Un mese di svolta su fisco, pensioni, crypto, acquisti online e AI. Ecco la guida completa per non farsi trovare impreparati e tutto quello che cambia per gli italiani da luglio 2026.
Dal 1° luglio entrerà in vigore una serie di novità pronte a cambiare il rapporto tra cittadini, imprese, Stato e mercati digitali. Andiamo a vedere tutte le novità, una per una, per capire cosa cambia davvero (e cosa fare per non restare indietro).
Fondi pensione, scatta il silenzio-assenso per i neoassunti
La novità di luglio con l’impatto più duraturo riguarda la previdenza complementare. Dal 1° luglio 2026, grazie alla Legge di Bilancio 2026, chi viene assunto per la prima volta nel settore privato ha 60 giorni di tempo per scegliere dove destinare il proprio TFR. Se non lo fa, scatta l’adesione automatica al fondo pensione previsto dal contratto collettivo di riferimento.
Il meccanismo si chiama «silenzio-assenso» e non è del tutto nuovo, ma nella versione 2026 diventa più incisivo con i contributi, compresi quelli del datore di lavoro, che vengono automaticamente investiti secondo logiche «life cycle», cioè con un profilo di rischio che si riduce progressivamente man mano che il lavoratore si avvicina all’età pensionabile.
Sempre dal 1° luglio, il contributo versato dal datore di lavoro potrà essere trasferito liberamente da un fondo pensione a un altro.
Ricordiamo che il tetto annuo per dedurre i contributi versati alla previdenza complementare nel 2026 è salito da 5.164,57 € a 5.300 €.
Novità nel mondo crypto
Il 1° luglio 2026 scade definitivamente il periodo transitorio del regolamento MiCA (Markets in Crypto-Assets), il primo quadro normativo completo al mondo per chi offre servizi crypto. Da quella data, gli operatori che non hanno ottenuto una licenza CASP (Crypto-Asset Service Provider) non possono più legalmente servire clienti nell’Unione Europea. Gli exchange con licenza già confermata che possono continuare a erogare i propri servizi a clienti italiani grazie al «passaporto europeo» includono Coinbase, Kraken, OKX, Crypto.com, Bitstamp, Bitpanda, Bitvavo e Revolut.
Arriva la tassa sui pacchi
Dal 1° luglio il costo finale degli ordini effettuati su Shein, Temu o AliExpress potrebbe aumentare. La nuova riforma doganale dell’UE ha eliminato la storica soglia di esenzione dai dazi per i pacchi con valore dichiarato inferiore a 150 €. Se fino ad oggi questi acquisti entravano nell’UE senza pagare dazi doganali (solo l’IVA, già applicata dal 2021), da luglio scatta un dazio forfettario di 3 € per pacco.
A questo si aggiunge un contributo nazionale italiano di 2 € per pacco, inizialmente previsto per gennaio 2026 ma posticipato al 1° luglio per consentire l’adeguamento dei sistemi informatici dell’Agenzia delle Dogane.
Auto nuove, nuovi sistemi di sicurezza obbligatori
Dal 7 luglio 2026, per tutte le auto di nuova immatricolazione vendute in Europa scatta l’obbligo di due nuovi sistemi ADAS (Regolamento UE 2019/2144 (GSR2)):
- ESS (Emergency Stop Signal): in caso di frenata brusca oltre i 50 km/h, i fanali posteriori lampeggiano rapidamente per allertare chi segue e ridurre il rischio di tamponamento.
- ADDW (Advanced Driver Distraction Warning): una telecamera a infrarossi monitora occhi e testa del conducente per rilevare distrazione o sonnolenza, emettendo avvisi visivi e sonori.
Specifichiamo che si tratta di sistemi aggiuntivi rispetto a quelli già resi obbligatori nel luglio 2024 e che la novità non riguarda i veicoli già circolanti, ma incide sui prezzi dei nuovi modelli in commercio.
Rottamazione quinquies, occhio al 31 luglio
La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto la cosiddetta «Rottamazione quinquies», la quinta edizione della definizione agevolata delle cartelle esattoriali che consente di estinguere i debiti fiscali affidati all’agente di riscossione tra il 2000 e il 2023 pagando solo il capitale originario, senza sanzioni, interessi di mora né aggio. Le domande di adesione si sono chiuse il 30 aprile 2026 e chi ha presentato domanda entro quella data sta ricevendo in questi giorni la comunicazione ufficiale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione con l’importo dovuto e il piano di pagamento.
Entro il 31 luglio va versata l’unica rata (per chi ha scelto il pagamento in un’unica soluzione) oppure la prima rata del piano bimestrale (che può estendersi fino a 54 rate in 9 anni, con interessi al 3% annuo a partire dalla seconda rata).
Verso il passaporto digitale dei prodotti
Entro luglio 2026 la Commissione UE è tenuta a istituire il Registro Centrale del Digital Product Passport (DPP), la piattaforma digitale su cui verranno memorizzati gli identificativi unici dei prodotti e i dati di conformità, accessibili tramite supporti fisici come codici QR o tag NFC. L’obiettivo finale del Piano di lavoro ESPR 2025-2030 è che ogni bene venduto in Europa abbia una «carta d’identità digitale» che ne tracci l’intero ciclo di vita
Sempre nel quadro dell’ESPR, a partire dal 19 luglio 2026 entra in vigore il divieto di distruzione dei prodotti di consumo invenduti per le grandi imprese.
Nuove regole per le PMI
Entro il 19 luglio 2026 la Commissione UE pubblicherà i principi di rendicontazione volontari per le piccole e medie imprese (VSME), degli standard «leggeri» pensati per aiutare le PMI che fanno parte della catena di fornitura di grandi aziende nella gestione della sostenibilità.