Bonus Tari al debutto nel 2026, a chi spetta e come averlo? Attenzione all’Isee, perchè non è riconosciuto sulla Dsu aggiornata al 2026.
Dal 2026 dovrebbe essere automatico sui bollettini della Tari il riconoscimento dello sconto pari al 25% della tariffa previsto dai bonus sociali. Potrebbero esserci, però, persone a cui il bonus spetterebbe ma che non lo riceveranno.
A dettare il diritto allo sconto sulla tassa sui rifiuti è l’Isee, ma non è importante l’Isee 2026, bensì la Dsu presentata nel 2025.
I primi bollettini per pagare la Tari quest’anno sono già stati predisposti e inviati da diversi Comuni e in essi è già inserito il bonus Tari, lo sconto sociale divenuto operativo lo scorso anno e che debutta, tuttavia, solo quest’anno con effetto retroattivo.
I beneficiari del bonus Tari 2026
I beneficiari dello sconto della Tari sono i cittadini che hanno diritto ai bonus sociali e proprio per questo l’Isee è un requisito fondamentale visto che è proprio il suo valore a stabilire l’accesso agli sconti.
Tuttavia, per il bonus Tari riconosciuto quest’anno non serve la Dsu aggiornata al 2026, ma fa fede quella rilasciata lo scorso anno. Se la Dsu 2025 è stata presentata troppo tardi il riconoscimento del bonus Tari per quest’anno non spetterà, ma slitterà al 2027.
Lo sconto Tari previsto dai bonus sociali prevede uno sconto del 25% sulla tariffa da versare ed è riconosciuto direttamente dai Comuni. In alcuni casi la prima rata della Tari va versata entro marzo/aprile e proprio per questo i Comuni hanno già predisposto i bollettini da inviare ai cittadini.
Per vedersi riconoscere il bonus Tari è necessario che l’Isee 2025 non superasse i 9.530 euro (o 20.000 euro in caso di famiglia numerosa con almeno quattro figli a carico).
leggi anche
Bonus Tari 2026, quando arriva e a chi spetta
La novità Tari guarda al passato
A differenza di molti bonus, che chiedono per il diritto l’Isee aggiornato al 2026, il bonus Tari 2026 guarda all’Isee dello scorso anno. Chi lo scorso anno non ha aggiornato l’Isee non avrà diritto aa alcuno sconto sui bollettini della Tari.
Per chi, invece, lo scorso anno aveva un Isee entro i limiti il bonus Tari sarà riconosciuto in automatico e senza necessità di presentare apposita domanda entro il mese di giugno. Lo sconto potrà essere applicato dal Comune anche suddiviso per tutte le rate previste per il pagamento della tassa sui rifiuti.
Il bonus Tari 2026, quindi, necessita di un Isee 2025: per chi ha presentato la Dsu troppo tardi lo scorso anno e ha ricevuto l’attestazione solo a inizio 2026 sui bollettini Tari di quest’anno non avrà riconosciuto lo sconto del 25% che slitterà al prossimo anno.
Chi altro non riceverà il bonus Tari?
Nel caso in cui il bonus Tari spetti ma il cittadino non ha versato la Tari lo scorso anno o in quelli passati, l’importo del bonus viene trattenuto per saldare, in parte, le somme dovute e non versate. La procedura di recupero della Tari non versata può essere attivata soltanto se il Comune ha inviato al contribuente moroso un sollecito di pagamento in cui annuncia che per coprire i versamenti non effettuati sarà utilizzato il bonus Tari.
© RIPRODUZIONE RISERVATA