Covid: variante sudafricana la “più problematica”

Marco Ciotola

04/01/2021

23/06/2021 - 12:34

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La variante sudafricana rappresenta un “problema molto più grande” rispetto a quella britannica. L’opinione

La variante del coronavirus di recente identificata in Sud Africa è “più problematica” rispetto al ceppo rilevato nel Regno Unito. Lo sostiene con forza il ministro alla Sanità britannico, Matt Hancock.

Per Hancock entrambi i ceppi “continuano a diffondersi molto rapidamente”, ma la variante sudafricana si mostra “particolarmente preoccupante”, tanto da spingerlo a bloccare tutti i voli in arrivo dal Paese:

“Sono davvero preoccupato per la variante sudafricana, ed è per questo che abbiamo deciso di limitare tutti i voli in arrivo dal Sud Africa”,

ha spiegato alla BBC.

Ha quindi aggiunto che si tratta di “un problema molto molto significativo”, che ritiene “più grande” rispetto alla variante del Regno Unito. Particolare avvalorato dalle più recenti osservazioni in arrivo dall’Università di Oxford, pronte a evidenziare come il persistere dell’efficacia del vaccino appaia certo per la variante UK, ma molto meno chiaro per quella sudafricana.

Covid: variante sudafricana la “più problematica”

Sia Regno Unito che Sud Africa lottano al momento con un’impennata dei contagi, da attribuire in grossa parte proprio alle nuove mutazioni che rendono il virus più trasmissibile.

La nuova variante UK è stata identificata per la prima volta nel Kent, a sud-est dell’Inghilterra. Le autorità del Regno Unito hanno subito avvertito l’Organizzazione mondiale della sanità e lo stesso Hancock non esitò a dichiararla “fuori controllo” appena due settimane fa.

Tuttavia, per la maggioranza degli esperti sebbene la nuova variante faciliti la diffusione del virus, non lo rende più grave e di conseguenza mortale. Ma gli ospedali del Regno Unito sono sotto pressione a causa del continuo aumento di contagi e ricoveri.

Mentre in ottica vaccino, il team dell’Università di Oxford sta studiando l’effetto delle varianti, e ha anticipato che sembra resistere l’efficacia contro il ceppo identificato nel Regno Unito, ma è molto più incerto riguardo quello identificato in Sud Africa.

Nel frattempo, le restrizioni alla vita pubblica continuano e il primo ministro, Boris Johnson, ha lasciato intendere che potrebbero essere introdotte ulteriori strette in Inghilterra.

Molte parti del Paese sono già quasi totalmente bloccate, con tutti i negozi chiusi tranne quelli considerati essenziali. Mentre la raccomandazione per tutti è chiara: restare a casa il più possibile.

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