Cina: il segreto dell’economia che continua a crescere nonostante il Covid

Riccardo Lozzi

15 Dicembre 2020 - 17:06

15 Dicembre 2020 - 18:13

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L’economia della Cina continua a crescere nonostante il Covid, registrando un aumento di tutti gli indicatori. L’analisi.

Cina: il segreto dell'economia che continua a crescere nonostante il Covid

L’economia della Cina continua a crescere nonostante il Covid. Questo è quanto è emerso dai dati ufficiali rilasciati in queste ore dall’Ufficio nazionale di statistica cinese, il quale ha mostrato come i principali indicatori economici siano aumentati in maniera considerevole nel mese di novembre.

Il Dragone osserva un incremento della produzione industriale, degli investimenti e della spesa interna da parte dei consumatori, riuscendo a ridurre ulteriormente anche i tassi di disoccupazione.

Una situazione in controtendenza rispetto al trend globale, con la maggior parte dei Paesi che si trovano a dover far fronte a gravi recessioni in questo 2020 caratterizzato dalla pandemia da coronavirus.

Sono diverse quindi le ipotesi da parte degli economisti di tutto il mondo che cercano di analizzare il segreto della crescita della Cina.

Cina: il segreto della crescita economica

A sorprendere, ad esempio, sono le percentuali del settore manifatturiero, il quale, confrontato con novembre del 2019, vede un aumento del 7%. Il livello più alto in oltre due anni.

Nel terzo trimestre il PIL ha registrato un +4,9% rispetto all’anno precedente, dopo una contrazione del 6,8% tra gennaio e marzo. Secondo diverse previsioni, tali percentuali potrebbero alzarsi ulteriormente nell’ultimo trimestre.

Le statistiche hanno smentito qualsiasi pronostico di rallentamento delle attività produttive, le quali, come si evince dal rapporto, dopo lo shock dei primi mesi di quest’anno, in cui erano state imposte le misure restrittive a causa del contagio del virus, hanno ripreso ad alto ritmo.

Come affermato da Li Wei, Senior Risk Manager di Standard Chartered, il sistema economico cinese ha continuato a crescere grazie a due fattori: l’iniezione di liquidità da parte della Banca popolare per un totale di 950 miliardi di yuan (circa 120 miliardi di euro), attraverso una linea di prestito a medio termine, e l’aumento delle esportazioni.

Il Governo di Pechino ha inoltre rafforzato gli investimenti pubblici del 2,6% nell’intervallo gennaio-novembre, puntando su asset strategici come infrastrutture e produzione industriale.

Nuovo obiettivo di Pechino: aumentare i consumi interni

La Cina ha potuto contare sulla manifattura quasi del tutto bloccata a livello internazionale, la quale ha portato ad una richiesta maggiore di prodotti del Paese asiatico, essendo aumentata nel frattempo la domanda per i dispositivi di protezione sanitaria e dei prodotti elettronici che consentono di lavorare in smart working.

Tuttavia, con lo sviluppo del vaccino anti-Covid, e la possibilità che l’emergenza pandemica termini entro il 2021, l’economia della Repubblica Popolare rischia di subire un rallentamento.

Per questa ragione, il regime guidato da Xi Jinping sta mettendo in atto diverse politiche per stimolare i consumi interni e non dipendere quasi esclusivamente dai ricavi dell’export.

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