Covid: perché la curva è di nuovo in crescita

Simone Micocci

5 Luglio 2021 - 16:07

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La curva dei contagi ha ripreso a crescere: non è chiaro ancora il motivo. Potrebbe essere un fenomeno circoscritto, oppure un aumento dovuto alla variante Delta del Covid.

Covid: perché la curva è di nuovo in crescita

Anche l’Italia, così come altri Paesi d’Europa, si potrebbe presto trovare nella situazione in cui la curva dei contagi da Covid, spinta dalla variante Delta che diventa sempre più dominante, tornerà a crescere già prima del’autunno.

Anzi, secondo quanto confermano i dati, sembra che la curva dei contagi da Covid abbia già ripreso a crescere. La notizia positiva è che alla crescita dei contagi non sembra seguire un aumento dei decessi e dei ricoveri, i quali invece continuano a diminuire.

Sono diversi i motivi per i quali questa crescita dei contagi potrebbe essere “meno pericolosa”: sicuramente c’è il fattore stagionalità, in quanto anche lo scorso anno il Sars-Cov-2 si è rivelato meno pericoloso con l’arrivo del caldo, ma sicuramente un fattore determinante è anche l’alta percentuale di vaccinati tra coloro che fanno parte delle categorie a rischio.

Non per forza, dunque, l’aumento dei contagi deve portare a nuove restrizioni: basti vedere quanto sta succedendo in Gran Bretagna, dove nonostante un aumento di contagi il premier Johnson ha deciso di eliminare alcune restrizioni, come ad esempio l’obbligo d’indossare mascherine al chiuso.

Quello che gli esperti stanno cercando di capire, però, è il motivo per cui la curva sta già crescendo in Italia. Non è ancora chiaro, infatti, se si sta trattando di una crescita provvisoria oppure se è l’inizio di una situazione che potrebbe “esplodere” nelle prossime settimane.

Covid: perché la curva in Italia è tornata a crescere

Che la curva dei contagi da Covid fosse destinata a crescere nuovamente non è un segreto; con l’eliminazione di alcune importanti restrizioni, come ad esempio l’obbligo della mascherina all’esterno, il Governo aveva messo in conto un aumento dei contagiati. La convinzione, però, è che la crescita dei contagi sarà contenuta, frenata grazie all’aumento dei vaccini somministrati.

Ebbene, sembra che sia arrivato il momento in cui potremo cominciare a testare gli effetti della campagna di vaccinazione: dopo settimane di discesa, infatti, la curva dei contagi da Covid è già tornata a crescere.

A confermare quanto sta succedendo in Italia è il matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le applicazioni del calcolo “Mauro Picone” del Consiglio Nazionale delle Ricerche, il quale ha raccontato all’Ansa l’esito degli approfondimenti da lui effettuati.

Nel dettaglio, sembra che circa 10 giorni fa la curva dei contagi abbia interrotto la fase di discesa. Dopo una stasi di circa 5 giorni, però, questa è tornata a crescere da inizio luglio. Il “perché” è ancora da chiarire e, spiega Sebastiani, solo i dati di questa settimana ci daranno la risposta.

Le ipotesi sul perché la curva dei contagi è tornata a salire sono diverse: potrebbe essere una crescita transitoria e circoscritta, dovuta ad esempio dallo scoppio di alcuni focolai ormai sotto controllo, oppure l’inizio di qualcosa più preoccupante.

Non è da escludere la prima ipotesi, in quanto comunque la crescita dei contagi è stata rilevata perlopiù in cinque province, quali Napoli, Lodi, Verona, Caltanissetta e Ascoli Piceno. Potrebbe, dunque, trattarsi di una crescita spinta da quanto successo in queste province e che quindi potrebbe presto appianarsi grazie agli interventi mirati messi in campo per contenere i nuovi focolai.

O potrebbe essere altro, con la variante Delta che già in altri Paesi ha dimostrato di saper dare una spinta importante alla crescita dei contagi.

La buona notizia: anche se i contagi aumentano i ricoveri e i decessi diminuiscono

Negli altri Paesi dove la variante Delta si sta diffondendo c’è stata una crescita dei contagi significativa; questa potrebbe ripetersi anche in Italia, ma ci sono comunque dei buoni motivi per non essere allarmisti.

Eccetto la Russia, dove da giorni si segnalano moltissimi decessi, negli altri Paesi l’aumento dei contagi non si traduce in un peggioramento della situazione negli ospedali. La speranza è che eventualmente, qualora l’aumento di questi giorni si confermasse anche nelle prossime settimane, anche in Italia andrà così, poiché significherebbe che la campagna vaccinale sta dando gli effetti sperati.

Per il momento la situazione lato sanitario fa ben sperare: i ricoveri, infatti, continuano ancora a scendere. A ieri, quindi il 4 luglio 2021, c’erano 1.561 persone ricoverate in ospedale con Covid, un calo del 23,3% rispetto alla settimana prima.

Scende del 33%, invece, la presenza nelle terapie intensive. In calo anche le vittime: 177 nell’ultima settimana, rispetto alle 202 della settimana prima e alle 268 della precedente.

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