E’ Piazza Affari a subire di più gli effetti del risultato post-referendum in Grecia, giù il settore bancario. Lo spread Btp-Bund sale di 163pb, alta l’incertezza e la volatilità.
Il risultato del referendum in Grecia pesa sulle Borse Europee, in grande misura su Milano.
Piazza Affari perde il 2.83% (ore 15:5), circa il doppio dei ribassi delle altre borse d’Europa. Chiude in ribasso anche la Borsa di Tokyo, segnando un -2.1%.
I rendimenti dei titoli di stato italiani a 10 anni salgono a 2.37%, lo spread Btp-Bund è in rialzo di 163 punti base.
Rimbalza invece l’euro contro il dollaro USA, in recupero dai minimi intraday EURUSD toccati durante la sessione asiatica.
E’ l’incertezza a pesare sui mercati; dopo la vittoria in larga misura del NO al referendum in Grecia di domenica, in cui i cittadini si sono espressi negativamente nei confronti del piano di austerità proposto dai creditori, i mercati pesano l’imprevedibilità delle prossime trattative. Alta l’attesa per la riunione dell’Eurogruppo di domani, martedì 7 luglio.
Le dimissioni del ministro delle finanze greco Varoufakis sembrano aver lanciato sul mercato una manciata di ottimismo; sono note le accuse e la retorica affilata dell’ormai ex-ministro che avevano fatto perdere la pazienza ai creditori europei.
L’alta voltatilità e una potenziata avversione al rischio sono le caratteristiche con cui trader e investitori fanno i conti sui mercati di lunedì, e probabilmente per tutta la settimana.
Sui listini europeri, è il settore bancario a subire più di altri i risultati e l’incertezza post referendum in Grecia; Banco Popolare cede il 5.04%, Mps frana e perde il 7,8% e Unicredit oltre il 4%.
Il CAC francese è in ribasso dell’1,34%, il tedesco DAX 30 è in perdita dell’1,78% mentre il mercato meno toccato è quello londinese, con il FTSE che cede lo 0,37%.
Alle 12:58, il FTSE Mib a Piazza Affari è in forte perdita del 2.94% a 21895 punti.
© RIPRODUZIONE RISERVATA