Covid, Speranza avverte: “Le prossime settimane non saranno facili”

Antonio Cosenza

2 Marzo 2021 - 09:46

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Italia, massima allerta per le varianti del Covid: il Ministro della Salute, Roberto Speranza, chiede agli italiani di essere responsabili.

Covid, Speranza avverte: “Le prossime settimane non saranno facili”

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, è tornato a parlare. Lo ha fatto intervenendo alla presentazione del Piano Nazionale Esiti dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, spiegando a che punto è l’Italia nella lotta alla pandemia.

Le dichiarazioni di quello che ad oggi è il politico che riscuote la maggior fiducia tra gli italiani, almeno stando a quanto emerso dagli ultimi sondaggi politici, sono sempre molto attese in quanto c’è la curiosità di capire se presto ci saranno nuove restrizioni oppure se sarà possibile pensare ad un allentamento dei divieti.

Le ultime dichiarazioni di Speranza fanno però propendere, purtroppo, per la prima ipotesi. Il Ministro della Salute, infatti, ha avvertito gli italiani rispetto alla possibilità che “le prossime settimane non saranno facili”.

Covid, in Italia situazione ancora preoccupante: la curva sta risalendo

Da Speranza è arrivata la conferma rispetto al fatto che in Italia è ormai arrivata la terza ondata del Covid. Gli esperti erano sicuri che questa prima o poi sarebbe arrivata, semmai c’erano dubbi sul quando: ebbene, la terza ondata ha coinciso con l’anno esatto dallo scoppio della pandemia, e adesso il rischio è che possa esserci un picco tra la fine di marzo e l’inizio di aprile con oltre 25.000 casi al giorno.

A tal proposito, Speranza ha spiegato che “siamo ancora in piena emergenza” e che “le prossime settimane non saranno facili”. Un avvertimento che spaventa gli italiani, i quali temono in un inasprimento delle restrizioni.

Il nuovo DPCM, che dovrebbe essere approvato oggi, conferma l’importanza di mantenere alta l’attenzione, puntando però ancora una volta su restrizioni regionali e provinciali, con una stretta in quei territori con il maggior numero di contagiati e in cui le varianti del Sars-Cov-2 sono sempre più diffuse.

Come confermato dal Ministro della Salute, “in tutte le Regioni” - eccetto la Sardegna diventata la prima zona bianca d’Italia - “ci sono segnalazioni rispetto ad una risalita dei contagi”. A preoccupare è il modo in cui queste sono risalite: il numero è cresciuto “in maniera significativa”, a dimostrazione che più le varianti si diffondono e più il Covid corre veloce.

Per questo motivo è impensabile pensare ad un allentamento delle restrizioni nel breve periodo: come ribadito da Speranza, “la pandemia è ancora il nostro principale avversario”, ed è per questo motivo che bisognerà chiedere ai cittadini “di avere il massimo senso del rigore, del rispetto, dell’attenzione delle norme”.

D’altronde, la lotta al virus è “insidiosa e complicata” e non lo si batte solamente con ordinanze e DPCM. Serve che da parte di tutti ci sia senso di responsabilità.

E ha aggiunto:

Sarebbe bello dire che tutto va bene, ma le cose non stanno così e le Istituzioni hanno il dovere di dire la verità.

Covid: spinta sui vaccini

L’unico strumento che consentirà di uscire dalla fase di emergenza è il vaccino. Ed è per questo motivo che si sta ragionando su come velocizzare la campagna di vaccinazione. A tal proposito, la prima decisione di Mario Draghi è stata quella che ha portato all’avvicendamento tra Arcuri e Figliuolo come commissario straordinario all’emergenza.

A riguardo, Speranza si è detto molto ottimista, applaudendo anche il lavoro svolto da Arcuri in questo periodo in cui “è stato già prodotto uno sforzo significativo”. I numeri stanno andando infatti nella “direzione giusta”, ma l’obiettivo è di farli crescere ancora.

Solo così potremo dire che va tutto bene e si potrà pensare ad un ritorno alla normalità.

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