Covid: c’è uno stato che distribuisce il vaccino a tutti

Marco Ciotola

10 Marzo 2021 - 17:42

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Indipendentemente da età e condizioni fisiche, questo stato degli USA distribuisce il vaccino a chiunque lo richieda, senza ordini di priorità

Covid: c'è uno stato che distribuisce il vaccino a tutti

Mentre tutto il mondo si impegna a delineare e rispettare le priorità nel percorso vaccinale anti-Covid, c’è uno stato che ha ufficialmente reso le somministrazioni disponibili a tutti.

O meglio, chiunque abbia 16 anni o più e lavori o viva nello stato, con effetto immediato può richiedere la vaccinazione e ottenerla, in un piano che dovrebbe chiudersi rapidamente esaurendo tutte le domande.

Una mossa unica al mondo, e di certo possibile soprattutto alla luce della non elevata popolazione, ma che sta sorprendendo in molti, specie considerando un percorso vaccinale che ha già coperto poco meno della metà degli abitanti e che potrebbe concludersi nel giro di pochissime settimane.

Covid: l’Alaska distribuisce il vaccino a tutti

Lo stato in questione è l’Alaska, territorialmente il più esteso ma al contempo il meno popoloso degli Stati Uniti, con appena 730mila abitanti.

Di questi, in 290.000 hanno già avuto accesso al vaccino, con almeno 119.000 persone che hanno ricevuto entrambe le dosi necessarie. Il tutto senza nessun percorso di priorità, ma solo chiedendo l’accesso.

Unici requisiti sono l’aver compiuto i 16 anni d’età e lavorare o essere ufficialmente residente nello Stato. Una mossa possibile grazie alle rapide tempistiche previste per esaurire l’intera domanda, e anche grazie a una situazione pandemica mai davvero grave su territorio, in un certo senso «protetto» da una densità abitativa che è la più bassa di tutti gli Stati Uniti.

Da inizio pandemia sono stati segnalati in totale 50mila casi, con 301 decessi e una percentuale di asintomatici tra i contagiati che supera l’80%.
Per il governatore dell’Alaska, Mike Dunleavy, l’aver avviato ufficialmente una distribuzione massiva alla popolazione rappresenta “un passo storico e l’ennesimo primato a livello nazionale per l’Alaska”:

Non potrei essere più orgoglioso di quella che è stata finora la risposta dell’Alaska alla pandemia di coronavirus”.

Va sottolineato come in realtà una primissima fase di somministrazioni a dicembre abbia di fatto coperto operatori sanitari e i residenti nelle case di cura, prima di espandere gradualmente l’ammissibilità.

Finora circa il 24% della popolazione ha ricevuto almeno una dose e il 16,4% è stato completamente vaccinato, ma dall’ufficio del governatore sottolineano come alcune regioni dell’area si stiano già avvicinando a un tasso di vaccinazione del 90% tra gli anziani:

“Una comunità sana significa un’economia sana. Con vaccinazioni a disposizione di tutti gli abitanti dell’Alaska che vivono o lavorano qui, senza dubbio vedremo la nostra economia crescere e le nostre attività prosperare”,

ha dichiarato Dunleavy.

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