Utili MPS, le previsioni degli analisti per il secondo trimestre e per il triennio 2026-2027-2028

Laura Naka Antonelli

30 Luglio 2026 - 14:34

Dopo UniCredit e Intesa SanPaolo, toccherà al MPS, la banca senese contesa tra Intesa SanPaolo e Banco BPM, annunciare i propri conti. Le previsioni.

Utili MPS, le previsioni degli analisti per il secondo trimestre e per il triennio 2026-2027-2028

Il giorno della pubblicazione degli utili e in generale dei conti di MPS si avvicina: il Monte dei Paschi di Siena annuncerà i risultati di bilancio del secondo trimestre e del primo semestre del 2026 a seguito della riunione del CDA in calendario giovedì prossimo, 6 agosto 2026.

Secondo le voci di mercato che circolano a Piazza Affari da un po’ di giorni, entro quella data gli investitori potrebbero conoscere il piano di aggregazione tra MPS e Banco BPM a cui i due CEO, rispettivamente Luigi Lovaglio e Giuseppe Castagna, starebbero lavorando. Un piano concepito per fermare Intesa SanPaolo, pronta al “Whatever It Takes” con l’OPAS promossa per conquistare Rocca Salimbeni.

Diversi gli analisti che hanno pubblicato le loro previsioni sugli utili e sulle altre voci di bilancio che emergeranno dalla trimestrale e dai conti dei primi sei mesi del 2026 di MPS. In evidenza l’outlook del consensus e anche le stime sulle principali voci di bilancio della banca senese relative agli anni 2026, 2027, 2028.

Previsioni del consensus su utili MPS-Monte dei Paschi di Siena del II trimestre 2026

Quelle che seguono sono le previsioni formulate a livello consolidato, considerando dunque anche i risultati di Mediobanca, che MPS ha rilevato grazie al successo dell’OPS lanciata agli inizi del 2025.

Per il secondo trimestre del 2026, le previsioni del consensus degli analisti sono di un utile netto compreso tra 525 e 530 milioni di euro.

I ricavi sono attesi stabili attorno a 1,96 miliardi di euro, il margine di interesse è stimato a circa 1,05 miliardi e le commissioni nette attorno a 630 milioni, sulla scia del contributo del wealth management e dell’attività commerciale.

Il consensus stima inoltre un costo del rischio stabile, attorno a 41 punti base, e un CET1 ratio al 15,9%, anch’esso poco mosso rispetto al primo trimestre del 2026.

Utili, ricavi, margine netto di interesse, commissioni nel II trimestre del 2026

In evidenza in particolare le previsioni degli analisti di Barclays Research e di Equita SIM.

Barclays Research prevede un utile netto di 528 milioni di euro per MPS, in crescita dell’1% su base trimestrale e in rialzo del 10% su base annua.

Simili le attese di Equita, pari a un utile netto di circa €532 milioni e di €639 milioni su base adjusted.

I ricavi netti totali sono attesi da Barclays a 2,017 miliardi, in crescita del 3% su base trimestrale e in deciso rialzo, pari a +93%, su base annua.

Equita mette in conto ricavi totali per €1,993 miliardi (+2% QoQ, +1% YoY)

Tra i ricavi, il margine netto di interesse è atteso da Barclays a 1,058 miliardi, in crescita del 2% su base trimestrale e del 92% su base annua.

Stime simili quelle di Equita, che punta a un NII di €1,050 miliardi (+1% QoQ).

I ricavi dell’attività di trading sono stimati dagli analisti del colosso UK a 148 milioni (+3% Q/Q e +136% a/a).

Le commissioni nette sono date da Barclays a 644 milioni, in aumento del 4% su base trimestrale e del 59% su base annua.

I costi totali sono attesi a 873 milioni, in rialzo del 2% su base trimestrale e dell’85% su base annua.

Equita ha precisato che, “con un utile adjusted dell’intero primo semestre stimato a €1,16 miliardi, riteniamo che la nostra stima per il 2026 di €2,57 miliardi sia ragionevole considerando un’accelerazione della dinamica del margine netto di interesse nel secondo semestre, il progressivo ritorno alla normalità del business di Mediobanca e il venir meno dell’impatto delle minorities successivamente alla fusione, attesa nel quarto trimestre”.

Utile netto, ricavi, NII attesi per il 2026, 2027, 2028

Passando ai conti di MPS previsti per il 2026, 2027, 2028, occhio all’outlook stilato da Barclays, che ha tenuto in considerazione il consensus di Bloomberg e i dati della banca senese.

L’utile netto di Monte Paschi di Siena è previsto a 1,978 miliardi nel 2026, per poi salire fino a 2,994 miliardi nel 2027 e a 3,104 miliardi nel 2028.

Su base adjusted, l’utile netto di MPS è atteso crescere da 2,448 miliardi del 2026 a 2,809 miliardi nel 2027 e a 3,067 miliardi nel 2028.

I ricavi operativi sono stimati a 8,028 miliardi nel 2026, in aumento a 8,449 miliardi nel 2027 e a 8,902 miliardi nel 2028.

Tra i ricavi, si conferma solido il trend del margine netto di interesse, dato a 4,276 miliardi nel 2026, a 4,613 miliardi nel 2027 e a 4,960 miliardi nel 2028.

Attesi tuttavia in rialzo anche gli accantonamenti per far fronte a perdite future sui crediti: a 656 milioni nel 2026, a 754 milioni nel 2027 e a 775 milioni nel 2028.

Cost/Income e ROE attesi in miglioramento. Le stime per l’EPS, dividendo per azione e Payout Ratio

In miglioramento il Cost/Income di MPS, stimato scendere dal 43,5% del 2026, al 41% nel 2027 e al 39,5% nel 2028.

Positive anche le attese per il ROE (tangible), atteso avanzare dal 12,3% del 2026, al 14,2% nel 2027 e al 15,6% nel 2028.

L’EPS adjusted della banca senese è previsto per i tre anni rispettivamente a 0,76, 0,87 e 0,95 euro, mentre lato dividendi il dividendo per azione (DPS) è stimato a 0,61, 0,92 e 0,96 euro.

Il Payout ratio è previsto infine a 100% per tutti e tre gli anni, grazie a una politica di remunerazione degli azionisti che prevede la distribuzione dell’intero utile tramite dividendi e riacquisti di azioni proprie.