Agenda macro 11 gennaio: Italia sotto i riflettori, atteso giudizio DBRS

L’outlook della società di rating canadese sull’Italia, al momento positivo, potrebbe essere rivisto in maniera peggiorativa. Riflettori sulla produzione industriale italiana di novembre, vista in calo, in quanto impatterebbe sulla crescita del Pil del quarto trimestre e dell’intero 2018

Agenda macro 11 gennaio: Italia sotto i riflettori, atteso giudizio DBRS

La giornata di oggi vedrà il nostro Paese come osservato speciale: la mattinata partirà infatti con le rilevazioni relative alla produzione industriale del mese di novembre 2018. Gli analisti censiti da Bloomberg si attendono un dato in calo a -0,30%, in deciso calo rispetto al precedente, pari allo 0,1%.

Questa informazione sarà tenuta in particolare considerazione da parte degli investitori in quanto un’ulteriore contrazione impatterebbe sulla crescita del Pil del quarto trimestre dello scorso anno. Se ci dovesse essere una decrescita, l’Italia entrerebbe ufficialmente in recessione.

A fine giornata l’agenzia di rating canadese DBRS comunicherà il suo giudizio sul merito di credito italiano. Al momento, la valutazione di questa società sull’Italia è di BBB (high). L’outlook, al momento positivo, potrebbe essere rivisto in maniera peggiorativa.

Aste titoli di Stato Italia: focus sulle scadenze a medio e lungo termine

Alle 11:00 sarà la volta dei collocamenti dei titoli di Stato a media-lunga scadenza dei BTP a 3,7 e 30 anni. In questo contesto, sarà da tenere sott’occhio l’andamento degli yield della parte breve della curva.


Andamento dei rendimenti relativi alle aste di BTP a 3 anni. Fonte: Bloomberg

Dall’asta del 13 marzo 2018, i rendimenti del bond a 3 anni hanno registrato un’impennata, passando dallo 0 al 2,51%. È solo con l’ultima emissione, quella del 13 novembre 2018, che tale trend ha subito una frenata: in quest’ultimo evento infatti, il rendimento è sceso all’1,98%, fornendo un segnale positivo per il Belpaese.


Andamento dei rendimenti relativi alle aste di BTP a 7 anni. Fonte: Bloomberg

Per quanto concerne il collocamento di BTP a 7 anni invece, le ultime rilevazioni, riferite al 13 novembre, hanno visto una crescita degli yield al 3,12%, in deciso aumento rispetto al 2,32% dell’asta del 30 ottobre 2018. Sarà quindi da comprendere se questa è stata un’eccezione o se tale andamento proseguirà, portandosi oltre i massimi dello scorso anno.

Stati Uniti: inflazione in primo piano

Oltreoceano, focus sull’inflazione americana di dicembre: il dato sarà monitorato con attenzione anche dalla Federal Reserve, per valutare come muoversi nel percorso di normalizzazione della politica monetaria, dopo gli atteggiamenti più dovish del numero uno dell’istituto centrale americano, Jerome Powell.

Gli analisti censiti da Bloomberg si aspettano un rallentamento dell’indice dei prezzi al consumo su base mensile a -0,1%, in contrazione rispetto al precedente dato di novembre, che non ha registrato variazioni.

Su base annuale, il CPI è atteso all’1,9%, poco al di sotto del livello obiettivo dei regolatori, pari al 2%. Da considerare il fatto che da luglio 2018, tale indicatore ha iniziato a far emergere un progressivo deterioramento. Per quanto riguarda i dati core, che escludono alimentari ed energia, la lettura su base mensile dovrebbe rimanere invariata allo 0,2%, così come quella su base annuale attesa al 2,2%.

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