Trimestrale ENI: sui conti pesa l’impatto COVID

ENI: la trimestrale impatta con la crisi generata dalla pandemia. I conti del terzo trimestre del cane a sei zampe messi a nudo.

Trimestrale ENI: sui conti pesa l'impatto COVID

Trimestrale ENI in focus con i conti del terzo trimestre svelati.

I risultati finanziari del gruppo petrolifero leader nel settore energetico hanno risentito fortemente della crisi generata da pandemia e lockdown. L’effetto combinato di recessione economica, con riduzione della domanda di energia, e di surplus nell’offerta di petroliferi, gas e prodotti hanno penalizzato i conti aziendali.

A Piazza Affari, le azioni ENI sono in rosso, al ribasso del 2,79%. Il titolo sta scambiando a 5,63 euro al momento in cui si scrive.

Trimestrale ENI: tutti i dati finanziari

I numeri del terzo trimestre ENI sono fortemente legati allo scenario economico-finanziario globale, colpito dalla crisi da coronavirus.

In questa cornice di grande incertezza per il comparto energetico, il cane a sei zampe ha registrato un utile operativo adjusted di 0,54 miliardi di euro nel terzo trimestre. C’è stato un miglioramento rispetto alla perdita del secondo trimestre 2020 (+1 miliardo di euro), ma il confronto annuale ha evidenziato un -75%.

Nei nove mesi l’utile operativo adjusted si è attestato a 1,41 miliardi di euro, in diminuzione del 79% rispetto al 2019.

Nel terzo trimestre, la perdita netta adjusted è stata di 0,15 miliardi di euro (0,81 miliardi in nove mesi) e il risultato netto vero e proprio ha registrato un valore negativo di 0,5 miliardi di euro (7,84 miliardi nei primi nove mesi).

In flessione anche il flusso di cassa netto da attività operativa, che ha evidenziato nel trimestre un valore di 1,77 miliardi di euro (-31%) e nei nove mesi 5,14 miliardi di euro (-44%).

Da sottolineare che il settore Exploration & Production è tornato in utile con 0,52 miliardi di euro, evidenziando un miglioramento dalla perdita di 0,81 miliardi di euro del secondo trimestre 2020.

Rispetto l’anno precedente, comunque, il settore ha visto una contrazione del 76%, risentendo: “dello scenario depresso dei prezzi degli idrocarburi e delle minori produzioni dovuti al significativo calo della domanda energetica a causa della crisi economica conseguente alla pandemia (utile operativo adjusted di €0,75 miliardi nei nove mesi, -89% rispetto al periodo di confronto).”

I comparti ENI Global Gas & LNG Portfolio e Refining & Marketing e Chimica hanno invece registrato un utile operativo ajusted in calo nel trimestre, rispettivamente del 7% (64 milioni di euro) e del 66% (74 milioni di euro) in confronto con il periodo precedente.

Gas e luce, Power, Renewables ha mostrato un utile operativo di 57 milioni di euro nel trimestre, dato quasi quadruplicato rispetto il periodo di confronto (€333 milioni nei nove mesi, +56% rispetto allo stesso periodo del 2019).

ENI si muove in un contesto avverso

La trimestrale ENI è arrivata in un contesto globale molto avverso al settore energetico.

Lo ha ribadito anche la nota societaria di presentazione dei conti:

“In un contesto di mercato che rimane molto difficile, stiamo contenendo con successo gli impatti negativi di questa crisi e progredendo nella nostra strategia di decarbonizzazione. Nel trimestre, a fronte di un calo di circa il 30% dei prezzi di petrolio e gas, e del 90% dei margini di raffinazione, abbiamo conseguito ottimi risultati superando nettamente le aspettative del mercato”

La crisi è storica secondo l’ad Descalzi. Tuttavia: “Eni ha dato prova di grande resilienza e flessibilità e i risultati conseguiti ci fanno guardare con fiducia alla ripresa della domanda, mentre continuiamo a perseguire il programma di transizione energetica.

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