Covid, la Germania revoca il lockdown di Pasqua: la decisione di Angela Merkel

Martino Grassi

24/03/2021

24/03/2021 - 15:26

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In Germania è stato revocato il lockdown rigido previsto per le festività di Pasqua, la decisione sarebbe stata presa dalla cancelliera Angela Merkel, dopo le dure critiche ricevute.

Covid, la Germania revoca il lockdown di Pasqua: la decisione di Angela Merkel

In Germania è stato revocato il lockdown rigido previsto per le festività di Pasqua, la decisione è stata presa dalla cancelliera Angela Merkel dopo aver ricevuto delle pesanti critiche in seguito al vertice dello scorso lunedì con cui era stato stabilito di prolungare il lockdown almeno fino al 18 aprile.

La cancelliera si è assunta le responsabilità della sua decisione, scusandosi anche con i cittadini, ormai fortemente provati da più di un anno di restrizioni che si sono alternate nel corso del tempo dall’inizio della pandemia. La cancelliera avrebbe affermato, a Berlino:

“L’idea di un cosiddetto lockdown a Pasqua è stato un errore: aveva buone ragioni, ma non era possibile attuarlo in modo corretto, visto il poco tempo a disposizione. L’errore è mio soltanto”.

Germania revoca il lockdown di Pasqua

Il lockdown rigido previsto per le vacanze di Pasqua in Germania è stato revocato dalla cancelliera Angela Merkel. La notizia è stata diffusa dall’agenzia tedesca Dpa che ha citato fonti informate pochi minuti dopo l’inizio di un nuovo vertice fra governo e Laender. Merkel avrebbe infatti detto:

È stato un errore, e gli errori vanno corretti in tempo, questo è ancora possibile. Me ne assumo la responsabilità. Chiederò scusa al Paese”.

Durante l’ultimo vertice era stato disposto uno dei lockdown più rigidi di sempre, in vigore fino al 18 aprile, che prevedeva anche la chiusura dei supermercati per 5 giorni, ammettendo solamente la vendita di generi alimentari per la giornata del Sabato Santo.

Anche le funzioni religiose, come le messe previste per il periodo pasquale, si sarebbero dovute tenere solamente online e anche gli incontri tra persone non conviventi avrebbero subito un’ulteriore stretta. Tuttavia la misura, che prevedeva anche dei “Ruhetage”, ossia dei “giorni di sosta” aggiuntivi rispetto a quelli festivi ordinari, ha provocato grande confusione e ha ricevuto moltissime critiche sia dal mondo economico, che da quello politico.

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