Quali sono i bonus che si possono richiedere, con e senza Isee, nel 2026? Vediamo le agevolazioni, i benefici e gli sconti previsti per quest’anno e a chi spettano.
Quali sono i bonus previsti nel 2026? Le norme italiane riconoscono un alto numeroso di benefici per il singolo e per le famiglie. La normativa italiana riconosce un gran numero di agevolazioni, sconti e benefici per chi rientra in specifici requisiti i quali, nella maggior parte dei casi sono reddituali. Proprio per questo, al fianco di alcuni sostegni “storici” come detrazioni fiscali, assegno unico, assegno di natalità e bonus nido, sono previsti altri bonus e agevolazioni destinati alle famiglie con figli, ma pensati anche per le famiglie che i figli non ce li hanno o per le quali sono cresciuti e indipendenti.
I benefici spaziano in tutti i campi: dalle bollette alla scuola, dai figli agli anziani, dal telefono al conto corrente.
Per chi ha un Isee basso e una famiglia numerosa ogni anno vi è la possibilità di richiedere diversi benefici economici che, in alcuni casi, possono fare davvero la differenza.
Vediamo quali sono tutte le agevolazioni che spettano alle famiglie, i requisiti per averle e gli importi spettanti.
Bonus per le famiglie 2026
Sul fronte dei sostegni alle famiglie, la Legge di Bilancio 2026 ha confermato diverse misure, come il bonus mamme in busta paga, che vanno sostenere l’economia dei nuclei familiari con figli insieme a misure strutturali già previste.
L’obiettivo primario del Governo è quello di incentivare la natalità per contrastare il calo demografico e, allo stesso tempo, dare una spinta concreta al lavoro femminile (lo scopo è quello di equipararlo come numeri a quello maschile) fornendo alle mamme lavoratrici tutta una serie di strumenti che rendano più agevole continuare l’attività lavorativa armonizzandola con il lavoro di cura dei figli.
In quest’ottica si inseriscono interventi come la maggiorazione dell’assegno unico per il secondo figlio, il bonus mamme in busta paga ampliato o il bonus nuovi nati con l’obiettivo di mettere a disposizione delle famiglie più soldi.
Ma non sono le sole agevolazioni previste. Di seguito una panoramica completa tutti i bonus di cui le famiglie possono usufruire in Italia.
1) Assegno unico
La misura principale disposta dal Governo per il sostegno dei nuclei familiari con figli è l’assegno unico per i figli. Si tratta di una misura strutturale e universale che spetta a tutti i genitori con figli di età non superiore ai 21 anni (solo per i figli invalidi il beneficio spetta indipendentemente dall’età e anche successivamente al compimento dei 21 anni).
L’assegno, che come abbiamo detto spetta per tutti i figli indipendentemente dal reddito delle famiglie, ha un importo più alto per i nuclei familiari che presentano l’Isee e hanno un valore fino a 17.468,51 ai quali spetta, mensilmente una somma pari a 203,81 euro.
Con Isee fino a 46.230,35 euro spetta un importo che scende al salire del valore, a chi ha un valore superiore a questo limite e a chi non ha Isee in corso di validità, è riconosciuto mensilmente un importo pari a 59,83 euro al mese.
Spetta, sull’ammontare dell’assegno, una maggiorazione del 50% per i figli successivi al secondo e per i figli che hanno fino a 1 anno di età. Per ricevere l’assegno è presentare apposita domanda all’Inps.
2) Bonus mamme in busta paga
La novità del 2026 è un potenziamento del bonus mamme in busta paga per le lavoratrici con almeno 2 figli e che quest’anno si spetta a:
- lavoratrici dipendenti con contratto a tempo indeterminato,
- lavoratrici dipendenti con contratto a termine;
- lavoratrici autonome;
Per le beneficiarie è necessario avere anche un reddito che non superi i 40.000 euro e il bonus spetta fino al compimento dei 10 anni del figlio più piccolo se si hanno due figli, o fino al compimento dei 18 anni del figlio più piccolo per le mamme con almeno tre figli.
Per le già beneficiarie nel 2024 del bonus (mamme di almeno 3 figli con contratto a tempo indeterminato) il bonus spetta fino al compimento dei 18 anni del figlio più piccolo (e comunque fino al 31 dicembre 2026).
Il nuovo bonus mamme ha un importo annuale di 600 euro (contro i 480 euro del 2025) e sarà riconosciuto, come quest’anno con erogazione una tantum nel mese di dicembre.
3) Bonus nido
Il bonus asilo nido è un sostegno economico riconosciuto alle famiglie con figli che non hanno compiuto i 3 anni per favorire l’inserimento all’interno degli asili nido (in alternativa è possibile ricevere un bonus a titolo di rimborso per le forme di assistenza domiciliare per i bambini della stessa età). Il beneficio corrisponde a un rimborso totale o parziale della spesa sostenuta per l’iscrizione all’asilo nido e la retta mensile.
L’importo del bonus nido varia in base al reddito del nucleo familiare e sono riconosciuti:
- 3.000 euro ai nuclei familiari con Isee fino a 25.000 euro (272 euro al mese circa);
- 2.500 euro ai nuclei familiari con Isee fino a 40.000 euro (227 euro al mese circa);
- 1.500 euro ai nuclei familiari con Isee superiore a 40.000 euro (136 euro al mese circa).
Per i bambini nati dal 1° gennaio 2024 (in famiglie con ISEE sotto i 40.000 euro) l’importo massimo può arrivare a 3.600 euro.
4) Assegno di inclusione
Con la fine del RdC è entrato in vigore l’Assegno di Inclusione, destinato alle famiglie che hanno almeno una componente minorenne, disabile o over 60 anni. Per averne diritto il nucleo familiare deve avere un Isee che non supera i 10.140 euro annui e un reddito non superiore a 6.500 euro (per nuclei composti solo da over 67 e familiari disabili o non autosufficienti la soglia sale a 8.190 euro annui; la soglia è aumentata a 10.140 euro se il nucleo vive in una casa in affitto) moltiplicata per la scala di equivalenza. L’integrazione al reddito che spetta è fino a 6.500 euro l’anno (moltiplicato per la scala di equivalenza).
5) Carta cultura e del merito
Per i figli maggiorenni spettano due bonus :
- Carta cultura giovani, di importo pari a 500 euro da spendere per formazione e cultura: spetta a chi ai nati nel 2008 (da richiedere nel 2026) che appartengono a un nucleo familiare con Isee fino a 35.000 euro;
- carta valore destinata ai giovani che si diplomani nel 2026 entro l’anno in cui compioni i 19 anni.
6) Carta acquisti
Un altro bonus famiglia destinato a chi ha figli è la Carta acquisti che può essere richiesta dai nuclei familiari che hanno un Isee non superiore a 8.230,81 euro (per chi ha compiuto i 70 anni tale valore è aumentato a 10.974,42 euro). Per averne diritto nel nucleo familiare deve essere presente o un minore di 3 anni o un over 65.
Si tratta di una carta ricaricabile che deve essere richiesta dagli aventi diritto e sulla quale viene ricaricato un importo pari a 80 euro ogni 2 mesi per pagare la spesa e per pagare utenze di luce e gas.
7) Assegno maternità dai comuni
Le mamme in caso di nascita, adozione o affidamento, possono richiedere l’assegno di maternità dei Comuni. Il beneficio può essere richiesto solo dalle donne che non hanno diritto al congedo di maternità Inps per mancanza di copertura contributiva (ma possono accedervi anche le donne che, pur lavorando, non hanno accesso all’indennità di maternità Inps).
Per vedersi liquidare l’assegno dai Comuni è necessario che la donna appartenga a un nucleo familiare con Isee fino a 20.668,26 euro. Nel caso si risponda a tutti i requisiti richiesti il Comune riconosce un assegno di maternità per 5 mesi di importo pari a 413,10 euro (e per un totale di 2.065,50 euro). La richiesta per il beneficio va presentata direttamente al Comune di residenza entro 6 mesi dalla nascita, l’adozione o l’affidamento del figlio.
8) Detrazioni in busta paga
Anche se le detrazioni in busta paga per i figli sono state assorbite dall’Assegno unico per i figli, va sottolineato che ancora spettano per figli che hanno compiuto i 21 anni (e non percepiscono più l’assegno unico e per quelli che ancora lo percepiscono perché disabili a patto di aver compiuto sempre i 21 anni) ma non hanno ancora compiuto i 30 anni. Oltre quest’età non spettano più a partire dal 2025.
Per aver diritto alle detrazioni, che teoricamente ammontano a 950 euro l’anno da riproporzionare al reddito effettivo, è necessario che il figlio sia fiscalmente a carico. Il figlio è considerato a carico nel caso che abbia:
- fino a 24 anni e reddito fino a 4.000 euro l’anno;
- 24 anni compiuti (o più) e reddito fino a 2.840,51 euro.
9) Fringe benefit più alti
Un bonus poco considerato che, però, risulta essere un aiuto per le famiglie è l’innalzamento dei limiti dei fringe benefit esentasse per il 2024. La soglia dei fringe benefit nel 2026 resta confermata a 1.000 euro per la generalità dei lavoratori. Per tutti i dipendenti con figlio a carico, però, questo limite è aumentato a 2.000 euro. Da sottolineare che si tratta di una misura strutturale che, quindi, resterà in vigore anche negli anni a venire.
10) Detrazione spese sostenute per i figli
Ai contribuenti spetta un’altra importante agevolazione in sede di dichiarazione dei redditi: per i figli a carico possono essere portate in detrazione al 19% numerose spese sostenute. Tra le più importanti ricordiamo:
- le spese scolastiche per l’istruzione di ogni ordine e grado su un tetto massimo di 1.000 euro per ogni figlio;
- le spese universitarie l’importo della detrazione cambia in base alla zona di residenza e al settore di studi scelto;
- le spese per le gite scolastiche che rientrano nelle spese di istruzione;
- le spese sostenute per la mensa che rientrano nelle spese di istruzione;
- spese sportive per i figli con età compresa tra 5 e 18 anni su una spesa massima di 250 euro l’anno per ogni figlio;
- la spesa sostenuta per l’acquisto dell’abbonamento ai trasporti pubblici per un tetto massimo di spesa totale di 250 euro;
- le spese mediche e sanitarie oltre la franchigia dei 129,11 euro senza tetto massimo di spesa
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11) Bonus libri di testo
Questo è un bonus previsto a livello Regionale e per capire se spetta bisogna consultare i bandi della propria Regione di residenza.
I bandi per il bonus libri sono previsti dalla Regione, ma in ogni caso le istanze sono raccolte dai Comuni che si impegnano anche ad erogare il beneficio. Si tratta di un contributo importante, visto che le famiglie sono costrette ad affrontare una spesa che può arrivare anche a 500 euro per ogni figlio per i libri di scuola per medie e superiori.
12) Bonus nuovi nati
Nel 2026 è confermato il bonus per i neo nati. Si tratta di un assegno una tantum che viene erogato dall’Inps dopo la nascita (o l’adozione) del bambino e sostiene la famiglia per le nuove spese che il nuovo arrivato comporta.
Il nuovo bonus spetta a tutti i nuovi figli nati o adottati a partire dal 1° gennaio 2025 che appartengono a nuclei familiari con Isee non superiore a 40.000 euro.
13) Bonus edili 2026
Anche per il 2026 restano in vigore i bonus edilizi con le stesse condizioni previste nel 2025 sia per il bonus ristrutturazione, sia per l’ecobonus.
Nello specifico spetta una detrazione pari al:
- 50% delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione, riqualificazione o miglioramento dell’efficenza enegertica per l’abitazione principale;
- 36% delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione, riqualificazione o miglioramento dell’efficenza enegertica per le seconde case.
Bonus per chi ha Isee basso
Ci sono una serie di bonus che spettano alle famiglie in presenza di Isee basso. Per queste agevolazioni non è richiesto che in famiglia sia presente un minore o, più in generale, un figlio. Va considerato che, però, per le famiglie numerose, con diversi figli, il reddito disponibile è sempre molto limitato e che è molto probabile che l’Isee si abbassi dando diritto ai benefici che elencheremo di seguito.
14) Bonus bollette telefono
Si tratta di un bonus previsto dall’AGCom per i clienti Tim con offerta voce che prevede una riduzione del 50% dell’importo dell’abbonamento voce del telefono (che ha, così, un prezzo di 9,44 euro al mese) e 30 minuti di chiamate gratuite al mese.
Il beneficio è riconosciuto ai nuclei familiari con Isee non superiore a 8.112,23 euro.
Un altro sconto è previsto anche per i titolari di Carta Acquisti che si troverebbero a pagare l’abbonamento del servizio telefonico solo 14,69 euro al mese.
15) Bonus sociale luce e gas
Il bonus sociale è previsto dall’Arera è riguarda le bollette di luce e gas. Non serve presentare nessuna domanda, ma basta avere un Isee in corso di validità di valore non superiore a 9.530 euro (per i nuclei numerosi con almeno 4 figli il valore Isee è aumentato a 20.000 euro).
Gli importi previsti per chi fruisce del bonus sociale possono essere consultati sul sito dell’Arera, in ogni caso costituisce un ottimo incentivo per le famiglie a basso reddito che si troveranno a sostenere una spesa per bollette di luce e gas nettamente inferiore.
Dal 2026 nel bonus sociale rientra anche il bonus Tari che riconosce uno sconto del 25% alle famiglie che hanno un Isee entro i 9.530 euro (per i nuclei numerosi con almeno 4 figli il valore Isee è aumentato a 20.000 euro).
15) Bonus Idrico nel bonus sociale
Nel bonus sociale, oltre agli sconti previsti per le bollette di luce e gas, è previsto un importante altro bonus, quello idrico. In questo cas è previsto che per ogni componente del nucleo familiare siano concessi 50 litri di acqua al giorno gratis (18,25 metri cubi di acqua l’anno).
Si tratta del quantitativo di acqua minimo che è necessario a soddisfare i bisogni personali e proprio per questo motivo lo sconto in bolletta sarò rappresentato proprio dallo scorporo di questi consumi.
Il bonus è riconosciuto alle famiglie con Isee non superiore a 9.530 euro (per i nuclei numerosi con almeno 4 figli il valore Isee è aumentato a 20.000 euro).
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17) Bonus affitti morosità incolpevole
Il bonus affitti, previsto dal Fondo per morosità incolpevole consente di avere un contributo per integrare il canone di locazione. Per averne diritto è necessario trovarsi in una situazione di oggettiva difficoltà economica che non consenta di pagare l’affitto (uno dei requisiti è, per esempio, l’aver perso il lavoro).
18) Esenzione ticket sanitario bambini
Anche se l’esenzione del ticket sanitario è prevista in diversi casi, per le famiglie con figli piccoli è importante sottolineare l’esistenza di questo bonus che permette di non pagare il ticket per i figli con età fino a 6 anni.
Per i nuclei familiari che hanno reddito complessivo fino a 36.151,98 euro i figli fino a 6 anni sono esentati dal pagamento del ticket sanitario.
Per reddito, inoltre, è possibile ottenere l’esenzione nel caso di disoccupati e familiari a carico a patto che il nucleo familiare abbia reddito complessivo che non superi gli 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed a cui aggiungere ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico.
19) Bonus fibra
Nel 2026 debutta anche il bonus fibra, un incentivo del Governo che prevede un voucher fino a 200 euro per sostenere i costi sostenuti per l’allacciamento e il cablaggio negli edifici. L’obiettivo della misura è quello di portare la banda ultra-larga sia a famiglie, sia a imprese. Per avere il bonus non sono previsti limiti Isee ed è valido per i lavori effettuati entro il 30 giugno 2026. Il bonus è applicato direttamente dall’operatore in fattura.
Per ogni utente, sia cittadino, sia imprese, è previsto un voucher fino a 200 euro ed è destinato unicamente agli edifici privi di una connessione a banda ultra-larga.
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