GACS: cos’è e come funziona la soluzione per la Bad Bank in Italia?

L’accordo tra Italia e UE sulla Bad Bank prevede l’utilizzo di un meccanismo il cui acronimo è GACS. Cos’è, come funziona e quali sono gli effetti del GACS?

GACS: cos'è e come funziona la soluzione per la Bad Bank in Italia?

Cos’è e come funziona il GACS, il sistema annunciato dal Mef per la creazione di una Bad Bank in Italia?
Il Mef ha pubblicato il comunicato relativo alle modalità operative di garanzia pubblica per la cartolarizzazione delle sofferenze bancarie (GACS) che non ha convinto molto gli operatori del mercato.

Attraverso il meccanismo GACS del verrà creata una Bad Bank, per ogni banca che ne potrà usufruire, che cederà i crediti deteriorati confluiti da ognuna di esse. Per evitare l’aiuto di Stato, l’Italia si farà garante solo di una parte dei crediti cartolarizzati.

Ecco nel dettaglio cos’è e come funziona il GACS e quali possono essere gli effetti generati dalla soluzione trovata tra Italia e UE.

GACS: che cos’è?

Con il GACS (Garanzia sulla Cartolarizzazione delle Sofferenze) la banca interessata crea un titolo obbligazionario con sottostante i crediti deteriorati. In seguito, si stima la probabilità di realizzo delle sofferenze cartolarizzate.

Una volta individuato questo, si spezza il titolo in tanche divise in senior, mezzanina e junior divise ognuna per rischio e conseguente rendimento. La tranche più rischiosa, ma anche più redditiva, è quella junior.

Se questa viene azzerata di valore per via delle perdite, si comincia a incidere la mezzanina che ha un rischio e un rendimento medio. Se anche quest’ultima viene azzerata, si passa alla senior che è la tranche meno rischiosa e garantita per l’appunto dallo Stato.

GACS: come funziona?

Il Tesoro italiano quindi si farà garante della porzione con meno rischio e con minore rendimento che abbiano però il rating “investment grade” cioè che non siano junk (spazzatura). E qui sta ciò che non convince il mercato: il tranching avviene in base alla qualità dei crediti deteriorati che fungono da sottostante delle obbligazioni. Quindi, in teoria, la tranche garantita dallo Stato è quella più piccola tra le 3 disponibili.

Tuttavia, se vi è un garante solvibile (com’è in questo caso lo Stato italiano) questa tranche dovrebbe aumentare la propria dimensione. Questo però non avverrà perché la UE ha imposto il proprio divieto. Ciò comporta che la tranche senior avrà una dimensione determinata non dal garante solvibile ma bensì dai flussi di cassa attesi dal realizzo dei crediti deteriorati sottostanti.

GACS: come viene prezzata la garanzia dello Stato?

Anche la garanzia ha un costo che verrà quantificato tramite il valore dei CDS (Credit Default Swaps) su emittenti di pari rating. Per prezzare ad esempio una tranche senior quinquennale di un certo rating, si utilizzerà il valore del CDS di pari durata di emittenti che abbiano lo stesso rating da assegnare alla tranche senior.

GACS: sarà utile?

In sostanza, il GACS potrebbe rivelarsi inutile per le banche italiane perché con questo meccanismo il rating della tranche senior salirà ma non abbastanza di quanto fosse accaduto in assenza della garanzia statale. Se fosse stato permesso allo Stato italiano di potersi obbligare in forma più stretta a garantire la tranche senior di crediti deteriorati, si sarebbe potuta ingrandire tale tranche e permettere un maggiore scarico dei crediti deteriorati dai bilanci bancari.

Nel complesso, questa soluzione sembra essere più di mercato perché l’intervento pubblico sembra superfluo. Con questo meccanismo sarà permesso di emettere tranche senior molto piccole che daranno modo agli istituti bancari italiani di scaricare solo una parte minore di sofferenze, rischiando di vedersi azzerare le tranche mezzanine e junior.

E’ probabile quindi che con tale meccanismo non si risolveranno i problemi delle banche italiane, le quali potranno scaricare solo una lieve porzione di crediti deteriorati, continuando a dover offrire così le coperture di capitale e ad assorbire perdite per via delle svalutazioni, con il rischio di dover fare aumenti di capitale, come già avvenuto in passato, oppure di fondersi o farsi acquisire da istituti più grossi.

Iscriviti alla newsletter

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.