Anagrafe tributaria 2016: così l’Agenzia delle Entrate combatte l’evasione

L’Agenzia delle Entrate è entrata in possesso di tutti i dati e i movimenti dei correntisti italiani. L’obiettivo dell’Anagrafe tributaria 2016 è combattere l’evasione.

Anagrafe tributaria 2016: la lotta all’evasione è ufficialmente iniziata.

Se non pagate le tasse e speravate di farla franca, da oggi rischiate grosso. Infatti, nelle ultime ore l’Agenzia delle Entrate ha ricevuto tutte le informazioni sui vostri conti correnti necessarie per verificare se quanto dichiarato nella dichiarazione dei redditi corrisponde al vero.

Entro la giornata di ieri le banche e le poste avevano l’obbligo di trasmettere tutte le informazioni sui movimenti del conto corrente, sui saldi di inizio e fine anno, sulla giacenza media, sui depositi e sugli investimenti, relativi al 2015.

Questo è possibile grazie all’introduzione dell’Anagrafe tributaria istituita dal decreto Salva Italia di Mario Monti nel 2011. In molti hanno paragonato l’Anagrafe Tributaria ad una sorta di Grande Fratello Fiscale, ed effettivamente non possiamo dargli torto visto che da ieri i vostri conti correnti non hanno più segreti per l’Agenzia delle Entrate. E in questo modo il Fisco potrà confrontare tutti i dati ricevuti con le dichiarazioni dei redditi, così da poter riscontrare eventuali anomalie.

Anagrafe tributaria 2016: qual è l’obiettivo?

L’obiettivo primario dell’Anagrafe tributaria è di contrastare drasticamente l’evasione fiscale. Infatti, il sommerso in Italia ammonta a circa 120 miliardi di euro, una cifra mostruosa soprattutto considerando il periodo difficile in cui versano le casse statali.

L’Agenzia delle Entrate quindi spera che l’introduzione dell’Anagrafe Tributaria possa avere una duplice valenza:

  • punire coloro che hanno dichiarato il falso per evadere le tasse;
  • agire come deterrente per tutti quei contribuenti che pur volendo evadere le tasse hanno paura che tramite questo esercizio possano essere scoperti con facilità.

Tuttavia, nonostante l’utilità indiscussa dell’Anagrafe Tributaria sono tantissimi coloro che hanno lamentato una violazione della privacy dei contribuenti.

Anagrafe tributaria 2016: quali informazioni esamina l’Agenzia delle Entrate?

Grazie all’introduzione dell’Anagrafe Tributaria 2016 i contribuenti (o almeno la maggior parte di loro) non hanno più nessun segreto. Entro ieri, infatti, l’Agenzia delle Entrate ha ricevuto da banche, poste e altri intermediari finanziari, tutti i dati dei correntisti relativi al 2015:

  • anagrafica;
  • rapporti intrattenuti;
  • movimentazioni in entrata e in uscita;
  • saldi;
  • giacenze;
  • dati sulle carte di credito e sui bancomat;
  • numero di accessi alla cassetta di sicurezza.

Inoltre, sono stati tracciati anche i i passaggi fisici di denaro e gioielli, gli acquisti di beni immobili e mobili registrati, mutui, finanziamenti e canoni di locazione. Nel dettaglio, dovrebbero essere circa 500 milioni i dati trasmessi all’Agenzia delle Entrate. Senza contare i questionari inviati a soggetti terzi oppure i posti di blocco stradali fatti dalla Guardia di Finanza. Attenzione anche alle segnalazioni degli altri conducenti riguardo alla vostra vettura di grossa cilindrata.

Anagrafe tributaria 2016: come agisce l’Agenzia delle Entrate

Dopo aver ricevuto tutte queste informazioni relative ai contribuenti italiani, l’Agenzia delle Entrate le andrà a confrontare con le varie dichiarazioni dei redditi, così da verificare la presenza di alcune anomalie.

Inoltre, grazie ai dati contenuti nell’Anagrafe Tributaria 2016 verranno individuati anche tutti coloro che hanno mentito sul proprio ISEE ai fini di ottenere agevolazioni.

Successivamente, per tutti quei contribuenti a cui sono state riscontrate delle anomalie in seguito ai controlli verrà aperto un contenzioso e sarà il giudice tributario ad esprimersi sulla questione.

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