Messico, terremoto di magnitudo 7.4: ecco cosa sta accadendo

Una violenta scossa di terremoto ha colpito il Messico, al momento sono state accertate 4 vittime ed è scattata l’allerta tsunami. Ecco cosa sta accadendo.

Messico, terremoto di magnitudo 7.4: ecco cosa sta accadendo

Una violenta scossa di terremoto di magnitudo 7.4 ha colpito il Messico centrale e meridionale, ma è stata avvertita anche nella capitale Città del Messico. La notizia è stata diffusa dal coordinatore della protezione civile locale, David Leon, in collegamento con l’emittente “Foro Tv” in cui ha dichiarato che sarebbero almeno 4 le vittime accertate per il momento, precisando che tutte sono nello Stato di Oaxaca, epicentro del sisma.

Al momento sembrano esserci pochi danni materiali, dal momento che la scossa avrebbe colpito prevalentemente la fascia costiera che è meno popolata rispetto ad altre parti del Paese. L’epicentro, secondo i rilevamenti degli istituti di sismologia degli Stati Uniti e del Messico, sarebbe situato vicino a Santa Maria Zapotitlan.

Terremoto in Messico, cosa sta accadendo

La violenta scossa di terremoto avrebbe causato almeno 4 morti ed ha fatto tremare diversi edifici situati a centinaia di chilometri di distanza dall’epicentro costringendo i residenti, terrorizzati, a fuggire dalle proprie case e uffici per cercare riparo tra le strade, all’aperto.

L’epicentro è situato a circa 14 miglia al largo della costa, a sud di Crucecita, una città balneare nello stato meridionale di Oaxaca che è molto popolare tra i turisti. La scossa è stata registrata alle 10:29 del mattino, ora locale. L’evento sismico si aggiunge a un altro terremoto, di 4,9 gradi di magnitudo, che ha colpito la stessa regione lunedì notte. Nel primo pomeriggio di martedì, il presidente Andrés Manuel López Obrador ha dichiarato che in totale ci sono state 147 scosse di assestamento e i funzionari hanno avvertito che ce ne saranno altre.

«Fortunatamente non ci sono stati danni di rilievo», ha affermato il presidente Andrés Manuel López Obrador in un video postato su Twitter, aggiungendo che “è caduta la segnaletica, sono caduti i muri, ma niente di grave". Il presidente ha esortato tutti a rimanere attenti a ulteriori avvertimenti sismici e a mantenere la calma, aggiungendo che «spero e desidero con tutta l’anima che non ci siano più scosse di assestamento dannose».

Allerta tsunami in Messico

Adesso a spaventare maggiormente è il rischio tsunami. In diverse città si sono infatti registrate delle onde molto alte ad esempio ad Acapulco sono state osservate delle onde di 0,68 metri, mentre a Salina Cru hanno raggiunto gli 0,71. Secondo il sistema di monitoraggio degli Stati Uniti si prevedono delle onde fino a un metro.

Secondo le prime stime, la magnitudo del terremoto era di 7.7, ma è stata poi rivista a 7.4, sono tuttavia possibili ulteriori revisioni. Il Messico è una delle regioni del mondo più attive dal punto di vista sismico e ha una lunga storia di terremoti devastanti. Il paese è situato sulla sommità di tre grandi placche tettoniche il cui movimento provoca molto spesso delle scosse sismiche e occasionali eruzioni vulcaniche.

Già nel 2017, due potenti terremoti avevano colpito il Paese in due settimane, facendo crollare edifici, distruggendo autostrade e uccidendo diverse centinaia di persone. Uno aveva una magnitudo di 7.1 mentre l’altro aveva raggiunto una magnitudo di 8.1.

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