Decreto Sblocca Italia: le novità sulla casa in 6 punti

Nel Decreto Sblocca Italia, ancora al vaglio del Governo e dei Ministri, sono presenti ben 13 articoli sull’edilizia domestica. Un pacchetto casa che riassumiamo in 6 punti principali.

Decreto ricco di novità e proposte, ma le coperture? Questo è il pensiero di molti rispetto al Decreto Sblocca Italia, che, oltre alla riforma della giustizia, contiene un vero e proprio pacchetto casa con bonus e sgravi fiscali. Mercoledì dovrebbe arrivare l’ok definitivo a quelle che per ora sono solo proposte al vaglio del MEF, del Ministero delle Infrastrutture e dei tecnici di Palazzo Chigi.

Gli articoli sull’edilizia domestica sono ben 13. Quali sono le novità principali? Eccole riassunte in punti:

  • Regolamento edilizio unico per tutti gli 8.000 Comuni italiani;
  • Autorizzazioni addio, arriva lo Scia. Sembra una parola strana, ma sta ad indicare la «Segnalazione certificata di inizio attività», quella che il cittadino dovrà presentare al proprio Comune, al posto dell’autorizzazione. Saranno consentiti frazionamenti e accorpamenti di unità abitative, ad eccezione di opere che comportano aumento di volumi (esempio: creazione di vani ex novo). Per i Comuni scompare il contributo, ma compenseranno facilmente tra Tasi, IMU e Tari;
  • Affitto a canone concordato. Comprare un immobile nuovo o ristrutturato in classe energetica A o B e affittarlo a canone concordato (tranne a parenti di primo grado) potrebbe rivelarsi un affare per onlus, coop edilizie o privati, poiché scatterebbe una deduzione IRPEF del 20% sul prezzo totale, spalmato in 8 anni (un risparmio di circa 7.500 euro all’anno);
  • Bonus su tre fronti:
    adeguamento sismico: detrazione tra il 50% ed il 65% della spesa, fino a 60.000 euro, dal 1 gennaio 2015;
    risparmio energetico: bonus del 50%, detrazione massima fino a 96.000. E’ in fase di decisione la possibilità di cumulare i due bonus;
    ristrutturazioni: il bonus terminerà alla fine del 2014 e ci sarà il passaggio dello sgravio dal 50% al 40%;
  • Esonero Tari per «comunità di cittadini, associazioni no proft e rappresentanze economiche» autori di un progetto di riqualificazione relativo alla «pulizia della stessa area, nella manutenzione e nell’abbellimento di aree verdi, piazze e strade anche mediante la collocazione di arredo urbano o la realizzazione di eventi»;
  • Rottamazione, parola molto cara al Premier Renzi. I proprietari che rottamano un immobile a bassa prestazione energetica potrà godere di uno sconto sull’imposta ipotecaria, di registro e catastale (quota fissa).

Argomenti:

Tari Ecobonus Piano Casa

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