Coronavirus e crollo del petrolio: Eni annuncia forte taglio agli investimenti

Eni ha annunciato di aver tagliato gli investimenti previsti per il 2020 di un quarto. La misura, ha fatto sapere il Ceo di Eni, Descalzi, è legata alla necessità di difendere la solidità del bilancio e del dividendo.

Coronavirus e crollo del petrolio: Eni annuncia forte taglio agli investimenti

A causa del propagarsi del Coronavirus e di uno scenario sul mercato petrolifero profondamente cambiato in poche settimane (nell’ultimo mese il prezzo del petrolio ha segnato un calo di 44 punti percentuali), Eni, come anche già anticipato qualche giorno fa, ha annunciato un forte calo degli investimenti.

La misura, che secondo quanto rilevato dall’AD di Eni, Claudio Descalzi, mira a “difendere solidità del bilancio e del dividendo”, per l’anno in corso prevedere una contrazione degli investimenti di 2 miliardi di euro.

Coronavirus e crollo del greggio: Eni taglia gli investimenti

Eni, riporta una nota diffusa dal Cane a sei zampe, ha completato in anticipo la revisione del piano di attività indotto dalla forte riduzione dei prezzi delle commodity e dai vincoli oggi prevedibili derivati dalla pandemia di COVID-19.

“Mettiamo in campo questi interventi con l’obiettivo di difendere la solidità del nostro bilancio e del dividendo, preservando al contempo i più alti standard di sicurezza sul lavoro”, ha commentato Descalzi.

In particolare, per l’anno corrente Eni ridurrà le spese in conto capitale (Capex, CAPital EXpenditure) di circa 2 miliardi di euro, pari al 25% del totale previsto a budget, e le spese operative (OpEx, OPerating EXpense) di circa 400 milioni di euro.

Ma, come detto, i tagli saranno incrementali: per il 2021 Eni prevede una riduzione dei capex di circa 2,5- 3 miliardi di euro, pari al 30-35% di quanto previsto per lo stesso anno a piano.

Eni: questi gli investimenti che saranno ridotti

I progetti interessati dagli interventi riguardano principalmente le attività upstream, “in particolare quelle relative all’ottimizzazione della produzione e ai nuovi progetti di sviluppo il cui avvio era previsto a breve”.

In entrambi i casi “l’attività potrà essere riavviata velocemente al ripresentarsi delle condizioni ottimali, e con essa il recupero della produzione correlata”.

Per effetto di questa manovra e di uno scenario particolarmente difficile, la produzione nel 2020 è prevista tra 1,8 e 1,84 milioni di barili di olio equivalente al giorno, e rimarrà invariata l’anno successivo.

Taglio investimenti Eni: il giudizio degli analisti

Secondo quanto rilevato dagli analisti di Websim, la riduzione degli investimenti annunciata da Eni “è superiore alle nostre attese (-15/20%) e conferma la volontà di rafforzare la struttura finanziaria e la sostenibilità del dividendo”.

Sulle azioni Eni, che a Piazza Affari segnano un rosso dell’1,41% a 8,6 euro, la raccomandazione è “interessante” con prezzo obiettivo fissato a 11 euro. Il target incorpora un rialzo di oltre 27 punti percentuali sui livelli attuali.

Eni: avviata produzione in Parco Eolico in Kazakhstan

Non solo notizie negative. Eni, tramite la consociata ArmWind, ha avviato la produzione commerciale nel Parco Eolico di Badamska situato nel Kazakhstan nord occidentale, nella Regione di Aktobe.

Il Parco Eolico di Badamsha ha una capacità di 48 MW e fornirà alla Regione una produzione elettrica annuale di circa 198 GWh.

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