Dividendi globali in calo con il Covid-19. I dati del 2020

Riccardo Lozzi

28 Febbraio 2021 - 10:30

condividi
Facebook
twitter whatsapp

Il nuovo report di Janus Henderson mostra un calo dei dividendi a livello globale a causa della pandemia da Covid-19. I dati del 2020 e le previsioni per il 2021.

Dividendi globali in calo con il Covid-19. I dati del 2020

La crisi economica derivante dalla pandemia da Covid-19 ha causato duri effetti anche sulle attività finanziarie di tutto il mondo, riducendo nel 2020 i dividendi globali del 12,2%, con un totale di 220 miliardi di dollari di tagli tra il secondo e il quarto trimestre.

Questo è quanto viene rivelato di Janus Henderson, gruppo britannico di gestione patrimoniale, nel suo annuale Global Dividend Index. Nel report si registra come, durante l’anno scorso, gli investitori internazionali hanno avuto accesso a un totale di 1.255 miliardi di dollari, con un calo sottostante del 10,5%.

Nonostante il trend negativo, il risultato finale è comunque meglio rispetto a quanto previsto, con una ripresa osservata nell’ultimo trimestre del 2020, la quale ha permesso una distribuzione positiva finale dei dividendi.

Nel documento di Janus Henderson si analizzano, inoltre, quali regioni economiche hanno conteggiato le migliori e le peggiori performance, spingendosi anche a pronosticare quale sarà l’andamento previsto per il 2021.

Dividendi globali in calo a causa del Covid-19

Tra le aree più colpite dai tagli ai dividendi nell’anno passato troviamo Europa e Regno Unito, le quali, insieme, rappresentano complessivamente oltre la metà della riduzione dei pagamenti a livello globale.

Un effetto dovuto principalmente dalla stop dei dividendi imposto da parte delle autorità di regolamentazioni di UE e UK, che hanno bloccato la distribuzione degli utili con il timore che le banche potessero rimanere a corto di capitale a causa dei problemi legati al coronavirus.

In particolare, il consiglio di sorveglianza della Banca Centrale Europea ha chiesto agli istituti di credito di interrompere il pagamento dei dividendi agli azionisti fino a settembre 2021.

Al contrario, Bank of England ha dichiarato lo scorso dicembre che le banche possono riprendere a distribuire i profitti, anche se in forma limitata, con Barclays che ne ha annunciato la ripresa ufficiale nei giorni scorsi.

UE e UK tra le aree più colpite, volano gli USA

Se nell’Eurozona e in Gran Bretagna si è assistito a questo brusco calo, negli Stati Uniti i pagamenti dei dividendi sono addirittura aumentati del 2,6% nel 2020 su base principale.

Un risultato legato alla capacità di proteggere i propri utili da parte delle società statunitensi, grazie alla scelta di ridurre i riacquisti di azioni, ma anche di una regolamentazione più blanda da parte delle autorità nazionali.

A livello globale, l’Australia si annovera tra gli Stati più colpiti, mentre Cina, Hong Kong, Svizzera e Canada rappresentano i Paesi più performanti.

Le previsioni per il 2021

Tra gli scenari configurati da Janus Henderson per il 2021, il più ottimista prevede un aumento dei dividendi complessivi del 5%, per un volume totale di 1.320 miliardi di dollari, con i sottostanti che crescerebbero del 2%.

Nel quadro peggiore, invece, si potrebbe assistere a una tendenza negativa del 2% e del 3% per il sottostante. Le prospettive rimangono incerte, poiché non si hanno ancora certezze sui livelli di ripresa economica e sulla fine dell’epidemia.

Iscriviti alla newsletter

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

Money Stories
SONDAGGIO