Esonero tasse universitarie: chi ne ha diritto e novità per il 2020/2021

Esonero totale dalle tasse per famiglie con ISEE inferiore a 20.000 euro e sconti ed esenzioni fino a 30.000 euro: tutte le novità per il nuovo anno accademico e requisiti per beneficiare delle agevolazioni.

Esonero tasse universitarie: chi ne ha diritto e novità per il 2020/2021

Chi ha diritto all’esonero dalle tasse universitarie? Quali sono i requisiti di reddito richiesti?

L’esonero dal pagamento delle tasse universitarie è un’agevolazione che consente a determinate categorie di studenti di poter essere esclusi (in tutto o in parte) dal versamento della tassa di iscrizione e dei contributi universitari in base a tre criteri:

  • merito;
  • reddito;
  • invalidità.

Per l’anno accademico 2020/2021 ci sono importanti novità. Come era stato anticipato nei mesi scorsi, il Ministero del’Università e della Ricerca ha ampliato le ipotesi di esonero totale dalle tasse per famiglie con ISEE inferiore a 20.000 euro, mentre per chi ha un indicatore reddituale compreso tra 20.000 e 30.000 euro ci sono importanti sconti e riduzioni.

Esonero tasse universitarie, le novità per il nuovo anno accademico

Per agevolare le famiglie e promuovere il diritto allo studio, il Ministero dell’Università ha stabilito nuove regole e limiti alle esenzioni delle tasse universitarie per l’Università pubblica nell’anno 2020/2021.

In particolare, l’esenzione totale dalle tasse è estesa a tutti coloro che presentano un ISEE non superiore a 20.000 euro. Ma ci sono delle novità anche per chi ha un ISEE fino a 30.000 euro per i quali il Ministero prevede per quest’anno sconti graduali sull’importo da pagare. Ecco una tabella riepilogativa:

ISEE RIDUZIONE CONTRIBUTO ONNICOMPRENSIVO ANNUALE
da 20.000 a 22.000 80%
da 22.000 a 24.000 50%
da 24.000 a 26.000 30%
da 26.000 a 28.000 20%
da 28.000 a 30.000 10%

Esonero tasse universitarie: chi ne ha diritto

Come abbiamo anticipato è la legge detta dei criteri che giustificano l’esonero dal pagamento delle tasse universitarie in ottemperanza del diritto allo studio costituzionalmente sancito.

Questo beneficio che spetta ad alcune categorie di studenti considerati “deboli”, i quali attestino un determinato reddito o una invalidità medicalmente riconosciuta.

Partiamo con ordine. Innanzitutto possono beneficare dell’esonero gli studenti meritevoli in seguito alla presentazione in Segreteria studenti dei documenti richiesti dall’Ateneo, tra cui compare sempre il certificato ISEE, necessario a stabilire se lo studente rientra nei limiti reddituali imposti per l’ottenimento dell’esonero. Infatti per ottenere l’esonero o altre agevolazioni non basta essere uno studente eccellente, oltre al criterio del merito si aggiunge anche quello dei reddito.

Ogni Ateneo sul suo sito ufficiale pubblica modalità, termini e documenti da presentare per essere esclusi dal pagamento delle tasse. Sono sempre necessari:

  • l’attestazioni dei voti conseguiti (spesso basta la copia del libretto universitario);
  • i limiti reddituali tramite certificato ISEE.

Esonero prima immatricolazione o specialistica

Chi si iscrive al primo anno di università o alla specialista dopo la laurea triennale ha ugualmente diritto all’esenzione/riduzione dalla tasse ma dovrà provare il requisito del merito con il voto ottenuto all’esame di Maturità oppure con il voto della laurea triennale.

Anche in questo caso l’Ateneo ha la facoltà di determinare i limiti di reddito o ulteriori requisiti.

Esonero dalle tasse universitarie per studenti disabili

Discorso a parte per l’esonero dalla tasse universitarie per gli studenti disabili. Per fruire di questa agevolazione, lo studente deve presentare entro i termini indicati dall’Ateneo, l’attestazione ISEE congiuntamente al certificato medico dove si evince la percentuale di invalidità.

Secondo la legge 5 febbraio 1992, sono esonerati dalle tasse universitarie gli studenti che presentano un’invalidità pari o superiore al 66%.

Leggi anche Come chiedere l’ISEE

Inoltre ogni Ateneo ha facoltà di prevedere esoneri parziali ai disabili con invalidità dal 33% al 65% a condizione che rientrino in determinate fasce di reddito ISEE, stabilite di anno in anno dalle università medesime.

Allo stesso modo degli studenti inabili, sono generalmente esonerati anche gli studenti figli di beneficiari della pensione di inabilità, ai sensi dell’art. 30 della legge 118/71.

In tal caso, lo studente per godere dell’esonero, dovrà fornire all’università un’autocertificazione del proprio stato di famiglia, una copia del verbale di rilasciato dalla ASL che certifica il grado di invalidità del genitore e la documentazione ufficiale rilasciata dall’ente pensionistico. Questo ultimo tipo di esonero viene concesso in presenza di due requisiti indispensabili:

  • in caso di inabilità lavorativa al 100% del genitore;
  • reddito ISEE non superiore ad un determinato importo stabilito dall’Ateneo.

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