Covid, Madrid senza chiusure ha meno morti di Milano: come ha fatto?

Martino Grassi

11 Aprile 2021 - 23:12

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Madrid, nonostante ristoranti, cinema e teatri siano aperti, ha registrato meno decessi e meno contagi rispetto a Milano, dove sono in vigore delle rigide misure restrittive. Come ha fatto?

Covid, Madrid senza chiusure ha meno morti di Milano: come ha fatto?

La pandemia continua a imperversare in tutta Europa, ma il virus corre in modo diverso da Stato a Stato nonostante le misure restrittive imposte dai vari governi. Una delle situazioni più eclatanti è il confronto tra Madrid, dove senza chiusure, si sono registrati meno morti rispetto alla blindatissima Milano.

A partire da ottobre infatti la Capitale spagnola ha deciso di concedere maggiori libertà, lasciando aperti ristoranti, cinema e musei, mentre il cuore pulsante della Lombardia si trova a dover convivere ancora oggi con delle rigide chiusure. Quali sono dunque i fattori che hanno permesso a Madrid di vivere una quasi normalità nonostante il virus?

Covid, Madrid senza chiusure ha meno morti di Milano: come ha fatto?

Dallo scorso ottobre Madrid ha deciso di riaprire, mentre a Milano è rimasta serrata, tuttavia i dati sembrano mostrare come la Capitale spagnola abbia sofferto meno il coronavirus in termini di contagi e decessi, rispetto alla Lombardia. Nella Comunidad spagnola, infatti, seppur con mascherine, distanziamento e un coprifuoco più blando rispetto al nostro, cinema, ristoranti, teatri e scuole sono quasi sempre rimasti aperti, mentre la Lombardia è rimasta chiusa.

Tuttavia nel periodo tra ottobre 2020 e marzo 2021 Milano ha avuto una media di 6.200 positivi ogni 100mila abitanti, mentre Madrid solo 5.800. Per quanto riguarda i decessi, in Lombardia sono stati 136 ogni 100mila abitanti, a Madrid 98, come riportato dal Corriere della Sera. Le minori chiusure hanno avuto un impatto meno negativo anche a livello economico, la Lombardia infatti ha perso il 9,8% del proprio Pil contro una media dell’8,9 nazionale. La Capitale spagnola invece ha retto meglio, registrando un calo di soli 0,7 punti percentuali rispetto alla media nazionale. Ma quali sono stati i fattori che hanno permesso a Madrid di fronteggiare meglio il virus?

Uno degli elementi chiave, potrebbero essere le differenze di età tra le due aree, in Lombardia infatti il 28% degli abitanti ha più di 60 anni, mentre nella Comunidad è leggermente più giovane, con il 26,8% sopra i 60 anni. Un altro fattore rilevante è che anche in tempo normale a Madrid il tasso di mortalità era inferiore rispetto a quello di Milano. Un ruolo cruciale nella gestione della pandemia è stato giocato anche dalle strutture sanitarie, all’inizio della pandemia Milano aveva a disposizione solamente 9 posti di terapia intensiva ogni 100mila abitanti, mentre a Madrid erano 14.

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica The Lancet, condotto da un gruppo di esperti spagnoli, i fattori che avrebbero influito nello “sforzo titanico di Madrid per controllare la seconda ondata”, sono stati essenzialmente 3:

  • la decisione di estendere a tappeto i test rapidi;
  • l’analisi delle acque reflue per identificare e isolare i quartieri prima dell’esplosione dei contagi, attuando delle microchiusure localizzate;
  • l’ultimo fattore sembrerebbe essere l’aumento del livello di responsabilità dei cittadini e dell’uso delle mascherine e del distanziamento.

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