Monitor di Borsa, c’è un ETF (e un settore) che sfreccia al rialzo! Ve lo raccontiamo

Lorenzo Raffo

16 Ottobre 2025 - 12:55

Eccolo un asset esposto alla massima volatilità, complici le specifiche vicende geopolitiche. Che potrebbero esplodere ancor più o – all’opposto – sgonfiarsi all’improvviso. Ecco come gestirlo.

Monitor di Borsa, c’è un ETF (e un settore) che sfreccia al rialzo! Ve lo raccontiamo

Seguire i movimenti – talvolta isterici – della geopolitica è davvero complesso. Gli effetti sono spesso sfrenati per chi investe, a meno che ci si sappia muovere in un contesto di forte volatilità.

Eppure c’è un settore che sta traendo notevoli vantaggi da guerre commerciali e dintorni.

È quello delle terre rare, su cui si può puntare con singoli titoli azionari – molto speculativi – o in maniera più semplice con un Etf quotato a Borsa Italiana.

Terre rare, cosa sta succedendo?

Le REE (Rare Earth Metals) sono un gruppo di 17 elementi facenti parte della famiglia dei metalli. Questi sono suddivisi a loro volta in base al peso atomico in: LREE (Terre Rare Leggere), MREE (Terre Rare Medie) e HREE (Terre Rare Pesanti).
Sono fondamentali nell’economia moderna per vari utilizzi: batterie, dispositivi elettronici, aerospazio, energia e tanto altro.

Dove si trovano?

Il primo produttore mondiale è la Cina, che detiene circa il 40% delle riserve globali. Seguono gli USA, che hanno bisogno di terre rare come di acqua. Di qui una vera e propria guerra commerciale globale, che si sta acuendo.

Perché le quotazioni delle terre rare salgono a perdifiato?

A causa delle restrizioni alle esportazioni introdotte dalla Cina e dei controlli nelle catene di approvvigionamento. Inevitabile il verdetto degli USA, con minaccia di dazi generalizzati supplementari del 100% su tutte le importazioni da Pechino e dintorni.

Volatilità per gli strumenti finanziari correlati a questi elementi metalliferi?

Al 40% su base annua relativamente all’Etf più scambiato (di cui scriviamo qui sotto) fa riscontro un dato molto maggiore nell’ultimo periodo, a causa delle vicende relative all’export dalla Cina.

Qual è l’Etf più scambiato?

È il Vaneck Rare Earth And Metals (Isin IE0002PG6CA6), che replica le maggiori e più liquide aziende globali del comparto delle terre rare e dei metalli strategici.
Per esempio China Northern Rare Earth Lt, MP Materials e Lynas Rare Earths.
Sono soprattutto società cinesi, statunitensi e australiane, quindi spesso impossibili da acquistare singolarmente.

La sua performance da inizio anno è stata dell’82% e a sei mesi del 108%. Naturalmente l’indicatore di rischio pubblicato sul Kiid è di 7, quindi il più elevato in assoluto. Se ne tenga conto, in relazione ancor più alla volatilità in corso.

Analisi tecnica

Inevitabile il consiglio di gestirlo con uno stop loss, cioè con un livello di protezione piuttosto stretto in caso di acquisto dell’Etf.
Da inizio luglio a oggi il movimento rialzista è stato netto, sostenuto da una media mobile a 200 periodi in crescita.
Sull’ultima quotazione di 13,2 EUR l’Etf è tornato ai livelli di metà 2023.
Graficamente parlando ha ancora forti margini di crescita, se si considera che nell’aprile 2022 quotava sui 21,7 EUR. Naturalmente i giochi geopolitici, le tensioni sulle quotazioni delle terre rare e la domanda in crescita possono riportare a livelli così alti, ma l’incertezza sulle evoluzioni è totale.

Cominciamo dai supporti: testata negli ultimi giorni l’area dei 12,4 EUR e poi quella degli 11,1 EUR.
Un crollo si determinerebbe sotto gli 8,7 EUR.
Proseguiamo con le resistenze: dopo quella dei 13,52 EUR se ne identificano altre a 15,22 EUR e a 16,9 EUR.
Il contesto è molto incerto e vanno allora riaffermate le possibilità rilevanti di un ulteriore rimbalzo, così come di un improvviso crollo.
Di qui il consiglio di una gestione accorta e – se possibile – quotidiana dei trend.

DISCLAIMER
Le informazioni e le considerazioni contenute nel presente articolo non devono essere utilizzate come unico o principale supporto in base al quale assumere decisioni relative agli investimenti. Il lettore mantiene la piena libertà nelle proprie scelte d’investimento e la piena responsabilità nell’effettuazione delle stesse, poiché egli solo conosce la sua propensione al rischio e il suo orizzonte temporale. Le informazioni contenute nell’articolo sono fornite a mero scopo informativo e la loro divulgazione non costituisce e non è da considerarsi un’offerta o sollecitazione al pubblico risparmio.

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