Forze Armate: perché la riforma dei beni premiali è necessaria

Forze Armate: l’Onorevole Rizzo ha depositato una proposta di legge per la riforma dei beni premiali. Ecco su quali aspetti andrà ad intervenire e perché è importante.

Forze Armate: perché la riforma dei beni premiali è necessaria

Una riforma per l’attività premiale, ossia per il conferimento di encomi ed elogi è “necessaria” per le Forze Armate. Ne è convinto il Presidente della Commissione Difesa della Camera dei Deputati, Gianluca Rizzo (Movimento 5 Stelle), il quale negli ultimi giorni ha presentato una proposta di legge per la modifica degli articoli 1058 e 1462 del Codice dell’ordinamento militare (decreto legislativo 66/2010) in tema di attribuzione di punteggio di merito, encomi ed elogi.

Una riforma è necessaria perché questi strumenti assumono molta importanza tra le Forze Armate e per questo motivo è necessario rendere più trasparenti le procedure che portano i comandanti, sui quali grava la responsabilità per il riconoscimento di encomi ed elogi, a decidere a riguardo.

Le conseguenze di una tale decisione non vanno assolutamente sottovalutate: come spiegato da Rizzo, si tratta di una delle “più significative espressioni dell’azione di comando”, in quanto gratificare quei militari - tramite l’attribuzione di punteggi di merito, encomi ed elogi - non è solo un’attività che va a sostenere il loro morale e motivazione. Riconoscere dei premi per l’attività svolta dal personale delle Forze Armate incide sulla progressione di carriera del militare e da ciò ne dipende anche un incremento dello stipendio.

Queste considerazioni sono sufficienti per capire l’importanza di una riforma delle attività premiali delle Forze Armate. A tal proposito, vediamo su quali aspetti interviene il disegno di legge proposto dall’Onorevole Rizzo e quali novità sono previste per l’attuale sistema.

Riforma dell’attività premiale per le Forze Armate: il ddl Rizzo

Il testo completo della proposta di legge firmata dall’Onorevole Gianluca Rizzo è stata pubblicata sul sito della Camera dei Deputati. Da qui scopriamo che questa va ad intervenire su alcuni importanti premi che possono essere concessi per particolari meriti dalla linea gerarchica superiore, ossia: encomio solenne, encomio semplice ed elogio.

Nel dettaglio, oggi possono tributare l’encomio solenne solamente le autorità di grado non inferiore al Generale di Corpo d’Armata (o comunque da chi ricopre un ruolo equivalente). L’attribuzione dell’encomio solenne, inoltre, deve essere riconducibile al compimento di un atto eccezionale, il quale deve essere rinvenibile chiaramente nella redazione del verbale con cui viene indicata la motivazione.

Lo stesso vale per l’encomio semplice, il quale deve essere sostenuto da un verbale indicante la motivazione e dal cui testo deve essere chiaramente individuabile l’atto speciale o i meriti particolari che esaltino il prestigio del Corpo o dell’Ente di appartenenza.

Ebbene, la proposta di Rizzo prevede che - oltre ai suddetti documenti - bisognerà aggiungere uno statino, il quale dovrà contenere:

  • punteggio;
  • motivazioni del giudizio di idoneità;
  • valutazioni di merito conferite da ciascun membro della commissione.

Un documento importante poiché servirà per rendere trasparenti i giudizi di merito che hanno determinato - o meno - l’ideoneità del sottufficiale all’avanzamento al grado superiore.

Inoltre - “al fine di giungere ad una maggiore trasparenza” - viene stabilito che gli atti compiuti di “attestata eccezionalità”, meritevoli quindi dell’encomio, vengano dettagliatamente descritti; inoltre, questi dovranno essere da monito per l’intera comunità e per questo motivo bisognerà darne conoscenza attraverso una dedicata sezione del sito Internet del Ministero della Difesa (la pubblicazione dovrà essere comunque in forma anonima così da scongiurare una identificabilità indiretta dei soggetti interessati).

Infine, bisognerà predisporre un archivio digitalizzato presso la Direzione generale per il personale militare, così da monitorare costantemente il conferimento delle attività premiali.

Argomenti:

Forze Armate

Iscriviti alla newsletter

Money Stories