Agenda macro 24 gennaio: focus sulla BCE, pronte nuove misure di stimolo monetario?

Le attenzioni degli operatori saranno concentrate sulla riunione della BCE, dove l’esecutivo dell’istituto dovrà annunciare come intende muoversi in una situazione economica che denota un rallentamento. Focus anche sulla carrellata di PMI in arrivo da Francia, Germania, Eurozona e Usa

Agenda macro 24 gennaio: focus sulla BCE, pronte nuove misure di stimolo monetario?

Come si vede dal nostro calendario economico, oggi l’attenzione degli operatori sarà dedicata all’Eurozona, in particolare sulla prima riunione della BCE dell’anno e dopo la fine del Quantitative Easing.

Il focus per questo meeting non sarà tanto sull’aumento dei tassi, che con elevata probabilità non ci sarà, quanto più sulla possibilità di una nuova tranche, la terza, di TLTRO.

Il rallentamento dell’economia europea, evidenziato dai dati macro usciti durante l’arco dello scorso anno potrebbero mettere il Comitato direttivo dell’Eurotower nella condizione di valutare altre politiche monetarie espansive.

Recentemente, in un’audizione al Parlamento UE, il numero uno dell’istituto centrale europeo, Mario Draghi, ha affermato che: “i recenti sviluppi economici sono stati più deboli dell’atteso e le incertezze soprattutto globali restano prominenti” sottolineando inoltre la necessità di stimoli significativi rimanga necessaria.

Settore manifatturiero di Germania, Francia ed Eurozona visto in miglioramento

Durante la mattina, ci saranno diverse rilevazioni preliminari riguardanti l’indice PMI dei servizi, manifatturiero e composito di gennaio per Francia, Germania ed Eurozona.
Le informazioni più interessanti derivano dall’osservazione del dato composito.

Nel dettaglio, gli analisti censiti da Bloomberg vedono un dato in miglioramento a 51 punti, dai precedenti 48,7 per il Paese d’Oltralpe.

Per quanto riguarda la Germania invece, gli esperti prevedono un aumento del dato composito a 51,9 punti a gennaio, rispetto ai precedenti 51,6 punti di dicembre.

Un leggero miglioramento rispetto al mese scorso è atteso anche per l’Eurozona, dove l’indice PMI dovrebbe registrare un incremento a 51,4 punti rispetto ai precedenti 51,1 di dicembre 2018. Tradizionalmente, un dato maggiore a 50 punti fornisce delle informazioni positive sul comparto manifatturiero.


Indice PMI Composito dell’Eurozona. Fonte: Bloomberg

Lo scorso mese infatti, l’indice PMI composito europeo ha segnato i suoi minimi dal luglio 2013. Durante il 2018 inoltre, le letture hanno avuto un andamento fortemente decrescente, sintomo della fragilità della zona Euro.

Usa: prosegue la flessione del comparto manifatturiero

È invece attesa una contrazione del Markit PMI manifatturiero negli Stati Uniti, sempre nella sua lettura preliminare di gennaio. Gli esperti di Bloomberg si attendono una contrazione a 53,4 punti rispetto ai precedenti 53,8 punti di dicembre. Al momento, il valore è ai minimi da ottobre 2017

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