Esonero tasse universitarie: chi ne ha diritto?

Alcune categorie di studenti hanno diritto all’esonero, totale o parziale, delle tasse universitarie. Ecco tutti i dettagli.

Esonero tasse universitarie: chi ne ha diritto?

Chi ha diritto all’esonero dalle tasse universitarie? Quali sono i requisiti di reddito richiesti?

L’esonero dal pagamento delle tasse universitarie è un’agevolazione che consente a determinate categorie di studenti di poter essere esclusi dal versamento della tassa di iscrizione e dei contributi universitari in base a tre criteri:

  • merito;
  • reddito;
  • invalidità.

Ogni Ateneo deve obbligatoriamente prevedere l’esonero delle tasse universitarie sulla base a questi criteri, pur godendo di molta autonomia nello stabilire l’ammontare delle tasse e della riduzione delle stesse. Ciascuna università, ad inizio anno, provvede a rinnovare o confermare il beneficio, distinguendo i casi di esonero parziale da quelli di esonero totale. Facciamo il punto della situazione.

Esonero tasse universitarie: chi ne ha diritto

Come abbiamo anticipato nell’introduzione, la legge detta dei criteri che giustificano l’esonero dal pagamento delle tasse universitarie in ottemperanza del diritto allo studio costituzionalmente sancito.

Si tratta di un beneficio che spetta ad alcune categorie di studenti considerati “deboli”, i quali attestino un determinato reddito o una invalidità medicalmente riconosciuta.

Partiamo con ordine. Innanzitutto possono beneficare dell’esonero gli studenti meritevoli in seguito alla presentazione in Segreteria studenti dei documenti richiesti dall’Ateneo, tra cui compare sempre il certificato Isee, necessario a stabilire se lo studente rientra nei limiti imposti per l’ottenimento dell’esonero.

Sul sito ufficiale del proprio Ateneo d’iscrizione sono pubblicati i termini per la presentazione dei documenti e tutti i criteri essere esclusi dal pagamento delle tasse universitarie, tra questi la media dei voti conseguiti e i limiti reddituali della famiglia di appartenenza.

Per chi effettua la prima immatricolazione l’esonero si basa sul voto dell’esame di maturità e del reddito, mentre per chi passa dalla Triennale alla Magistrale il diritto al beneficio dipende dal voto di laurea.

Discorso a parte per l’esonero dalla tasse universitarie per gli studenti disabili. Per fruire di questa agevolazione, lo studente deve presentare entro i termini indicati dall’Ateneo, l’attestazione Isee congiuntamente al certificato medico dove si evince la percentuale di invalidità. Secondo la legge 5 febbraio 1992, sono esonerati dalle tasse universitarie gli studenti che presentano un’invalidità pari o superiore al 66%.

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Inoltre ogni Ateneo ha facoltà di prevedere esoneri parziali ai disabili con invalidità dal 33% al 65% a condizione che rientrino in determinate fasce di reddito Isee, stabilite di anno in anno dalle università medesime.

Allo stesso modo degli studenti inabili, sono generalmente esonerati anche gli studenti figli di beneficiari della pensione di inabilità, ai sensi dell’art. 30 della legge 118/71.

In tal caso, lo studente per godere dell’esonero, dovrà fornire all’università un’autocertificazione del proprio stato di famiglia, una copia del verbale di rilasciato dalla ASL che certifica il grado di invalidità del genitore e la documentazione ufficiale rilasciata dall’ente pensionistico. Questo ultimo tipo di esonero viene concesso in presenza di due requisiti indispensabili:

  • in caso di inabilità lavorativa al 100% del genitore;
  • reddito Isee non superiore ad un determinato importo stabilito dall’Ateneo.

Tasse universitarie: agevolazioni per redditi fino a 30.000 euro

Chi non ha diritto all’esenzione potrebbe beneficiare di agevolazioni parziali. Per l’anno accademico 2019/2020, le agevolazioni sulle tasse universitarie spetta a chi dichiara redditi non superiori a 30.000 euro, attestati dal modello Isee certificato.

Dunque per l’anno che sta per iniziare, il Miur ha stabilito che le tasse universitarie per studenti con reddito compreso tra i 13.000 euro e i 30.000 euro non potranno superare il 7% della differenza tra Isee dichiarato e 13.000 euro.

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