Dimissioni online: SPID obbligatorio dal 15 novembre

Dimissioni online: a partire dal 15 novembre si potrà accedere alla procedura telematica solo se in possesso delle credenziali SPID. Lo switch-off interesserà tutti i portali del Ministero del Lavoro.

Dimissioni online: SPID obbligatorio dal 15 novembre

Dimissioni online: dal 15 novembre 2020 sarà necessario il possesso dello SPID.

Avere delle credenziali d’identità digitale, il cosiddetto SPID, sta diventando essenziale per i cittadini. Sempre più concorsi pubblici, ad esempio, richiedono lo SPID per l’invio della domanda di partecipazione; inoltre, dal prossimo 1° ottobre questo sarà anche l’unico strumento utile per autenticarsi ed accedere al sito INPS.

Ebbene, alle varie procedure per cui d’ora in avanti sarà necessario avere delle credenziali SPID si aggiungono anche le dimissioni. A partire dal 15 novembre, infatti, ci sarà lo switch-off con cui tutte le credenziali di accesso ai portali del Ministero del Lavoro saranno sostituite dallo SPID.

Per questo motivo, tutti coloro che intendono accedere dovranno farlo per forza inserendo le credenziali dell’identità digitale rilasciata da uno dei tanti Identity Provider autorizzati (come ad esempio Poste Italiane e TIM).

Una novità che interesserà tanto coloro che hanno necessità di dare le dimissioni, quanto chi deve accedere agli altri servizi digitali del Ministero del Lavoro.

Dimissioni online: SPID obbligatorio dal 15 novembre

Come noto, a partire dal 12 marzo 2016 per dare le dimissioni volontarie dal lavoro, o anche per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, bisogna utilizzare la procedura online accessibile dal sito ClicLavoro del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (CLICCA QUI). Solo le dimissioni presentate in modalità telematica, infatti, hanno valore legale.

In alternativa è possibile farsi assistere dai soggetti abilitati, quali patronati, organizzazioni sindacali, commissioni di certificazione, enti bilaterali e consulenti del lavoro.

Per chi volesse procedere senza l’assistenza dei soggetti abilitati è necessario il possesso del PIN dispositivo dell’INPS o dello SPID. Questo varrà fino al 15 novembre prossimo quando, a causa dello switch off di tutte le credenziali di accesso ai portali del Ministero del Lavoro, si potrà accedere solamente con lo SPID.

Si tratta di una decisione in linea con la continua evoluzione digitale e che si sposa perfettamente con la necessità di semplificare le modalità di accesso ai servizi online.

Nel dettaglio, è stato il recente DL 76/2020 - conosciuto anche come Decreto Semplificazioni - ad individuare nell’articolo 24 lo SPID come lo strumento idoneo a garantire un significativo livello di sicurezza - in quanto “attesta gli attributi qualificati dell’utente, ivi compresi i dati relativi al possesso di abilitazioni o autorizzazioni richieste dalla legge ovvero stati, qualità personali e fatti contenuti in albi, elenchi o registri pubblici o comunque accertati da soggetti titolari di funzioni pubbliche, secondo le modalità stabilite da AgID con Linee guida” - e che per questo motivo lo riconosce come il migliore da utilizzare nell’ottica di una semplificazione complessiva.

Per questo motivo il Decreto Semplificazioni obbliga tutte le Pubbliche Amministrazioni a dismettere le proprie credenziali di accesso entro la data del 28 febbraio 2021, con lo SPID che dovrà essere il solo e unico strumento di accesso a tutti i servizi digitali.

Per il Ministero del Lavoro, e di conseguenza anche per dare le dimissioni, il termine previsto per questo passaggio è fissato al 15 novembre 2020.

Per quali altri servizi online lo SPID diventa obbligatorio

Lo switch off del 15 novembre non interesserà solamente le dimissioni online. Questa novità, infatti, riguarderà tutte le credenziali di accesso ai servizi online del Ministero del Lavoro. Ad esempio, varrà per qualsiasi servizio relativo al Reddito di Cittadinanza, come pure per l’accesso a ClicLavoro.

Lo stesso vale per l’invio delle comunicazioni obbligatorie.

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