Spread

Con il termine spread nel linguaggio finanziario si indica la differenza che vi è tra domanda e offerta.
Lo spread può essere definito anche come la differenza tra bid e ask.

Negli ultimi anni con il termine spread si indica spesso il differenziale tra i tassi d’interesse che pagano dei titoli di debito italiani e gli omologhi tedeschi con pari durata.

La Germania è considerata dagli operatori il Paese più affidabile dell’Eurozona, nel ripagare i sottoscrittori delle sue emissioni obbligazionarie. Lo spread è dunque un utile indicatore per capire qual è il grado di fiducia degli investitori sulla rischiosità di un’emittente di debito.

Quando si parla di spread ci si riferisce alle differenze di rendimento sul mercato secondario, cioè sui segmenti Mot e Mts di Borsa Italiana. Sul secondario è attiva anche la Bce, prima con l’Smp (Securities markets program) e il nuovo Omt.

Spread, ultimi articoli su Money.it

Banche italiane sui massimi da ottobre grazie a spread e TLTRO

L’indice FTSE Italia All-Share Banks riprende fiato e ritorna sui livelli che non si vedevano dallo scorso ottobre. Lo spettro di Moody’s è stato allontanato e il nuovo round di TLTRO a settembre aumenta il sentiment positivo. Solo un istituto di credito è in territorio negativo da inizio anno, ecco quale

Caro spread, ma quanto ci costa?

Il conto del caro spread per il prossimo triennio supera i 23 miliardi secondo Unimpresa. Salasso per le banche, piene zeppe di titoli di stato

|