Grecia, oggi l’Eurogruppo si riunisce di nuovo: le richieste di Atene e le scelte tedesche

Simone Casavecchia

20 Febbraio 2015 - 09:29

Grecia: l’Eurogruppo di oggi vaglierà le nuove richieste greche; la Germania ancora scettica sul reale impegno greco nel rispetto degli accordi presi con la Troika.

Grecia, oggi l’Eurogruppo si riunisce di nuovo: le richieste di Atene e le scelte tedesche

Convocata per le ore 15.00 di oggi una nuova riunione dell’Eurogruppo, già largamente annunciata nei giorni scorsi. Dopo che lo scorso lunedì le trattative interne dell’Eurogruppo l’appuntamento di oggi sembra essere quello cruciale per stabilire quale sarà il futuro della Grecia.

Altro dato di fondamentale importanza è un tweet del Presidente dell’Eurogruppo Jeroem Dijsselbloem che ha annunciato che le istituzioni europee hanno ricevuto la lettera con le nuove richieste greche. Per capire come evolverà lo scenario della trattativa sul futuro della Grecia, nella giornata di oggi, occorre allora esaminare sia le richieste di Atene che le differente posizioni manifestate soprattutto dagli esponenti politici tedeschi.

Le richieste di Atene
Al di là dell’ormai scontata richiesta di un prolungamento degli aiuti internazionali per ulteriori sei mesi le reazioni alla lettera inviata da Yanis Varoufakis all’Eurogruppo sono state di vario tenore. Secondo alcuni funzionari europei si tratterebbe di una lettera di difficile interpretazione che, giocando su slittamenti semantici e ambiguità lessicale, nasconderebbe la possibilità per la Grecia di non sottostare agli impegni presi precedentemente con la Troika pur ottenendo presentando una formale richiesta di aiuti. La Commissione Europea la riterrebbe comunque un passo in avanti nelle trattative sul futuro della Grecia, dal momento che può essere considerata come un viatico per arrivare a un compromesso ragionevole.

In base a quanto si legge sul Sole24Ore il testo della lettera inviata dal ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis al presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, ricorda gli sforzi del popolo greco e gli obiettivi del nuovo Esecutivo greco, impegnato in ampio programma di riforme, finalizzate a migliorare la crescita e la stabilità finanziaria elleniche.

Nella lettera viene esplicitata anche la volontà di rispettare gli accordi contratti dai precendenti governi:

«Le autorità greche rispettano gli obblighi finanziari contratti dai precedenti governi nei confronti di tutti i creditori, così come affermano la loro intenzione di collaborare con i partner per evitare impedimenti tecnici nel contesto del MFA (Master Facility Agreement) che riconosciamo come vincolante riguardo al suo contenuto finanziario e procedurale. In questo contesto, le autorità greche ora chiedono l’estensione del Master Financial Assistance Facility Agreement per un periodo di sei mesi dal suo termine, periodo nel quale procederemo insieme, facendo il migliore uso della flessibilità data dal presente accordo, verso una conclusione favorevole e verso un monitoraggio sulla base delle proposte sia del governo greco sia delle istituzioni»

Alla richiesta di una proroga di ulteriori 6 mesi dei finanziamenti europei seguono le motivazioni della richiesta stessa. Motivazioni in cui si esclude ogni iniziativa unilaterale ma in cui si afferma anche che gli ulteriori 6 mesi di proroga dell’accordo dovrebbero servire a

«Concordare i termini finanziari e amministrativi mutualmente accettabili, l’attuazione dei quali, in collaborazione con le istituzioni, stabilizzerà la posizione finanziaria della Grecia, conseguirà adeguati avanzi primari di budget, garantirà stabilità del debito ed assisterà nell’ottenere gli obiettivi di bilancio per il 2015 tenendo conto dell’attuale situazione economica»

e ancora:

«Discutere i modi per applicare la decisione dell’Eurogruppo del novembre 2012 su possibili ulteriori misure sul debito e l’assistenza per l’applicazione dopo il completamento dell’Accordo esteso e come parte del successivo Contratto».

I dubbi tedeschi
La lettera di Atene che, pur prevedendo impegni di natura programmatica, il rispetto degli accordi stretti con le istituzioni europee dai precedenti governi e la volontà di evitare iniziative unilaterali, è stata subito bocciata dal portavoce del Ministro delle Finanze tedesco Schaeuble che ha dichiarato che il testo della lettera non presenta alcuna proposta di soluzione sostanziale.

Più possibilisti si sono mostrati, nelle loro dichiarazioni, il vicepremier tedesco Sigmar Gabriel e il presidente della BundesBank Jens Wiedmann.

Da quanto riferito dalla TV privata Antenna, a seguito i un colloquio telefonico tra Alexis Tsipras e Angela Merkel, anche la Cancelliera tedesca avrebbe mostrato posizioni più moderate del suo ministro delle Finanze.

Il Governo greco, in un suo comunicato, ha comunque evidenziato che l’Eurogruppo di oggi è, dopo le richieste inviate da Atene, l’occasione privilegiata per capire

«chiaramente chi vuole una soluzione e chi invece non la vuole (...) L’Eurogruppo ha due opzioni: accettare o respingere la richiesta greca»

Anche il vice premier greco Yannis Dragasakis si è detto possibilista riguardo a un accordo ponte per i prossimi 6 mesi. Occorrerà ora capire davvero se il sostegno francese e il pressing statunitense basteranno per chiudere una trattativa che, se prolungata ancora, determinerebbe conseguenze drammatiche per l’economia e per il popolo greco.