I servizi finanziari ai tempi del COVID-19 in Europa

Secondo la recente edizione di Comscore Snapshot il consumo di servizi finanziari in Europa ha visto un’impennata in agosto benché su base annua vi sia un decremento, a eccezione dell’Italia che si pone in controtendenza.

I servizi finanziari ai tempi del COVID-19 in Europa

Negli ultimi dodici anni abbiamo vissuto a livello mondiale due delle più grandi crisi economiche e finanziarie degli ultimi tempi: dal collasso causato dai mutui subprime del 2008 alle conseguenze della pandemia da COVID-19, tuttora in corso e di cui ancora non riusciamo a capire la fine e il reale danno economico e sociale che porteremo con noi anche negli anni a venire. Con buona pace delle Generazioni Z e Alfa che dovranno davvero ingegnarsi molto per trovare un proprio posto nel mondo.

E’ chiaro che in un momento di così grande incertezza e di chiusura forzata a cui l’Europa - Italia compresa - è tornata già da qualche giorno in misura più o meno restrittiva, le persone sono tornate a una vita digitale ancora più attiva per ogni aspetto della propria esistenza: dallo smartworking, alla spesa online, agli allenamenti su Zoom o YouTube fino ai primi acquisti per i regali di Natale. Non sapremo come andrà a finire ma sicuramente il 2020 passerà agli annali della storia anche per la ri-scoperta da parte dei più delle potenzialità della rete e di una bella prova di resilienza che è stata offerta e supportata proprio da tutta una serie di servizi online, tra cui anche quelli finanziari, specie per il popolo italiano.

La ricerca ComScore Snapchat

La ricerca rilasciata da poco dalla società americana che monitora i dati online e studia in ottica marketing i comportamenti della rete ha preso in esame a livello europeo siti web e app mobile che forniscono servizi finanziari tra cui pagamenti online, operazioni bancarie, trading, assicurazioni, finanza personale e investimenti. Ne è emerso uno spaccato interessante: nell’agosto di quest’anno, momento in cui lo spettro della pandemia sembrava un lontano ricordo e le spiagge delle coste italiane, spagnole e britanniche erano tornate a popolarsi di turisti e di bagnanti, oltre l’80% della popolazione digitale ha usufruito di un sito web o un’app digitale di finanza.

Un trend in controtendenza rispetto a quanto emerge su base annua dal momento che l’incertezza economica dovuta alla pandemia da COVID-19 sembra aver allontanato parte dell’audience da questa specifica categoria di siti. Tra i paesi europei la voce fuori dal coro è rappresentata dall’Italia che, invece, restituisce il 6,6% in più di utenti che adoperano tali servizi rispetto all’anno precedente. Di fatto anche la fruizione delle notizie economico finanziarie attraverso le testate digitali è divenuta una prassi piuttosto continuativa da parte dell’audience italiana. rendendo le mosse dal ranking ComScore di settembre 2020 nel comparto delle news Business & Finance vediamo uno spaccato molto significativo di quali siano le preferenze degli italiani.

La reach di questo specifico settore rappresenta l’84,5% della popolazione digitale censita (40.239.000 utenti) e la testata che detiene il primo posto della classifica raggiunge il 50,8 % di quella complessiva.

Torniamo all’Europa: come si legge in ComScore Snapchat la finanza online nel suo complesso è un settore molto gremito e agguerrito. Da banche tradizionali quali BNP Paribas in Francia, Sparkassen-Finanzgruppe in Germania e così via a giovani startup come Klarna, Monzo o Revolut. Tutti affollano la rete e competono per conquistare una fetta di mercato e l’attenzione dell’utente da portare sul proprio sito con l’intento di farlo restare più a lungo e, in alcuni casi, portarlo a convertire. Una guerra fatta di secondi, di call to action accattivanti e di clic avvenuti o persi per un soffio e alla fine hanno fatto sì che molti dei player hanno raggiunto come dato complessivo e finale una quota dell’1% o più del pubblico. Alcuni di loro ma meno sul totale delle entità analizzate hanno raggiunto oltre il 5% del pubblico, ossia uno su venti consumatori digitali.

Rispetto alla regione dell’Asia Pacifica, in Europa le banche fisiche e le entità finanziarie dominano ancora il panorama della finanza al consumo. Tra i player digitali puri, Paypal è probabilmente quello di maggior successo.

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