Molte famiglie potrebbero avere diritto allo sconto sulla Tari senza saperlo. Ecco un recente bando e come vedere se spetta la riduzione.
Numerose famiglie potranno contare nel 2026 sulla riduzione della Tari del 50%. Non si tratta di un beneficio a livello nazionale, ma di un bando comunale rivolto alle famiglie in difficoltà economica che soddisfano specifici requisiti.
Il bando è stato pubblicato dal Comune di Cesa ed è riservato sia ai cittadini che agli immigrati regolari che sono residenti nel territorio comunale.
I requisiti per lo sconto Tari
Per avere diritto allo sconto sulla Tari del 50% ai nuclei familiari è richiesto di:
- essere residenti nel Comune di Cesa;
- avere nel nucleo almeno un membro titolare di Legge 104 con gravità (art.3 comma 3);
- possedere un Isee non superiore a 16.000 euro;
- essere in regola con i pagamenti della Tari degli anni precedenti.
La domanda per vedersi riconoscere la riduzione sulla tariffa Tari deve essere presentata entro il 20 febbraio 2026.
La domanda deve essere presentata esclusivamente online sul portale dedicato. Si tratta di un importante sostegno economico che conferma l’impegno del Comune verso le famiglie che affrontano ogni giorno la disabilità.
Gli sconti a livello locale
La notizia del bando per lo sconto Tari del Comune di Cesa non deve essere considerata come una rara eccezione. Da diversi anni, infatti, sono molteplici i Comuni che riconoscono un aiuto alle famiglie più fragili.
Un esempio è rappresentato dal Comune di Milano che dal 2022 riconosce una riduzione della Tari alle famiglie composte da almeno quattro soggetti che dimorano in un alloggio con superficie fino a 120 mq.
Il Comune di Torino, per portare un altro esempio, prevede sospensioni e riduzioni della Tari per l’immobile vuoto, l’immobile inagibile, danneggiato o in ristrutturazione, per chi effettua la raccolta differenziata, per le abitazioni a disposizione per uso stagionale e per pensionati residenti all’estero.
Il Comune di Livorno, per il 2025, aveva previsto una esenzione Tari del 75% per i cittadini in possesso di un Isee non superiore a 9.530 euro. In questo caso non era necessario presentare alcuna domanda, in quanto il beneficio era riconosciuto in automatico grazie all’individuazione dei beneficiari con l’incrocio dei dati. Nel 2026 molti più comuni stanno adottando questo sistema grazie all’interconnessione delle banche dati (PDND).
Ci sono Comuni che offrono lo sconto Tari in base al reddito, altri che lo prevedono per le famiglie numerose e altri ancora che sostengono le famiglie in cui è presente un componente disabile.
Per comprendere se spetta lo sconto Tari, indipendentemente da qual è il Comune di residenza, il consiglio è quello di consultare il regolamento Tari del proprio Comune per vedere quali agevolazioni prevede e per quali categorie di cittadini.
Molti Comuni stanno digitalizzando i servizi, rendendo l’erogazione dei bonus automatica (come l’esempio di Livorno). Ecco i passaggi per vedere se è stato riconosciuto il beneficio:
- vai sul sito istituzionale del tuo Comune e cerca l’area riservata;
- effettua il login tramite SPID o CIE. Nel 2026 l’accesso è ormai standardizzato per quasi tutte le amministrazioni;
- nella sezione tributi cerca la voce relativa alla TARI. Qui potrai visualizzare la tua posizione debitoria e verificare se alla tariffa base sono state già applicate detrazioni;
- verifica le notifiche sull’App IO: controlla sempre le notifiche dell’App IO. Se il tuo Comune ha attivato l’incrocio dei dati con l’INPS, riceverai un messaggio che ti informa del riconoscimento automatico dell’agevolazione.
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