Esonero tasse universitarie 2021-2022: chi ne ha diritto per merito e reddito

Isabella Policarpio

27 Luglio 2021 - 12:03

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Chi ha diritto all’esonero delle tasse universitarie? Quali sono i requisiti di reddito Isee per l’anno accademico 2021/22?

Esonero tasse universitarie 2021-2022: chi ne ha diritto per merito e reddito

L’esonero delle tasse universitarie è una agevolazione che garantisce il diritto allo studio agli studenti “deboli” e permette di non pagare o pagare in misura ridotta i contributi. Ne hanno diritto gli studenti con precisi requisiti di reddito, di merito o disabilità.

Per l’anno accademico 2021-22, il Ministero dell’Università ha elevato la fascia di reddito Isee che permette di beneficiare dell’esonero dalle tasse universitarie: da 13.000 euro si è passati a 20.000. Gli atenei, inoltre, possono prevedere sconti più o meno consistenti in base al merito (ai Cfu conseguiti e alla media dei voti) e al voto dell’esame di Maturità.

Qui una panoramica completa di chi ha diritto all’esonero, con quali requisiti e in che misura.

Chi prende 100 alla Maturità non paga le tasse universitarie?

Chi all’esame di Stato ha conseguito il voto massimo, quindi 100 o 100 e lode, in molti casi ha diritto all’esonero totale dalle tasse universitarie o di prima immatricolazione oppure di uno sconto consistente sull’importo previsto.

Ad esempio per le matricole che hanno ottenuto 100, l’Università degli studi di Urbino prevede l’esonero totale dal pagamento del contributo onnicomprensivo annuale mentre nell’Università di Perugia occorre anche la lode; presso l’Ateneo Milano Bicocca, invece, per chi ha preso 100 c’è uno sconto sul contributo unico fino ad un massimo di 204 euro ma, oltre al voto della Maturità, bisogna attestare un Isee sotto una certa soglia.

Esonero dalle tasse: i requisiti di reddito (Isee)

Per garantire il diritto agli studi, la legge prevede che siano esonerati dal pagamento delle tasse gli studenti con Isee uguale o inferiore a 20.000 euro (inizialmente questo tetto era fissato a 13.000 euro). Mentre per gli studenti con Isee familiare superiore alla no tax area di 20.000 euro esistono degli esoneri parziali che vanno dall’80% al 10% dell’importo complessivo delle tasse universitarie:

  • per Isee tra 20.000 e 22.000 euro c’è la riduzione dell’80%:
  • per Isee tra 22.000 e 24.000 euro c’è la riduzione del 50%
  • per Isee tra 24.000 e 26.000 euro c’è la riduzione del 30%;
  • per Isee tra 26.000 e 30.000 euro la riduzione va dal 20% al 10%.

Ecco una tabella riepilogativa degli sconti previsti dal Ministero dell’Università per l’anno accademico 2021/2022:

ISEE RIDUZIONE CONTRIBUTO ONNICOMPRENSIVO ANNUALE
da 20.000 a 22.000 80%
da 22.000 a 24.000 50%
da 24.000 a 26.000 30%
da 26.000 a 28.000 20%
da 28.000 a 30.000 10%

Le esenzioni sopra riportate si riferiscono ai nuovi immatricolati, i quali devono presentare l’Isee aggiornato nei tempi e nei modi indicati dalla Segreteria universitaria. Invece per gli studenti degli anni successivi al primo, oltre al reddito, è necessario provare specifici requisiti di merito richiesti dall’Ateneo: in genere lo studente deve provare di aver conseguito almeno 10 Cfu per il secondo anno e almeno 25 Cfu per gli anni successivi.

Ogni Ateneo sul suo sito ufficiale pubblica modalità, termini e documenti da presentare per essere esclusi dal pagamento delle tasse. Sono sempre necessari:

  • le attestazioni dei voti conseguiti (spesso basta la copia del libretto universitario);
  • i limiti reddituali tramite certificato Isee.

Esonero per merito

Come abbiamo anticipato, oltre al reddito è necessario soddisfare dei requisiti di merito stabiliti discrezionalmente dall’Università di appartenenza e indicati sul sito istituzionale. Per verificare quali requisiti di merito danno diritto allo sconto o esonero totale delle tasse universitarie, bisogna controllare con attenzione i bandi e gli avvisi dei singoli corsi di laurea.

Solitamente l’esonero per merito viene garantito a chi:

  • ha ottenuto il massimo dei Cfu previsti per il suo anno accademico;
  • ha discusso la tesi di laurea entro in corso;
  • ha ottenuto 100 o 100 e lode alla Maturità (per le matricole).

L’esonero delle tasse universitarie per merito non esclude il pagamento della marca da bollo (16 euro) e della tassa regionale, il cui importo varia in base alla Regione in cui è ubicato l’Ateneo.

Esonero tasse universitarie per studenti disabili

Discorso a parte per l’esonero dalla tasse universitarie per gli studenti disabili. Per fruire di questa agevolazione, lo studente deve presentare entro i termini indicati dall’Ateneo, l’attestazione Isee congiuntamente al certificato medico dove si evince la percentuale di invalidità.

Secondo la legge 5 febbraio 1992, sono esonerati dalle tasse universitarie gli studenti che presentano un’invalidità pari o superiore al 66%.

Inoltre ogni Ateneo ha facoltà di prevedere esoneri parziali ai disabili con invalidità dal 33% al 65% a condizione che rientrino in determinate fasce di reddito Isee, stabilite di anno in anno dalle università medesime.

Allo stesso modo degli studenti inabili, sono generalmente esonerati anche gli studenti figli di beneficiari della pensione di inabilità, ai sensi dell’art. 30 della legge 118/71.

In tal caso, lo studente per godere dell’esonero, dovrà fornire all’università un’autocertificazione del proprio stato di famiglia, una copia del verbale di rilasciato dalla ASL che certifica il grado di invalidità del genitore e la documentazione ufficiale rilasciata dall’ente pensionistico. Questo ultimo tipo di esonero viene concesso in presenza di due requisiti indispensabili:

  • in caso di inabilità lavorativa al 100% del genitore;
  • reddito Isee non superiore ad un determinato importo stabilito dall’Ateneo.

Esonero prima immatricolazione o specialistica

Chi si iscrive al primo anno di università o alla specialista dopo la laurea triennale ha ugualmente diritto all’esenzione/riduzione delle tasse ma dovrà provare il requisito del merito con il voto ottenuto all’esame di Maturità oppure con il voto della laurea triennale.

Anche in questo caso l’Ateneo ha la facoltà di determinare i limiti di reddito o ulteriori requisiti.

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