Berlusconi alla fine sceglie Salvini: Forza Italia voterà contro la riforma del MES

Alessandro Cipolla

1 Dicembre 2020 - 15:57

2 Dicembre 2020 - 09:10

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Silvio Berlusconi ha annunciato che Forza Italia voterà contro la riforma del MES: si andrà così a evitare uno scontro con Matteo Salvini, che in precedenza aveva evocato una possibile crisi nel centrodestra se qualcuno della coalizione avesse votato in Parlamento in favore del Salva Stati.

Berlusconi alla fine sceglie Salvini: Forza Italia voterà contro la riforma del MES

L’Eurogruppo ha approvato la riforma del MES ma in Italia, stando alle ultime dichiarazioni dei vari leader, non sembrerebbe esserci una maggioranza pronta a votare il prossimo 9 dicembre il via libera da parte del nostro Parlamento.

Due infatti sono i partiti in bilico: il Movimento 5 Stelle che stando alle parole di Luigi Di Maio continua a dirsi contrario a una attivazione ma non si è capito ancora se voterà o meno l’ok alla riforma, insieme a Forza Italia che invece adesso ha preso una posizione netta.

Il 9 dicembre non sosterremo in Parlamento la riforma del MES - ha fatto sapere Silvio Berlusconi con una nota - perché non riteniamo che la modifica del Meccanismo di Stabilità approvata dall’Eurogruppo sia soddisfacente per l’Italia e non va neppure nella direzione proposta dal Parlamento Europeo”.

Parole queste dell’ex premier che così andrebbero a evitare un nuovo scontro in seno al centrodestra, con Matteo Salvini che in precedenza aveva fatto intendere come “chi approverà questo oltraggio” finisce di essere “compagno di strada della Lega”.

Il voto sulla riforma del MES

Il prossimo 9 dicembre il Parlamento dovrà dare mandato a Giuseppe Conte di portare a Bruxelles il via libera alla riforma del MES. La maggioranza però a questo punto potrebbe non avere i numeri per un disco verde.

Approvare la riforma non significa richiedere da parte dell’Italia l’attivazione del Fondo Salva Stati oppure del MES sanitario, da molti invocato quest’ultimo vista la pandemia da coronavirus in atto.

Con un post su Facebook, Luigi Di Maio ha adesso ribadito come “finché ci sarà il Movimento 5 Stelle al governo il MES non si userà, e non si userà perché non ci sono i numeri per sbloccarne l’utilizzo”.

Il Parlamento però non dovrà chiedere l’attivazione, ma approvare o meno la riforma che porta con sé anche il paracadute (backstop) per il Fondo Salva Banche comune (SRF), che così entrerà in vigore due anni prima del previsto.

Le decisioni di oggi pomeriggio riguardano unicamente la riforma del MES e l’introduzione anticipata sul common backstop e la valutazione dei rischi - aveva spiegato il ministro Roberto Gualtieri in occasione dell’Eurogruppo - queste decisioni non investono in alcun modo l’utilizzo del MES, è cosa distinta dalla scelta se utilizzarlo o meno”.

Forza Italia voterà contro

In attesa di capire cosa faranno i 5 Stelle, il governo non potrà contare sul soccorso di Forza Italia che il prossimo 9 dicembre voterà contro in Parlamento.

Due sono i motivi che principalmente ci preoccupano - ha spiegato Silvio Berlusconi -. Il primo: le decisioni sull’utilizzo del fondo verranno prese a maggioranza dagli Stati. Il che vuol dire che i soldi versati dall’Italia potranno essere utilizzati altrove anche contro la volontà italiana. Il secondo: il Fondo sarà europeo solo nella forma perché il Parlamento Europeo non avrà alcun potere di controllo e la Commissione Europea sarà chiamata a svolgere un ruolo puramente notarile”.

Forza Italia, che negli ultimi mesi più volte ha chiesto l’attivazione del MES sanitario, non voterà invece a favore della ratifica della riforma del Salva Stati. Gli azzurri così andranno a evitare di lacerare ulteriormente il centrodestra.

Chiunque in Parlamento - aveva dichiarato Matteo Salvini prima della nota dell’ex premier - approverà questo oltraggio, questo danno per gli italiani, si prende una grande responsabilità, se lo fa la maggioranza non mi stupisce, se lo fa qualche membro dell’opposizione finisce di essere compagno di strada della Lega”.

Se in occasione dello scostamento di bilancio alla fine Berlusconi era riuscito a portare gli alleati Salvini e Meloni sulle sue posizioni, questa volta sembrerebbe essere stato il leader azzurro a non voler produrre ulteriori tensioni nel centrodestra: il sentore però è che la coalizione in questo momento sia tutt’altro che unita, ma probabilmente non è ancora il momento per il liberi tutti.

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