Un mix di rischi travolgerà l’economia globale, l’allarme di Jamie Dimon (JP Morgan)

Violetta Silvestri

29/11/2023

29/11/2023 - 11:58

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Un nuovo allarme per l’economia globale è arrivato da Jamie Dimon, Ceo di JP Morgan. I segnali per un terremoto economico ci sono tutti. Perché il mondo può essere travolto da un mix di rischi?

Un mix di rischi travolgerà l’economia globale, l’allarme di Jamie Dimon (JP Morgan)

Jamie Dimon, amministratore delegato di JP Morgan, ha avvertito che il mondo si trova ad affrontare un “pericoloso cocktail” di rischi che potrebbe rivelarsi “esplosivo” per l’economia globale.

L’influente Ceo della banca Usa non vuole essere allarmante, ma ostenta un pessimismo “realista” mentre osserva cosa sta accadendo alle dinamiche economiche mondiali. Sotto i riflettori spicca, ovviamente, la situazione degli Stati Uniti, la prima potenza globale e quindi capofila del potenziale disastro.

Pur descrivendo la più grande economia del mondo come all’avanguardia nell’innovazione, Dimon ritiene che è troppo dipendente dal debito e dal “denaro facile” ottenuto finora. Riferendosi ai trilioni di dollari offerti con gli assegni di stimolo pensati durante il Covid e ai 4 trilioni di dollari provenienti dalla Federal Reserve americana per acquistare obbligazioni, ha detto: “Quei soldi sono come l’eroina”. Stanno, quindi, creando una dipendenza distruttiva.

Il cupo destino degli Usa rispecchia la situazione economica precaria a livello mondiale, caratterizzata da debiti elevati e da tassi di interesse al massimo. Con queste premesse, il 2024 si preannuncia un anno complicato e Dimon intravede diversi fattori di rischio.

Il debito travolgerà gli Usa: la previsione di Dimon che spaventa

Gli Stati Uniti sono praticamente dipendenti dal debito e questo mette l’economia in una posizione pericolosa: ecco il cuore della lucida e preoccupante analisi di Dimon.

Il capo delle banca di Wall Street ha sottolineato che l’enorme quantità di debito che gli Stati Uniti hanno contratto dopo la pandemia e l’elevata quantità di liquidità nei mercati statunitensi favorita dalla politica Fed ha generato un meccanismo solo apparentemente positivo: le aziende hanno infatti ottenuto maggiori profitti mentre le azioni sono salite vertiginosamente nel 2021. Tuttavia, questo castello di carta sta crollando e non solo negli Usa.

Dopo lo stimolo alimentato dal debito è arrivata l’inflazione, che ha spinto la Fed a frenare la politica monetaria accomodante. Sulla stessa scia si è mossa la Bce. Adesso, questo netto cambiamento di rotta delle banche centrali minaccia di mettere i mercati in uno stato di “astinenza”, ha suggerito Dimon, con le azioni in difficoltà nel 2022 e i mercati che hanno visto grandi periodi di volatilità alimentata dai tassi alti per tutto il 2023.

In sostanza, con tassi di interesse pari a zero solo qualche anno fa, l’indebitamento pubblico e privato è aumentato in modo esponenziale e ora non può che crollare sotto il peso di un costo del denaro così elevato. Non solo, l’ombra della recessione e di un’inflazione al di sopra del target del 2% peggiorano lo scenario.

L’economia globale sta per crollare?

Dimon, che ha recentemente messo in guardia da quello che secondo lui è il momento più pericoloso che il mondo abbia visto negli ultimi decenni, ha suggerito che le aziende potrebbero vedere forti cali di profitto se l’economia non sarà più supportata da forti stimoli come accaduto finora.

Non solo, la guerra di Israele con Hamas e il conflitto in corso in Ucraina si aggiungono a una serie di rischi per l’economia globale, che potenzialmente sarà più fragile.

“Non puoi osservare quanto accade e dire che qualcosa di brutto potrebbe non accadere. Non sto cercando di spaventare la gente, ma credo che qualcosa potrebbe andare storto”, ha detto al Global Investment Summit organizzato da Rishi Sunak a Londra.

Dimon ha avvertito che l’inflazione probabilmente rimarrà elevata più a lungo, in parte guidata da una maggiore spesa pubblica. La possibilità che i tassi salgano, l’inflazione non scompaia e che un insieme di fattori colpisca l’economia globale è molto realistica.

D’altronde, anche l’economista Nouriel Roubini, soprannominato “Dr. Doom” per le sue previsioni pessimistiche, ha allertato su un mix di minacce per il mondo (sono almeno 10 e di grandi dimensioni, come scritto nel suo libro “La grande catastrofe. Dieci minacce per il nostro futuro e le strategie per sopravvivere”). Tra queste, la bolla del debito che si è formata grazie all’iniezione di soldi facili è la più pericolosa.

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