La dichiarazione 2026 porta notevoli novità in merito alle agevolazioni fiscali con il taglio delle detrazioni per figli a carico che abbiano superato i 30 anni e riordino delle detrazioni. La guida.
A partire dal 14 maggio 2026 è possibile presentare la dichiarazione dei redditi con il modello 730/2026 e con il modello Redditi Persone Fisiche, ma quali sono le agevolazioni fiscali che è bene non dimenticare per non pagare più imposte? Naturalmente applicare deduzioni, che portano a una riduzione della base imponibile, e applicare detrazioni, che riducono l’imposta lorda, consente di avere importi Irpef più bassi. Ecco tutte le novità per il 2026.
La guida sulle agevolazioni fiscali che possono essere fatte valere nella dichiarazione del 2026 è utile e opportuna perché negli anni recenti ci sono state importanti novità, tra cui il riordino delle detrazioni fiscali per i redditi superiori a 75.000 euro e l’aumento degli importi per alcune detrazioni, di conseguenza, il rischio per i contribuenti di fare confusione è elevato.
Ad esempio, dall’anno di imposta 2025, quindi dichiarazione 2026, non sono più fruibili le detrazioni per i figli a carico che abbiano superato i 30 anni.
Fatta questa premessa, ecco la guida sulle agevolazioni fiscali che possono essere fatte valere nel 2026.
La guida alle agevolazioni fiscali
Le principali agevolazioni fiscali che è possibile far valere nella dichiarazione 2026 possono essere così schematizzate:
- Spese sanitarie;
- Interessi passivi mutui;
- Spese istruzione;
- Erogazioni liberali;
- Premi assicurazioni;
- Contributi previdenziali e assistenziali;
- Altre detrazioni e deduzioni;
- Credito di imposta;
- Recupero del patrimonio edilizio;
- Bonus mobili ed elettrodomestici.
Detrazioni o deduzioni fiscali, attenti alle differenze
Le agevolazioni fiscali da far valere all’interno della dichiarazione dei redditi 2026 si dividono un due macro-categorie: deduzioni e detrazioni.
La deduzione fiscale va a ridurre la base imponibile Irpef e, quindi, il valore della deduzione deve essere scalato dai redditi prima di calcolare l’imposta dovuta. La detrazione fiscale, invece, deve essere sottratta dopo aver calcolato l’Irpef lorda dovuta.
Questa differenza è importante perché in alcuni casi spetta al contribuente scegliere se avvalersi della detrazione o della deduzione fiscale.
Per le erogazioni liberali (donazioni) effettuate nei confronti di Onlus e degli altri enti iscritti al RUNTS (Registro Unico Nazionale Terzo Settore) è applicabile una detrazione d’imposta pari al 30% per un importo complessivo non superiore a 30.000 euro o, in alternativa, una deduzione nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato. In dichiarazione dei redditi con modello 730/2026 si indicano dai righi da E8 a E10.
L’importo della detrazione è elevato al 35% per le erogazioni liberali nei confronti di organizzazioni di volontariato per un importo complessivo non superiore a 30.000 euro o, in alternativa, una deduzione nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato. Nel modello 730/2026 queste agevolazioni devono essere indicate nel rigo E36.
Nella dichiarazione dei redditi precompilata l’Agenzia delle Entrate effettua il calcolo applicando detrazione o deduzione in base alla convenienza per il contribuente, ma in sede di modifica della dichiarazione dei redditi è possibile cambiare tale selezione.
Bonus edilizi: cambiano gli importi e i beneficiari
Particolare attenzione deve essere fatta anche per i bonus edilizi, la dichiarazione dei redditi 2026 deve, infatti, applicare le aliquote previste per l’anno di imposta 2025. Le stesse sono cambiate rispetto al passato.
L’aliquota del bonus ristrutturazione è al 50% ma solo per l’abitazione principale, per le ristrutturazioni eseguite su immobili diversi rispetto all’abitazione principale l’aliquota scende al 36%. Il limite massimo di spesa resta a 96.000 euro.
Attenzione: possono fruire delle detrazioni con aliquota al 50% solo i soggetti che sono titolari di diritto di proprietà o altro diritto di godimento, ad esempio usufrutto, mentre gli altri soggetti possono fruire della detrazione al 36%.
Il partner convivente non può fruire della detrazione al 50% nel caso in cui effettui a sue spese interventi di ristrutturazione sull’immobile di cui il compagno è unico proprietario.
Riordino delle detrazioni: cosa cambia nelle agevolazioni fiscali in base al reddito
Nella dichiarazione del 2026 è necessario porre attenzione al riordino delle detrazioni che trova spazio all’interno del quadro E del modello 730/2026.
Nella Legge di Bilancio 2025 è previsto dall’anno d’imposta 2025, quindi, dalla dichiarazione del 2026 il riordino delle detrazioni fiscali con il taglio delle agevolazioni per i titolari di reddito superiore a 75.000 euro.
Per tali soggetti la spesa massima su cui applicare le detrazioni è di 14.000 euro per i redditi compresi tra 75.000 euro e 100.000 euro. Scende a 8.000 euro per redditi compresi tra 100.000 euro e 120.000 euro.
Deve essere però applicato il quoziente familiare, quindi, la spesa massima diminuisce in assenza di figli o con uno o due figli.
Trovano applicazione dei coefficienti basati sul numero dei figli. Il coefficiente è 1 se ci sono 3 o più figli a carico, quindi, solo in questo caso si possono ottenere le detrazioni sulle spese massime ora viste.
In assenza di figli è applicato il coefficiente 0,50, quindi, gli importi sono ridotti alla metà: 7.000 euro per chi ha un reddito compreso tra 75.000 euro e 100.000 euro e 4.000 euro per chi ha un reddito superiore a 100.000 euro e fino a 120.000 euro.
In presenza di un solo figlio è applicato il coefficiente 0,70. Ne consegue che per la prima fascia la spesa massima su cui calcolare la detrazione è di 9.800 euro e scende a 5.600 euro per i redditi superiori a 100.000 euro.
Infine, in presenza di due figli a carico è applicato il coefficiente 0,85 e la spesa massima su cui applicare la detrazione è di 11.900 euro per i redditi compresi tra 75.000 euro e 100.000 euro e 6.800 euro in caso di reddito superiore a 100.000 euro.
Agevolazioni fiscali, ecco quali aumentano: istruzione e mantenimento cane
Dall’anno di imposta 2025, dichiarazione 2026 entra in vigore un’ulteriore novità in relazione alle agevolazioni fiscali. Aumenta il tetto massimo di spesa agevolabile per le spese di istruzione. Lo stesso passa da 800 euro a 1.000 euro, l’aliquota resta invece al 19%. Il nuovo limite riconosciuto per ogni figlio prevede che il rimborso massimo effettivo passi da 152 euro (19% di 800 euro) a 190 euro (19% di 1.000 euro) per ogni figlio.
Aumentato anche l’importo della spesa massima per la detrazione per il mantenimento del cane guida. La detrazione spetta per le spese sostenute dai non vedenti, o in favore dei non vedenti. A partire dall’anno di imposta 2025 la detrazione può essere fatta valere non più su un importo di 1.000 euro l’anno, ma 1.100 euro l’anno. L’aliquota è al 19%, non è necessario comprovare le spese, infatti si tratta di una somma indicata in modo forfettario.
Altre deduzioni e detrazioni
Particolarmente interessante anche la sezione dedicata alle “Altre deduzioni e detrazioni”, una specie di calderone in cui sono elencate le altre spese che possono portare a un risparmio di imposta, come:
- spese funebri;
- spese per i canoni di leasing;
- spese per gli arredi delle giovani coppie;
Queste sono le particolari novità in merito alle agevolazioni fiscali da far valere nella dichiarazione 2026.
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