Argentina: scongiurato pericolo default tecnico. Sentenza di rimborso rinviata

Erika Di Dio

29 Novembre 2012 - 12:10

Argentina: scongiurato pericolo default tecnico. Sentenza di rimborso rinviata

Pericolo scampato per il momento per l’Argentina nella questione dei bond: il paese infatti ha vinto il ricorso d’appello contro la sentenza del giudice Thomas Griesa di New York che lo condannava a pagare immediatamente 1,33 miliardi di dollari per rimborsare i bond non ristrutturati del default del 2001 detenuti da hedge fund americani.

La corte d’appello quindi ha deciso di rigettare la richiesta del giudice Griesa e ha deciso di dare all’Argentina più tempo per difendersi, ossia fino al 27 Febbraio. Il presidente dell’Argentina Cristina Kirchner aveva minimizzato la questione dichiarando, «Pagheremo puntualmente come sempre e con risorse proprie senza ricorrere al mercato dei capitali», accusando la finanza mondiale di voler «castigare» il suo paese a causa della decisione presa. Gli Argentini però ora possono tirare un sospiro di sollievo (almeno per il momento), insieme a tutti i risparmiatori che ancora detengono i bond di Buenos Aires, che per la seconda volta in 11 anni potevano diventare nulli. Questo denaro si sarebbe aggiunto al rimborso di una serie di prestiti legati al Pil e ancora al pagamento del debito del 2005 e del 2010 per ristrutturare il debito della bancarotta che risale a 11 anni fa. Intanto possono tirare un sospiro di sollievo anche i risparmiatori italiani, circa 400mila, che avevano accettato lo swap dei tango bond nel 2005 e nel 2010.

Default evitato?

Se la corte d’appello non avesse rigettato la richiesta, il paese molto probabilmente avrebbe subito un default dal valore di almeno 24 miliardi di dollari. Proprio in previsione di ciò, due giorni fa l’agenzia di rating Fitch aveva deciso di declassare il debito sovrano argentino addirittura di cinque scalini, facendolo scivolare da B a CC il che corrisponde appunto al livello da default, con outlook negativo e otto livelli sotto l’«investment grade».

La notizia è arrivata con un tweet giunto nella notte di mercoledì da parte dell’ambasciatore argentino negli Stati Uniti, Jorge Arguello, nel quale si leggeva, «Fondi avvoltoio: la Corte d’Appello di New York ha accolto la domanda di sospensione del giudizio di Griesa, presentata dall’Argentina». Poi il tutto è stato confermato da una fonte anonima del ministero dell’Economia all’Afp.