ETF: Standard & Poor’s adotta nuovi criteri Gics nel settore tlc statunitense

La decisione, operativa dal 24 settembre prossimo, renderà il settore tlc statunitense meno concentrato e più adatto alla replica degli ETF

ETF: Standard & Poor's adotta nuovi criteri Gics nel settore tlc statunitense

Fino ad oggi chi avesse voluto investire nel settore merceologico delle telecomunicazioni statunitensi avrebbe riscontrato più di una difficoltà. Infatti secondo gli standard attualmente in vigore negli Usa l’S&P500 Telecommunication services (che capitalizza meno del 2% dell’S&P500), risulta adatto ad accogliere solo tre azioni (Verizon, AT&T e CenturyLink), mentre a livello europeo e mondiale il comparto delle telecomunicazioni riesce a essere più diversificato in termini di società che lo compongono.

Per ovviare a questo tema Standard & Poor’s, il provider globale degli indici S&P, dal 24 settembre prossimo adeguerà i propri indici settoriali in base ai nuovi standard di classificazione Gics (Global industry classification standard). L’evoluzione renderà gli indici globali elaborati da Standard & Poor’s più adatti a stare al passo con i tempi.

Secondo State Street Global Advisors, leader internazionale nell’emissione di Etf sotto il marchio proprietario Spdr, l’esigenza “è particolarmente sentita sul mercato azionario Usa, dove i settori replicabili tramite l’emissione di Etf si limitavano fino ad oggi a nove perché il decimo settore, quello delle tlc, è da sempre molto concentrato. Nessun Etf provider si è mai esposto su prodotti legati a indici troppo concentrati e quindi il segmento delle telecomunicazioni Usa è sempre stato considerato come residuale all’interno del variegato settore dell’Information technology”.

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