Azienda agricola biologica: come avviare l’attività? Gli adempimenti fiscali

Francesco Oliva

17 Luglio 2015 - 07:30

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Come avviare un’attività agricola biologica? Ecco come fare per aprire un’azienda nel settore agricolo e tutti gli adempimenti fiscali e amministrativi da rispettare.

Vuoi costituire un’azienda agricola biologica e dare un calcio alla crisi?
Ecco una breve guida con i principali adempimenti fiscali ed operativi. Negli ultimi due anni sono state costituite 40.000 nuove imprese nel settore agricolo.
Ciò a causa della crescente domanda di prodotti di qualità nel settore alimentare.
Le nuove aziende agricole biologiche sono accomunate da due elementi di innovazione:

  • l’età media degli imprenditori è giovane (20-40 anni);
  • si tratta di aziende che utilizzano nuovi metodi produttivi, internet, l’e-commerce ed i social networks.

Azienda agricola biologica, avvio dell’attività: adempimenti fiscali

Per l’avvio di una nuova attività occorrono innanzitutto tutti gli adempimenti necessari per qualsiasi tipo di impresa:

  • la presentazione, tramite la “comunicazione unica”, della SCIA entro 30 giorni dall’inizio dell’attività con conseguente iscrizione al Registro delle imprese della Cciaa e apertura della posizione previdenziale INPS (gestione artigiani e commercianti);
  • l’attribuzione della partita IVA compilando il modello AA9/11 per le persone fisiche o AA7/10 per le società e gli enti;
  • l’iscrizione al VIES qualora si vogliano effettuare delle operazioni di acquisto e vendita in ambito comunitario.

Azienda agricola biologica, avvio dell’attività: adempimenti amministrativi

Successivamente occorre seguire tutte le procedure amministrative previste per l’ottenimento delle autorizzazioni e certificazioni necessarie all’avvio dell’attività.
In particolare:

  • associarsi o convenzionarsi ad un organismo di controllo riconosciuto dal Ministero Agricoltura e Foreste (enti di controllo autorizzati al controllo delle produzioni biologiche);
  • comunicare al Ministero dell’Agricoltura quale parte dell’unità produttiva viene destinata all’attività di produzione biologica e quale all’attività di agricoltura ordinaria;
  • comunicare al Ministero, utilizzando l’apposito modulo rilasciato dagli enti di certificazione o dagli enti pubblici, tutti i dati aziendali (codice fiscale e partita iva, sede dell’attività, ecc.);
  • inviare al Ministero una copia del documento attestante la convenzione con l’ente di controllo. Tale procedura, va eseguita solo all’avvio dell’attività e ripetuta solo in caso di variazione dei dati aziendali;
  • inviare alle autorità competenti il Piano Annuale di Produzione (PAP), contenete i dati riferiti alla produzione biologica programmata;
  • tenere regolarmente il quaderno di campagna, un documento obbligatorio nel quale devono essere annotati tutte le lavorazioni effettuate ed i relativi trattamenti;
  • tenere regolarmente il registro di carico e scarico dei prodotti aziendali, unitamente ad un’aggiornata contabilità di magazzino.

Azienda agricola biologica, avvio dell’attività: la business idea

Avviare oggi un’azienda agricola biologica significa investire in un settore in crescita e con importanti margini di guadagno. Come in tutte le attività imprenditoriali è importante realizzare un prodotto in grado di soddisfare (possibilmente meglio dei propri concorrenti) la domanda espressa dalla clientela.
Per definire la propria business idea occorre quindi definire il proprio campo d’azione, ponendosi le seguenti domande:

  • quali sono i bisogni da soddisfare?
  • quali caratteristiche sono ricercate nei prodotti biologici?
  • qual’è il mercato di riferimento?

Una volta definita la propria business idea, si rende necessario formalizzare la struttura e individuare il migliore assetto organizzativo possibile.

Azienda agricola biologica, avvio dell’attività: i requisiti dell’I.A.P.

Con il D.Lgs. n. 99/2004 è stata introdotta la figura dell’Imprenditore Agricolo Professionale, cioè colui che possiede conoscenze e competenze professionali nel settore agricolo, la cui presenza è necessaria per poter avviare l’attività. I requisiti per ottenere l’attestazione di I.A.P. sono i seguenti:

  • Diploma di Laurea in Scienze Agrarie o Forestali, Medicina Veterinavitria, Scienza delle Produzioni Animali, Scienza delle Tecnologie Alimentari, Diploma Universitario nelle stesse aree oppure aver conseguito un Diploma di Istituto Tecnico Agrario o professionale con indirizzo agrario.
  • 3 anni di svolgimento effettivo di attività agricola certificabile;
  • aver svolto i corsi di aggiornamento professionale in agricoltura, le cui modalità variano da regione a regione.

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