratori autonomi c’è l’assegno unico temporaneo, prorogato per altre due mensilità.

Importi assegno unico e universale figli a partire dal 2022

Il Governo ha riflettuto molto sui criteri per calcolare l’importo dell’assegno unico universale. D’altronde, questo va a sostituire dei bonus famiglia molto importanti, e quindi il timore delle famiglie è che una tale operazione potesse comportare degli svantaggi.

Ebbene, dopo mesi di valutazioni (ricordiamo che l’assegno unico universale da programma doveva entrare in vigore nel luglio scorso) si è arrivati a un tale risultato:

  • l’assegno mensile ha un importo massimo di 175,00€ per i figli minorenni;
  • l’importo minimo per i figli minorenni è di 50,00€;
  • l’assegno mensile ha un importo di massimo 85,00€ per i figli maggiorenni tra i 18 e i 21 anni;
  • l’importo minimo per i figli maggiorenni è di 25,00€.

Sono previste, poi, delle maggiorazioni di cui però vi parleremo di seguito. Nel frattempo, ecco una tabella con tutti gli importi dell’assegno unico.

Tabella importi e maggiorazioni assegno unico figli
Clicca qui per scaricare la tabella con tutti gli importi e le maggiorazioni riconosciute con l’assegno unico per figli a carico.

Limite ISEE 2022 per l’assegno unico e universale

Non ci sono limiti ISEE: l’assegno unico, in quanto universale, spetta a tutte le famiglie con figli minori e - in alcuni casi - maggiorenni.

È importante sapere, però, che l’importo massimo suddetto spetta solamente ai nuclei familiari con ISEE fino a 15.000,00€. Superata questa soglia l’assegno cala progressivamente fino ad arrivare all’importo minimo di 50,00€ al raggiungimento di un ISEE di 40.000,00€.

Sopra i 40.000,00€ l’importo dell’assegno unico resta di 50,00€ mensili. Vale lo stesso per coloro che vorranno fare richiesta del beneficio ma non intendono richiedere l’ISEE.

Per quali figli spetta l’assegno unico e universale per i figli

Per ovviare alla cancellazione del premio nascita di 800,00€, viene stabilito che l’assegno unico e universale spetterà già a partire dal 7° mese di gravidanza.

Viene poi riconosciuto per ogni figlio minorenne a carico. Per i figli disabili, invece, non ci sono limiti di età.

Come anticipato, spetta anche ai figli sopra i 18 anni, purché entro i 21 anni. Affinché il figlio maggiorenne abbia diritto all’assegno unico e universale questo deve trovarsi in una delle seguenti situazioni:

  • frequentare un corso di formazione scolastica o professionale o un corso di laurea;
  • svolgere un tirocinio o avere un lavoro con reddito complessivo inferiore a 8.000,00€
  • essere disoccupato in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego;
  • svolgere il servizio civile universale.

In tal caso, dunque, questi - in base all’ISEE familiare - avranno dunque diritto a un assegno mensile che va da 85,00€ a 25,00€. La domanda può essere presentata direttamente dai figli maggiorenni, i quali possono richiedere il pagamento a loro stessi della quota di assegno spettante.

Le maggiorazioni sull’importo dell’assegno unico e universale per i figli

Come anticipato, ai suddetti importi si applicano delle maggiorazioni che vanno ad aumentare la somma riconosciuta mensilmente.

Ad esempio, si va incontro alle famiglie numerose. Dal terzo figlio, ad esempio, l’importo dell’assegno unico e universale aumenta da un minimo di 15,00€ a un massimo di 85,00€, sempre in base all’ISEE ovviamente. Dal quarto figlio, invece, spetta una maggiorazione forfettaria di 100,00€.

Altre maggiorazioni:

  • 30,00€ al mese per ciascun figlio nel caso in cui entrambi i genitori lavorino. Anche questa maggiorazione è legata all’ISEE, tanto da ridursi progressivamente fino ad arrivare a zero nel caso di ISEE pari o superiore a 40.000,00€;
  • 20,00€ al mese, indipendentemente dall’ISEE, per le mamme Under 21.

Maggiorazioni vengono riconosciute anche nel caso di figli disabili. Nel dettaglio, sull’importo base si applica un’aggiunta di:

  • 105,00€ al mese per figlio minore non autosufficiente;
  • 95,00€ al mese in più in caso di disabilità grave del figlio minorenne;
  • 85,00€ al mese in più in caso di disabilità media del figlio minorenne;
  • 80,00€ al mese in più per il figlio disabile con età compresa tra i 18 e i 21 anni.

Queste maggiorazioni si aggiungono alla quota spettante per i figli maggiorenni.

Sopra i 21 anni per i figli con disabilità spetta un assegno d’importo massimo pari a 85,00€, per poi scendere progressivamente sopra i 15.000,00€ di ISEE, fino ad arrivare a 25,00€ mensili.

Vi è infine una maggiorazione transitoria riconosciuta a coloro che hanno un ISEE inferiore ai 25.000,00€ e che nel 2021 hanno goduto degli ANF. Per questi vi è un importo aggiuntivo in sostituzione delle detrazioni fiscali, riconosciuto al 100% per il 2022, per i 2/3 nel 2023 e per 1/3 nel 2024 (e nei primi mesi del 2025). Grazie a questa maggiorazione l’importo dell’assegno unico, in presenza di determinate condizioni, può salire fino a 191 euro circa nel 2022, per poi scendere nelle mensilità successive.

Assegno unico e universale per i figli e reddito di cittadinanza

Per i beneficiari del reddito di cittadinanza viene confermato quanto già previsto per l’assegno ponte introdotto a luglio 2021. L’accredito, dunque, avverrà in automatico senza necessità di effettuare la domanda.

Le due misure non sono interamente cumulabili: dal reddito di cittadinanza, infatti, verrà comunque sottratta la quota spettante al figlio minore.

Assegno unico e universale per i figli degli extracomunitari

Possono accedere all’assegno unico e universale per i figli anche gli stranieri extracomunitari, purché in possesso di regolare permesso di soggiorno, permesso di lavoro o di ricerca superiore a 6 mesi. Per questi sono richiesti i seguenti requisiti:

  • residenza congiunta in Italia, quindi sia del minore che di chi fa la richiesta;
  • residenza in Italia di almeno 2 anni, anche non continuativi, o in alternativa aver sottoscritto un contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato di almeno 6 mesi;
  • domicilio in Italia;
  • tasse pagate in Italia.

Assegno unico e universale: la domanda

Le domande partono dal 1° gennaio 2022 e si possono inoltrare direttamente dal sito INPS, nella sezione dedicata (CLICCA QUI). Per l’inoltro telematico è necessario avere lo SPID o in alternativa le credenziali CIE o CNS.

È importante sapere che per le domande presentate dal 1° gennaio al 28 febbraio 2022 il pagamento è previsto a marzo, mentre in caso d’invio successivo il pagamento sarà effettuato il mese successivo alla presentazione delle stesse. In ogni caso, chi presenta la domanda entro il 30 giugno 2022 avrà comunque gli arretrati da marzo.

Potete comunque presentare domanda anche chiamando il numero verde dell’INPS oppure rivolgendovi a un patronato.

La domanda vale per il periodo che va da marzo 2022 a febbraio 2023, dopodiché andrà presentata una nuova richiesta.

Assegno unico figli a carico: a quale genitore viene pagato

È il genitore che fa domanda a decidere come deve essere corrisposto l’assegno. In fase di richiesta della prestazione, infatti, questo può scegliere tra tre diverse opzioni di pagamento:

  • In accordo con l’altro genitore chiedo che l’intero importo dell’assegno mi sia corrisposto in qualità di richiedente”;
  • Chiedo che l’importo dell’assegno sia corrisposto in misura ripartita al 50% tra i due genitori e dichiaro di essere stato autorizzato dall’altro genitore ad indicare la modalità di pagamento della sua quota”;
  • Chiedo che l’importo dell’assegno sia corrisposto in misura ripartita al 50% tra i due genitori e in mancanza di accordo indicherò solo le modalità di pagamento per la mia quota di assegno”.

In ogni caso è comunque facoltà dell’altro genitore modificare la scelta, chiedendo all’INPS di dividere l’importo dell’assegno unico al 50% e di goderne di una parte.

Assegno unico figli a carico: come viene pagato

Per quanto riguarda le modalità di pagamento, invece, sappiamo che l’assegno viene erogato dall’INPS attraverso le seguenti modalità:

  • consegna di contante presso uno degli sportelli postali del territorio italiano;
  • accredito sulla carta di cui all’articolo 5 del decreto-legge n. 4/2019, (carta RdC di Poste Italiane) per i nuclei beneficiari di Reddito di cittadinanza.
  • accredito su uno strumento di riscossione dotato di codice International Bank Account Number (IBAN) aperto presso prestatori di servizi di pagamento operanti in uno dei Paesi dell’aerea SEPA (Single Euro Payments Area).

Per quanto riguarda quest’ultimo punto, sono strumenti di riscossione autorizzati:

  • conto corrente bancario
  • conto corrente postale
  • carta di credito o di debito dotata di codice IBAN
  • libretto di risparmio dotato di codice IBAN

Assegno unico universale figli a carico: quando viene pagato

Il primo pagamento dell’assegno unico universale per figli a carico, corrispondente quindi alla mensilità di marzo, sarà pagato tra il 15 e il 21 marzo per coloro che ne hanno presentato richiesta entro il 28 febbraio 2022.

Diversamente l’assegno unico viene pagato alla fine del mese successivo a quello in cui è stata fatta domanda, fermo restando che per le richieste pervenute entro il 30 giugno 2022 la prestazione decorre comunque da marzo.

Assegno unico universale figli a carico: quali bonus spariscono?

Come anticipato, l’introduzione dell’assegno unico universale per figli a carico riforma già nel 2022 il sistema dei bonus famiglia. Nel dettaglio, questo assorbe le seguenti prestazioni:

  • il premio alla nascita o all’adozione (Bonus mamma domani);
  • l’assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori;
  • gli assegni familiari ai nuclei familiari con figli e orfanili;
  • l’assegno di natalità (cd. Bonus bebè);
  • le detrazioni fiscali per figli fino a 21 anni.

Nonostante l’introduzione dell’assegno unico, invece, resiste il bonus asilo nido: le due prestazioni, inoltre, sono interamente cumulabili.

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