A giugno 8 ore di permessi retribuiti in meno a tutti i lavoratori (ex festività)

A giugno 8 ore di permessi retribuiti in meno a tutti i lavoratori: stiamo parlando del Corpus Domini, un’ex festività che cade il 14 giugno di domenica e che rispetto all’Ascensione di maggio non dà diritto al riconoscimento in busta paga. Verrà però compensata il 29 giugno con la Festa dei S.S. Pietro e Paolo.

A giugno 8 ore di permessi retribuiti in meno a tutti i lavoratori (ex festività)

A giugno 8 ore di permessi retribuiti in meno a tutti i lavoratori: stiamo parlando dell’ex festività soppressa del Corpus Domini dal momento che è stata celebrata di domenica 14, quella appena trascorsa.

Il Corpus Domini è solo una delle cinque ex festività soppresse; in Italia cade di domenica a differenza per esempio dell’Ascensione del maggio scorso, anch’essa ex festività, che si celebra ogni anno in un giorno diverso perché strettamente legata alla Pasqua (cade sempre nel giovedì che segue la quinta domenica dopo Pasqua).

E mentre per l’ex festività soppressa dell’Ascensione dello scorso 21 maggio ai lavoratori, secondo alcuni Contratti Collettivi Nazionali, sono spettate 8 ore di permessi retribuiti per ex festività, con il Corpus Domini non accade.

Quando parliamo di ex festività, oggi soppresse, ci riferiamo a quelle che un tempo erano festività nazionali, al pari del Natale o del Capodanno per fare qualche esempio, segnate in rosso sul calendario e per via della legge 54/1977 e successive disposizioni, sono state abrogate restando tuttavia riconosciute, in termini di permessi retribuiti, per molti lavoratori.

A giugno 8 ore di permessi retribuiti ex festività in meno

A giugno 8 ore di permessi retribuiti in meno rispetto a maggio (con l’Ascensione) a tutti i lavoratori. Il Corpus Domini infatti, come abbiamo anticipato è cadente di domenica e pur essendo un ex festività non viene trattata come l’Ascensione che è capitata in un infrasettimanale.

Il lavoratore, ma non per il mese di giugno, con l’ex festività ha diritto a permessi retribuiti.

Per capire come funzionano le 8 ore di permessi retribuiti per tutti i lavoratori oggi, prendiamo come esempio il Contratto Collettivo Nazionale del commercio (CCNL 30 luglio 2019 articolo 158), uno dei più applicati. Nel contratto collettivo in oggetto si legge chiaramente che:

Verranno fruiti dai lavoratori gruppi di 4 o di 8 ore di permesso individuale retribuito, in sostituzione delle 4 festività abolite dalla legge.”

Secondo il contratto del commercio, un lavoratore full time ha diritto quindi, nell’anno, a 32 ore totali di permessi retribuiti per ex festività. Ancora vediamo, sempre nel contratto del commercio si stabilisce quanto segue:

“I permessi non fruiti entro l’anno di maturazione decadranno e saranno pagati con la retribuzione di fatto, in atto al momento della scadenza, oppure potranno essere fruiti in epoca successiva e comunque non oltre il 30 giugno dell’anno successivo.”

Questo è quanto stabilisce il contratto specifico, in ogni caso tutti i lavoratori dipendenti il cui contratto di categoria lo preveda possono ottenere con l’ex festività le 8 ore di permessi retribuiti in busta paga.

Questo è accaduto a maggio, ma non accade a giugno con il Corpus Domini perché di domenica i permessi infatti vengono riconosciuti se le festività soppresse sono cadenti in un giorno lavorativo dal lunedì al venerdì o il sabato se si viene pagati 6 giorni su 7.

Ex festività soppresse e ore di permessi retribuiti

Le ex festività soppresse lo abbiamo detto danno diritto a 8 ore di permessi retribuiti poi in busta paga. Ma quali sono? Non sono solo l’Ascensione di maggio o il Corpus Domini di domenica 14 giugno che non dà però diritto ai permessi a essere ex festività, ma anche altre erano ricorrenze religiose e civili poi abolite. Queste dunque sono in ordine di calendario:

  • San Giuseppe (Festa del papà);
  • Ascensione;
  • Corpus Domini;
  • S.S. Pietro e Paolo;
  • Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.

Per il 2020 le ex festività indicate in busta paga sono quattro, ovvero:

  • San Giuseppe: giovedì 19 marzo 2020;
  • Ascensione: giovedì 21 maggio 2020 (il 39° giorno dopo la domenica di Pasqua);
  • S.S. Pietro e Paolo: lunedì 29 giugno 2020;
  • Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate: mercoledì 4 novembre 2020.

Se l’ex festività del Corpus Domini è caduta di domenica, il 14 giugno 2020, e non dà diritto alla maturazione dei permessi ex festività, diverso è il discorso del 29 giugno dal momento che, seppur ex festività soppressa per i lavoratori di tutta Italia, per gli abitanti della Capitale e chi vi lavora, è una festività a tutti gli effetti.

In ogni caso per i primi il prossimo giorno che darà diritto a 8 ore di permessi retribuiti ex festività sarà lunedì 29 giugno 2020.

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