Covid, record di morti negli USA nel giorno dell’assalto al Congresso

Riccardo Lozzi

7 Gennaio 2021 - 14:08

condividi
Facebook
twitter whatsapp

Nelle stesse ore dell’assalto al Congresso, gli Stati Uniti hanno registrato il record di morti da Covid-19. Allarme di Fauci sul ritardo nel piano vaccini.

Covid, record di morti negli USA nel giorno dell'assalto al Congresso

Nelle ultime ore gli Stati Uniti sono stati al centro dell’attenzione mediatica di tutto il mondo a causa dell’assalto al Congresso da parte di alcuni manifestanti pro-Trump. Tuttavia, un’altra notizia rischia di gettare ancora più nello sconforto i cittadini americani.

Come riportato da un conteggio realizzato dalla Johns Hopkins University, nello stesso momento in cui aveva luogo quello che è stato definito da molti il più grave attacco alla democrazia americana degli ultimi anni, si registrava anche il record di morti da Covid-19.

In un solo giorno, infatti, sono stati contati 3.865 decessi, una cifra mai così alta dallo scoppio della pandemia da coronavirus.

Non solo. Anche il totale dei ricoverati in ospedale nella giornata del 6 gennaio ha raggiunto il triste primato di 131.215 persone, mentre i nuovi positivi toccano quota 253.145. L’ammontare dei positivi all’interno dei confini nazionali da quando è scoppiata la pandemia risulta quindi essere di oltre 21 milioni di casi.

Covid, record di morti negli USA nel giorno dell’assalto al Congresso

Questi numeri stanno mettendo in allarme le autorità, soprattutto alla luce dell’inizio della distribuzione del vaccino anti-Covid somministrato al momento a oltre 5,3 milioni di cittadini, con quasi 17,3 milioni di dosi distribuite.

Secondo Anthony Fauci, uno degli immunologi più esperti e importanti del Paese, diventato celebre anche per i suoi scontri con Trump per la gestione dell’emergenza sanitaria, gli Stati Uniti avrebbero dovuto mettere in campo un piano più efficace per la fornitura del farmaco.

Al momento, le persone vaccinate risultano essere ben lontane dalla soglia dei 20 milioni promessa entro la fine del 2020. Il dottor Fauci ammette che il programma per la vaccinazione è inedito, aggiungendo come proprio la sua novità possa spiegare i ritardi accumulati finora.

Ciononostante, l’appello lanciato dal virologo è di cercare di comprendere entro la prima metà di gennaio cosa sia andato storto, così da poter correggere i difetti che stanno rendendo poco efficaci le azioni nella lotta al virus.

Ritardi nel piano vaccini USA

Nella top ten mondiale gli Stati Uniti ricoprono la quarta posizione per persone vaccinate, dietro a Israele, Emirati Arabi e Bahrein, mentre l’Italia si piazza all’ottavo posto di questa classifica internazionale, oltre ad essere la prima in Europa.

Un record negativo si è verificato anche in Brasile che fa i conti con la sua più alta cifra di vittime dallo scorso 18 agosto, con 1.266 morti nelle ultime 24 ore.

Di poco inferiori sono i numeri della Germania (1.129 morti) che, come nel resto del continente, dopo un lieve calo osservato durante il periodo natalizio, si trova a dover far fronte a una preoccupante risalita.

Argomenti

Iscriviti alla newsletter

Money Stories