Banche online: le migliori e come sceglierla

Aprire un conto online può essere vantaggioso per una serie di motivi. Ecco quali sono le migliori banche online sul mercato e come scegliere la migliore per le proprie esigenze.

Banche online: le migliori e come sceglierla

Secondo i dati Eurostat, il 30% della popolazione italiana tra i 16 e i 74 anni ha utilizzato l’online banking nel 2017, è normale quindi che cresca l’interesse per le banche online e le alternative offerte dal fintech.

A differenza delle filiali l’online banking garantisce l’apertura e l’accesso 24 ore su 24, 7 giorni su 7 da qualsiasi dispositivo che abbia la possibilità di collegarsi a Internet (smartphone, smartwatch, tablet, ecc). Leggi anche La banca online conviene? 4 motivi per cui sceglierla

Prima di aprire un conto corrente online, bisogna capire qual è la banca online che offre il conto che meglio risponde alle nostre esigenze. È difficile trovare una risposta univoca a questa richiesta che possa andar bene per tutti; così come è difficile stabilire quale tra le tante offerte attualmente disponibili sul mercato sia il miglior conto corrente online in termini assoluti. La scelta dipenderà sempre e comunque dai propri bisogni e dalle proprie priorità.

Una volta che si inizia a dare un’occhiata alle offerte sul mercato è possibile utilizzare dei criteri oggettivi e dei criteri soggettivi. Di seguito tutto ciò che c’è da sapere per orientarsi nella scelta.

Come scegliere la banca online

Per quanto riguarda i criteri oggettivi troviamo: le commissioni, i costi di apertura, gestione e mantenimento; la disponibilità o la totale assenza di filiali sul territorio, l’adesione o meno al fondo di tutela interbancaria che garantisce il conto corrente fino a una copertura massima di 100.000 euro per depositante e per banca. Per i criteri soggettivi invece si possono prendere in considerazione i servizi collegati e la semplicità di utilizzo.

In questo articolo, tralascerò le opzioni sul mercato di tipo ibrido, che offrono sia l’accesso online che quello tramite filiale fisica, e mi concentrerò su quelle che offrono il servizio esclusivamente online, che nel gergo “fintech” vengono solitamente chiamate challenger banks.

“Il primo conto senza banca, senza commissioni e senza condizioni”, “Apri il tuo conto in meno di otto minuti” o, ancora, “Contattaci, è facile come inviare un Whatsapp a un amico” sono solo alcuni degli slogan pubblicitari con cui le challenger banks utilizzano per attirare l’attenzione. E a giudicare dal tasso di crescita degli utenti e del loro grado di soddisfazione, possiamo dire che non si tratta solo di slogan pubblicitari.

Immagino come si possa trasformare una tranquilla cena in famiglia, portando al tavolo la questione su cosa sia meglio, la cara vecchia banca o questi nuovi player digitali. In famiglia, le opinioni e i pareri potrebbero essere i più disparati e diversi. Il più giovane a tavola (tra i 20 e i 30 anni) potrebbe aver già aperto un account e gridare ai quattro venti che “il futuro è già qui”, gli over 50 storceranno un po’ il naso e sosterranno che non possono fare a meno di Mario o Valeria, fidati sportellisti bancari che risolvono tutto splendidamente quando si recano in filiale, nonostante le code e i tempi di attesa.

Sono due rette parallele che non si incontreranno mai. Da una parte, un mondo fatto di stabilità e certezze, ricordo ormai di un tempo lontano. Dall’altra, nonostante la giovane età, la maturità di capire che il mondo è cambiato e insieme a esso, anche il modo di “andare in banca”.

Facendo una ricerca veloce su internet, le challenger banks più presenti nel nostro paese sono la tedesca N26, l’inglese Revolut e l’italianissima Tinaba.

N26

N26 ha la sede a Berlino ed è presente in più di 23 Paesi, Italia compresa, dove è arrivata all’inizio del 2017, quattro anni dopo la sua nascita. A marzo di quest’anno, ha chiuso uno dei più grandi round di finanziamento in Europa fino ad oggi, per 130 milioni di euro. Tra i suoi investitori troviamo Allianz X, società di investimento del Gruppo Allianz specializzata nel settore digitale, e il gigante cinese Tencent. Ad oggi, vanta oltre 2 milioni di clienti in tutta Europa e più di 100mila solo in Italia

L’apertura, la gestione e il mantenimento di un conto base sono totalmente gratuiti. Le commissioni per un prelievo in valuta diversa dall’euro in un ATM sono dell’1,7%. Offre anche un conto corrente premium, chiamato black, con un costo di gestione di 9,90 euro al mese che offre alcuni vantaggi rispetto al conto base: eliminazione delle commissioni sui prelievi in valuta e un’assicurazione viaggio e una contro il furto del cellulare. Parlando di comodità e vantaggi, sicuramente l’apertura del conto corrente offre un’esperienza d’uso snella e user friendly per il cliente: in soli 8 minuti potete aprire il vostro conto corrente da smartphone. Senza carta, né filiali.

Revolut

Revolut è stata lanciata a luglio 2015 a Londra da due giovani imprenditori di origini russe, Vlad Yatsenko e Nikolay Storonsky. Al momento, questa fintech inglese, che ha più di 1,7 milioni di clienti in Europa, non ha ancora una licenza bancaria e si appoggia a Lloyds Bank e Barclays per fornire i suoi servizi. In Italia, sono attivi dallo scorso anno e hanno già più di 50.000 utenti.

Come nel caso di N26, anche con Revolut il conto base è gratuito e permette di prelevare fino a 200€ al mese dallo sportello automatico senza nessun costo aggiuntivo, superata questa soglia, viene applicata una commissione del 2%. Offre altri due conti: Premium e Metal. Nel primo caso, oltre a incrementare il limite di prelievo da 200€ a 400€ al mese, si può anche usufruire di una copertura medica e di un’assicurazione viaggio. Con la versione Metal, oltre a tutti i benefit della Premium, si aggiunge lo 0,1% in Europa e fino all’1% fuori Europa di cashback su tutti i pagamenti con carta, un servizio di concierge che permette di ricevere assistenza via chat 7 giorni su 7 e 24 ore su 24 su tutte le problematiche relative al conto e all’app. Anche nel caso di Revolut, l’apertura del conto è veloce e semplice. È possibile scattare attraverso l’app di Revolut una foto a un documento d’identità e un selfie per ricevere dopo 10 minuti dalla trasmissione dei documenti, la conferma o meno dell’apertura del conto.

Tinaba

Tinaba, attiva sul mercato dal 2016, è nata su iniziativa del fondo di private equity Sator guidato da Matteo Arpe e fornisce i suoi servizi bancari come conto, pagamenti, bonifici, ricariche e trasferimenti attraverso Banca Profilo. Nell’ultimo anno sono stati numerosi i riconoscimenti che ha ottenuto sul mercato, anche grazie agli importanti accordi che ha stretto con partner strategici e fondamentali per la sua crescita. L’ultimo in ordine cronologico ma non di importanza è quello stretto con Alipay, la piattaforma i pagamento online del gruppo cinese Alibaba. Insieme, proveranno a cambiare il futuro del fintech e del retail. Il numero di utenti cresce a doppia cifra, circa il 10% su base mensile.

Con Tinaba la registrazione è gratuita e le transazioni sono sempre a costo zero, sia per gli utenti che per gli esercenti. Per ogni prelievo dallo sportello automatico applica una commissione di 2€. Esistono anche con Tinaba diverse opzioni per i conti: un conto base chiamato Level B con limite di spesa fino a 2.500 € al giorno, e la sua versione premium o avanzata chiamata Level A che eleva i limiti di spesa fino a 5.000€ al giorno e bonifici gratuiti consentendo in questo modo di innalzare i limiti di trasferimento, di ricarica del conto e la capacità di spesa.

Alcuni vantaggi offerti da Tinaba ai suoi clienti sono la possibilità di rifornire di carburante la propria automobile pagando direttamente dal proprio smartphone (solo nelle stazioni di servizio abilitate) e un servizio digitale di gestione patrimoniale, a commissioni ridotte e una soglia di investimento minimo pensato per favorire, il risparmio e l’investimento di piccoli e giovani risparmiatori, portando di fatto alla nascita di un roboadvisor all’interno dell’app di Tinaba.

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