Amazon è il più grande operatore di commercio elettronico occidentale e il primo fornitore mondiale di servizi cloud. Il gruppo è stato fondato da Jeff Bezos il 5 luglio 1994 con il nome di Cadabra, è nato come libreria online e ha sede a Seattle, nello stato di Washington.
Dal negozio online al cloud
Il gruppo comunica i risultati divisi in tre segmenti: Nord America, Internazionale e Amazon Web Services (AWS). I primi due comprendono il marketplace, dove operano anche i venditori terzi, la logistica, l’abbonamento Prime con Prime Video e la musica, i dispositivi come Kindle, Echo con l’assistente Alexa e i supermercati Whole Foods, acquistati nel 2017.
AWS, lanciata nel 2006, vende capacità di calcolo, archiviazione e servizi di intelligenza artificiale a imprese e enti pubblici. Pesa meno sul fatturato rispetto al commercio, ma genera una quota rilevante dell’utile operativo. Un’altra voce in forte crescita è la pubblicità venduta sul sito e sui contenuti video.
Il titolo AMZN a Wall Street
Amazon è quotata al Nasdaq dal maggio 1997 con il ticker AMZN (ISIN US0231351067). Fa parte del Nasdaq-100, dell’S&P 500 e, dal febbraio 2024, del Dow Jones Industrial Average. Le azioni sono negoziabili anche a Piazza Affari sul segmento Global Equity Market; il grafico riporta il prezzo in dollari del Nasdaq.
Cosa guardano gli investitori
Sul titolo incidono soprattutto la crescita di AWS rispetto a Microsoft Azure e Google Cloud, gli investimenti in data center e chip per l’intelligenza artificiale, i margini del commercio online, influenzati da costi logistici e dazi, e l’andamento dei consumi negli Stati Uniti. Contano anche le indagini antitrust aperte in America e in Europa sul funzionamento del marketplace.