Covid, la soluzione alla pandemia è il modello del Regno Unito? I dati

Martino Grassi

09/03/2021

31/08/2021 - 13:14

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La soluzione alla pandemia potrebbe essere il modello del Regno Unito basato su una massiccia campagna di vaccinazione e dall’imposizione di rigide chiusure? Ecco cosa dicono i dati dell’Office for National Statistics.

Covid, la soluzione alla pandemia è il modello del Regno Unito? I dati

Il Covid continua a correre e a manifestarsi con tutta la sua forza anche nel nostro Paese, che cerca di correre ai ripari e di evitare una temuta terza ondata. Proprio in questi giorni il governo è al lavoro per cercare di stringere ancora di più le maglie delle restrizioni, coordinandosi con il Comitato Tecnico Scientifico, che chiede di perseverare sulla strada della prudenza.

Una possibile soluzione alla pandemia infatti, potrebbe essere il modello del Regno Unito, che adesso sembra iniziare a vedere la luce alla fine del tunnel dopo settimane in cui il virus sembrava essere tornato fuori controllo. Ecco cosa dicono i dati dell’Office for National Statistics.

Covid, la soluzione alla pandemia è il modello del Regno Unito?

In tutto il Regno Unito la situazione sembra migliorare sempre più grazie al lockdown e alla massiccia campagna di vaccinazione contro il Covid-19 che sta dando i risultati sperati. Stando ai dati fornire dall’ultimo report dell’Office for National Statistics, infatti, in Inghilterra e in Galles è stato registrato un picco del 79% dei decessi causati dal coronavirus tra gli over 80, rispetto a 5 settimane precedenti.

Durante la settimana del 26 febbraio le morti sono state solamente 1.118, contro le 5.326 registrate nel periodo compreso tra il 15 e il 22 gennaio. Secondo gli esperti, questa sarebbe la conseguenza della vaccinazione, che ha permesso di contrastare sia le infezioni che le forme di malattia grave, che del lockdown imposto dal governo, che ha permesso di limitare la diffusione del virus.

Attualmente il Regno Unito ha somministrato la prima dose a più di 22 milioni di persone, mentre quelli che hanno ricevuto anche la seconda dose superano il milione e mezzo. Kevin McConway, docente di statistica applicata alla Open University, è certi che il numero dei decessi “sta diminuendo piuttosto rapidamente”, anche se “è ancora impossibile stabilire con certezza quale sia stato il contributo della campagna di vaccinazione, ma sicuramente il suo effetto è stato molto importante.

Continuano le restrizioni nel Regno Unito

Nonostante la situazione sembri migliorare di giorno in giorno il Regno Unito, che conta più di 125.000 decessi dall’inizio della pandemia non è ancora pronto a dire addio alle restrizioni.

Sebbene della curva dei decessi degli ultimi giorni abbia segnato una flessione, il professor Patrick Vallance, principale consigliere scientifico del premier Boris Johnson, sostiene che non sia ancora arrivato il momento di abbassare la guardia, poiché la situazione potrebbe tornare a peggiorare in modo molto rapido e brusco, continuando a suggerire la strada della prudenza e della cautela:

“Tutto punta nella giusta direzione, ma penso che nessuno possa dire con certezza che l’incubo è finito. Di certo non siamo ancora fuori pericolo”.

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