Covid, nuovo focolaio in Europa: boom di contagi in Romania

Martino Grassi

7 Ottobre 2021 - 10:38

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In Europa scoppia un nuovo focolaio di Covid, si tratta della Romania. Il Paese si trova a dover fare i conti con il peggior incremento di contagi dall’inizio della pandemia.

Covid, nuovo focolaio in Europa: boom di contagi in Romania

Sebbene nella maggior parte dei Paesi europei la situazione legata alla pandemia sembra migliorare giorno dopo giorno la stessa cosa non si può dire per la Romania, che si trova a dover fronteggiare la sua peggiore ondata di sempre.

Complice anche il bassissimo tasso di vaccinazione, che riguarda circa il 30% della popolazione, la Romania si trova a dover fare i conti con dei record giornalieri di decessi e contagi causati dal Sars-Cov-2 e con il collasso del sistema sanitario, oltre che con una crisi di governo che potrebbe rendere ancora più difficile la gestione della pandemia. Ma vediamo costa sta succedendo.

Nuovo focolaio in Europa: boom di contagi in Romania

Se in Italia la situazione Covid sta migliorando, tanto che da lunedì prossimo tutte le regioni potrebbero tornare in zona bianca, la Romania si trova a dover combattere con la peggiore ondata di Covid mai registrata dall’inizio della pandemia. Nel corso delle ultime 24 ore sono stati registrati più di 14.000 contagi e ben 331 decessi, secondo i dati forniti dalla John Hopkins University che dallo scoppio della pandemia monitora l’andamento del Covid nei vari Paesi.

A rendere ancora più difficile la situazione è la pressione che sta affrontando il sistema sanitario nazionale: tutti i posti letto di terapia intensiva del Paese, circa 1.500, sono occupati da pazienti Covid, secondo quanto riportato dai media locali.

Le recrudescenza del virus in Romania può essere spiegata essenzialmente da due fattori: la diffusione della variante Delta e uno dei tassi di vaccinazione più bassi d’Europa. Al momento risulta essere vaccinato solamente il 30% della popolazione nonostante il Paese abbia avuto a disposizione lo stesso numero di dosi pro capite di tutti gli altri Paesi membri. La campagna di vaccinazione ha faticato molto a prendere il via a causa di uno scetticismo generale nei confronti del farmaco, alimentato da una vasta campagna di disinformazione, che ha portato la Romania a essere il secondo peggior Paese a livello europeo per la percentuale di vaccini somministrati, preceduto solo dalla Bulgaria, dove la percentuale di popolazione vaccinata è pari al 19.4%.

La crisi politica in Romania

Oltre a una terribile situazione sanitaria che sta mettendo in ginocchio il Paese, la Romania si trova costretta a fare i conti anche con una grave crisi politica. Il parlamento di Bucarest ha infatti approvato una mozione di sfiducia, presentata dal Partito Socialdemocratico (Psd), nei confronti del governo centrista guidato dal primo ministro Florin Citu, a distanza di appena 9 mesi dal suo insediamento.

Tra i principali motivi che hanno portato alla mozione ci sono proprio le politiche adottate per fronteggiare la pandemia, ritenute inefficaci da molti secondo quanto riferito dai media locali. La mozione ha ottenuto 281 voti favorevoli, ma ne sarebbero bastati solo 234. L’apertura della crisi politica pare sia stata innescata anche dall’aumento dei prezzi di gas e luce, oltre che dal boom di contagi e decessi.

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